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Europa

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Europa
Europe orthographic Caucasus Urals boundary.svg

Posizione dell’Europa nel mondo

Stati 45 + 5 in parte
Superficie 10 180 000 km²
Abitanti 734 183 926 (2014)
Densità 70,88 ab./km²
Lingue albanesearmeno[1] , azero[1]bielorussobosniacobulgarocatalanocecocorsocroatodaneseestonefaroesefinlandesefrancesegeorgiano[1]grecoingleseirlandeseislandeseitalianolettonelituanolussemburghesemacedonemaltesenorvegeseolandesepolaccoportogheseromanciorumenorussosardoserboslovaccoslovenospagnolosvedesetedescoturco[2]ucrainoungherese.
Fusi orari da UTC-1 a UTC+6
Nome abitanti europei

L’Europa (/euˈrɔpa/[3]) è una regione geografica del mondo, comunemente considerata un continente in base a fattori economici, geopolitici e storico-culturali. Secondo il punto di vista fisico-geografico è l’estremità occidentale del supercontinente euroasiatico, oppure una delle tre parti del supercontinente Eurafrasia.

La storia e la cultura europea hanno influenzato notevolmente quelle degli altri continenti, verso i quali, a partire dal XVI secolo, sono state frequenti e massicce le migrazioni, specialmente in America e in Oceania, dove gli europei hanno quasi sostituito le popolazioni locali.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Nella mitologia grecaEuropa era la figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia e colonia greca in area mediterraneo-mediorientale. Zeus, innamoratosi di questa, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare, Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po’ spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: MinosseSarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, culla della civiltà europea. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo[4].

Concetto di Europa[modifica | modifica wikitesto]

In epoca greca e romana l’Europa era un termine geografico indefinito, indicante una terra a nord del Mediterraneo della quale non si conoscevano con esattezza i confini settentrionali. Nella ricostruzione del geografo greco Ecateo di Mileto (m. 480 a.C.) la Terra comprendeva due continenti divisi dal Mediterraneo, centro del mondo: da una parte l’Europa confinata a nord dalle sconosciute regioni iperboree; dall’altra l’Asia, nella quale erano compresi anche l’Egitto e la Libia. La civiltà greca è la base di tutta la cultura europeaed in particolare del suo pensiero, successivamente l’impero romano la diffonderà nel resto del continente introducendo la lingua latina[N 1], il diritto e delineando i confini dei futuri stati europei[senza fonte].

Assai raramente gli autori latini citano i termini “Europa” ed “europei”. Il primo che usa il termine con un significato assai pertinente alla fine del VI secolo fu l’abate irlandese San Colombano, futuro fondatore dell’abbazia di Bobbio, che lo citò (tutus Europae) in una delle lettere al papa Gregorio Magno. Anche il monaco Isidoro Pacensis, usò il termine per indicare i soldati che sotto la guida di Carlo Martello, avevano combattuto a Poitiers (prospiciunt Europenses Arabum tentoria, nescientes cunct aesse pervacua). La battaglia aveva assunto infatti un grande valore simbolico: l’Occidente cristiano idealmente rappresentato dall’Europa, che aveva fermato l’espansione araba; e quindi Isidoro aveva usato l’aggettivo “europeo” per attribuire un’identità collettiva ai guerrieri che avevano fermato gli invasori musulmani.

L’Europa diviene per la prima volta una concreta e nuova realtà politica con l’impero di Carlo Magno. Tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo, alla fine di un trentennio di guerre contro LongobardiAvariSassoni e Slavi, nasce una nuova entità nella quale convergono la potenza dei popoli germanici, ciò che sopravvisse di Roma, dei Celti e di tutti i popoli precedenti fino al paleolitico più l’autorità spirituale del sommo pontefice. Carlo, un giovane condottiero franco, fonda un grande Impero che comprende la gran parte dell’Europa occidentale, adotta il latino come lingua scritta ufficiale, usa una sola moneta e professa una sola religione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia d’EuropaUnificazione europea e Unione europea.

L’Europa è caratterizzata da una lunga storia di grandi eventi culturali ed economici che hanno inizio nell’Età del bronzo.[senza fonte] L’origine della cultura occidentale è attribuita agliantichi greci e all’Impero romano[senza fonte], che dominò il continente per molti secoli, spingendosi fino oltre il Reno e il Danubio. Peraltro, pur non essendo gli ebrei un popolo di origine europea, in molteplici ambiti culturali e settori lavorativi del Vecchio continente sembra sussistano profondi e tralatizi influssi – non tanto diretti, quanto soprattutto attraverso il cristianesimo – della cultura ebraica.

L’Europa nell’814.

Dopo l’avvento del cristianesimo e la caduta dell’Impero romano d’Occidente, quella che oggi indichiamo come Europa entrò in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l’età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo si ebbe l’Espansione del cristianesimo in Europa tra V e VIII secolo e molte comunità monastiche salvaguardarono le conoscenze accumulate precedentemente, trascrivendole; tra di esse quelle colombaniane e benedettine.

La fine del Medioevo si indica con l’inizio del Rinascimento, che da Firenze si diffuse in tutta l’Europa, e la nascita delle nuove monarchie nazionali che demarcarono l’inizio di un periodo di nuove scoperte, di esplorazioni geografiche e di sviluppo scientifico, che ha le sue basi negli ultimi secoli del Medioevo. Nel XV secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna e da diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che costruirono vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America, Asia e Oceania.

Dopo l’età delle scoperte, l’idea della democrazia si fece strada in Europa. Ebbero inizio le battaglie progressiste borghesi, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione francese, alla quale fecero eco molte altre rivoluzioni che si propagarono nel continente insieme alle idee che propugnavano. La nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alla competizione per la conquista del Nuovo Mondo. In particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese egemone in Europa (dopo che la seconda parte del Settecento vide l’ascesa dell’area prussiana), che tuttavia non resse alle guerre contro le coalizioni formate dagli imperi russo e austriaco e dai regni d’Inghilterra e di Prussia appoggiati dal regno di Portogallo e dalla guerriglia messa in atto dalla popolazione spagnola. Successivamente, l’Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.

Negli anni seguenti gli stati Europei stabilirono un dominio tecnologico, culturale, politico ed economico sul resto del mondo, conquistando o riducendo in colonie enormi estensioni territoriali in America, Africa, Asia e Oceania. In questo periodo cominciò a svilupparsi in Europa il sistema economico capitalistico, mentre Karl Marx e Friedrich Engels, a partire dall’analisi delle contraddizioni del nascente capitalismo, gettavano le basi del socialismo scientifico. L’avvento del romanticismo, particolarmente in Germania e in Italia, animò i cittadini di un forte sentimento nazionalista, che poi porterà all’unificazione dell’Italia e successivamente della Germania. Fu comunque un periodo di tensioni sociali caratterizzato dall’industrializzazione, dai moti rivoluzionari del 1848 e dalle politiche espansionistiche dei maggiori stati europei, tenuti in un precario stato di pace durante la fine del secolo dal cancelliere tedesco Otto von Bismarck grazie ad alleanze che divisero in due il continente.

Nel 1914 tali tensioni sfociarono nella prima guerra mondiale che si concluse nel 1918 e vide sconfitti i due più grandi Imperi continentali, quello tedesco e quello austro-ungarico. Le tensioni sociali e quelle fra gli stati europei crebbero nuovamente, soprattutto in Germania, paese gravato dalle pesanti sanzioni post-belliche imposte dagli alleati su espressa richiesta della Francia, e sfociarono nella seconda guerra mondiale, la quale fu principalmente provocata dall’aggressiva politica revansceistica messa in atto dalla Germania nazistae successivamente dall’Italia fascista, appoggiati in Asia dall’Impero giapponese. Le due guerre spezzarono l’egemonia del Continente sul resto del pianeta lasciando il posto di leader mondiali agli Stati Uniti e all’Unione Sovietica.

Dal 1945 al 1991 l’Europa si ritrovò attraversata dalla cosiddetta cortina di ferro, ovvero la linea di confine fra il blocco occidentale-capitalista e quello orientale-comunista, situazione finita con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e che al momento è ancora in fase di assestamento, con la creazione dell’Unione europea, il problema dei rapporti con il mondo arabo nel bacino del Mediterraneo e del confronto con il ruolo egemonico assunto dagli U.S.A. nel nuovo scacchiere internazionale. Il fenomeno della globalizzazione è un ulteriore stimolo al processo di unificazione europea, come ha sottolineato Romano Prodi: “L’Europa si trova in una condizione simile a quella dell’Italia del Rinascimento, che era prima in tutto: nell’economia, nell’arte, nella cultura, nella strategia militare. Poi è arrivata la prima globalizzazione (la scoperta dell’America), non ha saputo unirsi ed è sparita dalla carta geografica. Oggi di fronte alla seconda globalizzazione, l’Europa rischia di fare la stessa fine”[5].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell’Europa.

Immagine satellitare dell’Europa

L’Europa comprende una parte continentale e una peninsulare, separate dall’istmo ponto-baltico (mar Neromar Baltico). Come continente è fra i più piccoli: la sua superficie infatti si estende per soli 10 091 000 km²[6], estensione poco superiore a quella dell’Oceania, il continente più piccolo della Terra; nonostante ciò il continente europeo è il terzo più popolato:[N 2] con i suoi 738 200 000[7] abitanti segue solo l’Asia e l’Africa. Il fatto si spiega notando che la stragrande maggioranza dei territori europei godono di clima temperato; altro fattore che favorisce il popolamento è l’assenza di zone inabitabili, come deserti o calotte glaciali, caratteristica unica tra tutti i continenti.

Il confine naturale d’Europa è in gran parte costituito da mare: essa è delimitata a nord dal mar Glaciale Artico, ad ovest dall’oceano Atlanticoe a sud dal mar Mediterraneo e dal mar Nero. Ad est, invece, il concetto di Europa sfuma gradatamente nell’Asia ed è definito solo attraverso linee convenzionali; tutte ricadenti in territorio russo, la più seguita indica come confine europeo orientale la linea che segue la catena montuosa degli Urali, il fiume Ural che da essi nasce, la costa settentrionale del mar Caspio e la depressione del Kuma-Manyč[8].

Confini naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il confine orientale d’Europa in base ai vari criteri; quello prevalente è segnato dalla linea A tra Caspio e Mar Nero (depressione del Kuma-Manyc) e dalla linea B tra gli Urali e il Caspio (Urali e fiume Ural).

Confine orientale

Ad est l’Europa confina con l’Asia. Il confine tra i due continenti ricade quasi completamente in Russia; parte dal Mar Glaciale Artico, segue il margine orientale dei monti Urali, prosegue lungo il corso del fiume Ural, la costa nord-occidentale del mar Caspio, la depressione del Kuma-Manyč e arriva alla foce del fiume Don, nel Mar d’Azov[8]. Nel tratto tra il mar Caspio e il mar d’Azov, questa linea di demarcazione fu così definita dallo zar di Russia fin dal 1730 sulla base dei lavori geografici del tedesco Philip Johan von Strahlenberg, appositamente incaricato dal regnante russo.

Se questa è la convenzione sulla quale la maggior parte degli autori si trova d’accordo, non mancano altri modi di vedere; si segnalano i principali:

Le frontiere orientali d’Europa rappresentano dunque un’eccezione nel campo dei confini continentali, non coincidendo con mari od oceani e quindi mancando di quella precisa definizione che si accompagna quasi sempre ai confini continentali. I limiti tra Europa ed Asia si definiscono perciò con criteri politici e culturali, ai quali si affiancano considerazioni di geografia fisica. Le diversità di opinione in merito indicano che, in Russia, i caratteri europei sfumano gradatamente verso quelli asiatici[8].

I paesi caucasici dell’Armenia, della Georgia, dell’Azerbaigian sono considerati europei solo da una minoranza di autori[8]. Il Kazakistan e la Turchia sono quasi sempre esclusi, ricadendo solo per una minima parte del loro territorio all’interno dell’Europa, anche secondo i criteri che spostano più ad oriente i confini continentali[11].

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