Mare Adriatico

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Mare Adriatico
Parte di Mar Mediterraneo
Stati Italia Italia
Slovenia Slovenia
Croazia Croazia
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Montenegro Montenegro
Albania Albania
Coordinate 42°53′08.25″N15°30′19.33″ECoordinate: 42°53′08.25″N 15°30′19.33″E (Mappa)
Dimensioni
Superficie 132 000 km²
Lunghezza 800 km
Larghezza 150 km
Profondità massima 1 222 m
Idrografia
Immissari principali Po, Adige, Isonzo, Tagliamento, Brenta, Piave, Reno, Narenta, Metauro, Aterno-Pescara, Vomano, Sangro, Tronto
Salinità 3,8%
Mare Adriatico.jpg

Il mare Adriatico è l’articolazione del mar Mediterraneo situata tra la penisola italiana e la penisola balcanica. Bagna sei Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Albania, confinando a sud-est con il Mar Ionio. Geograficamente fa parte del Mediterraneo orientale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Adriatico, secondo alcuni storici[1], deriva da quello della città di Atri (anticamente Hadria e poi Hatria), trimillenaria città d’arte abruzzese, dato che per i Romani era punto di arrivo di uno dei principali itinerari tra Roma e l’Adriatico. Secondo altri storici[2], invece, Adriatico deriva da Adria, in provincia di Rovigo, in Veneto. In effetti per i Greci tale città, che i siracusani trasformarono in una loro colonia, era considerata l’estremità settentrionale dell’Adriatico[2], il cui nome verrebbe così a significare “mare che termina ad Adria”. Sulla base della seconda ipotesi, i Greci diedero il nome di Adrias Kolpos inizialmente alla parte settentrionale del mare, poi gradualmente il nome venne esteso per tutta la sua lunghezza, fino alle isole Ionie[2].

Quando i Romani conquistarono il Nord Italia alla fine del III secolo a.C., il nome si era già consolidato[senza fonte].

Il nome del mare Adriatico non conserva la stessa radice etimologica in tutte le lingue dei popoli che vi si affacciano: Deti Adriatik in albanese è simile alla radice italiana, mentre Jadransko more in bosniaco e croato, Jadransko more o Јадранско море in montenegrino e di Jadransko morje in sloveno fanno riferimento al nome latino della città di Zara Iader/Iadera.

Miti e leggende[modifica | modifica wikitesto]

Mito degli Argonauti

Le coste del mare Adriatico sono teatro di racconti di storie passate di grande fascino, anche se per alcune di queste non esistono testimonianze documentate e certe. Una delle leggende più conosciute riguardanti l’Adriatico è quella degli Argonauti.[3][4] La parte finale del mito è ambientata a Pola e narra della storia della nave dei sudditi del re di Colchide che, partiti alla ricerca del Vello d’oro, si sarebbero fermati sulle coste dell’Adriatico[5] per paura di dover comunicare al sovrano il fallimento della loro missione e la morte di suo figlio Giasone.

Leggenda delle Isole Brioni

Sempre dall’altra parte dell’Adriatico, lungo le coste della penisola dell’Istria, si racconta la storia dell’arcipelago delle isole Brioni, dove sono stati ritrovati resti dei dinosauri che hanno abitato queste terre 150 milioni di anni fa. Secondo la leggenda[senza fonte], questo arcipelago nacque per mano degli angeli: le isole sarebbero infatti alcuni pezzi di Paradiso che il Diavolo aveva sparpagliato.

Mito di Diomede

Secondo il mito greco, l’eroe Diomede, dopo aver lasciato per sempre la città di cui era re, Argo, navigò con i suoi compagni d’arme in tutto l’Adriatico, fermandosi ove ci fosse un porto e insegnando agli abitanti l’arte della navigazione.[3][4] Nella Venezia Giulia la sua figura si fuse con quella del Signore degli Animali. Successivamente diventò un fondatore di città (molte in Puglia, ma anche Benevento e Vasto). Per questi motivi il suo culto era diffuso alle foci del Timavo, a Capo Promontore, ad Ancona, a Capo San Niccolò e alle Isole Tremiti.[3][4] In tutti i luoghi ricordati dalla tradizione come tappe dei viaggi di Diomede, l’archeologia ha ritrovato reperti micenei, consentendo di collegare il mito di Diomede alla navigazione micenea.[3][4]

Mito di Antenore

Altro eroe greco che navigò nell’Adriatico fu, secondo il mito, Antenore, ricordato dalla tradizione come fondatore di Padova.[3][4]

Mito di Ulisse

Anche la storia di Circe potrebbe essere ricondotta al mare Adriatico, collocando la casa della maga lungo la foce del Po o in Istria. Ci sono anzi studiosi che hanno ambientato tutte le tappe del viaggio di Ulisse narrato nell’Odissea in luoghi adriatici anziché tirrenici, com’è consuetudine. Il fatto che Omero non abbia mai incluso riferimenti specifici parlando di luoghi, autorizzò fin dall’antichità ad ambientare il mito di Ulisse in vari luoghi del Mediterraneo: ogni popolazione rivierasca che veniva a conoscenza delle avventure di Ulisse le immaginava in luoghi che conosceva. L’ambientazione tir

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