Naso

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Il Naso di una giovane donna di 22 anni

Il naso è un rilievo impari e mediano del viso che contribuisce, assieme alla faringe ed alla laringe, a formare l’apparato respiratorio.

Anatomia macroscopica[modifica | modifica wikitesto]

Naso esterno[modifica | modifica wikitesto]

Il naso è un rilievo dello splancnocranio e del volto di forma approssimativamente piramidale precipuo dell’uomo. La forma del naso è comunque variabile da individuo ad individuo. Il naso esterno costituisce la struttura esterna, si continua superiormente con la fronte tramite la radice del naso, anteriormente e superiormente le due facce laterali si uniscono formando il dorso del naso, che scende inferiormente in un rilievo più o meno appuntito, l’apice del naso. La base del naso, che è la superficie inferiore, delimita in basso tramite due espansioni laterali, le ali del naso, due aperture ellissoidali (una per ciascuna ala) dirette inferiormente, dette narici, più larghe lateralmente e superiormente e gradualmente più strette procedendo medialmente e inferiormente, così che spesso sono piriformi. Il loro diametro antero-posteriore è di circa 1–2 cm e quello trasversale 0,5–1 cm. Le narici collegano il naso esterno al naso interno, ovvero alle cavità nasali, sono provviste di peli chiamati vibrisse e presentano sia ghiandole sebacee che sudoripare. La cute nasale è sottile, particolarmente sul dorso del naso, si ispessisce procedendo verso la radice del naso e si arricchisce, ispessendosi, di ghiandole sebacee sull’apice (particolarmente nel maschio) e nell’area cutanea circostante che possono contribuire, se numerose, alla sua forma. Ad occhio nudo quest’area appare spesso punteggiata. La cute nasale è adesa solo lassamente alla sottostante aponeurosi nasale o ai muscoli del naso. Su di essa, lateralmente e superiormente alle ali del naso è possibile distinguere il solco alare che si continua inferiormente e medialmente nel solco nasolabiale. Le linee di tensione della cute nasale sono trasversali presso la radice e il dorso del naso, sagittali sull’apice del naso e oblique in senso infero-laterale sulle pareti laterali.

Ossa[modifica | modifica wikitesto]

Il naso esterno è costituito dalla superficie esterna delle ossa che circondano l’apertura piriforme, in posizione mediana. Superiormente e lateralmente questa apertura è delimitata dal margine inferiore delle due ossa nasali, di forma quadrangolare, che si articolano tra loro mediante la sutura internasale e decorrono superiormente e posteriormente formando la base ossea della radice del naso assieme ai processi frontali delle due ossa mascellari, posti lateralmente alle ossa nasali e ai processi mascellari delle ossa frontali, posti supero-lateralmente ad esse. La sutura che articola il processo mascellare dell’osso frontale con ciascun osso nasale è detta frontonasale, quella che le articola con il mascellare sutura nasomascellare. Il punto antropometrico in cui si intersecano la sutura internasale e le due suture frontonasali è detto Nasion. Ciascun osso nasale è più spesso posteriormente presso la radice del naso e più sottile agli angoli nasofrontali e nella sua porzione inferiore. Il punto più inferiore della sutura internasale costituisce l’apice dell’apertura piriforme. Lateralmente ed inferiormente l’apertura piriforme, oltre che dall’osso nasale, è delimitata in maggior proporzione dal processo frontale dell’osso mascellare, che si continua da ciascun lato nel processo alveolare, il quale, articolandosi con il laterale nella fessura intermascellare costituisce la spina nasale anteriore, facilmente palpabile. Ne costituisce anche in piccola parte le pareti laterali, perlopiù cartilaginee o fibroadipose.

Cartilagini[modifica | modifica wikitesto]

Le cartilagini del naso sono strutture di primaria importanza per il suo sostegno e partecipano in modo significativo a definirne la forma, che varia da individuo a individuo. Il naso è dunque formato da una cartilagine settale mediana, da due cartilagini laterali e da due cartilagini alari maggiori, cui si devono poi aggiungere un numero variabile di cartilagini alari minori e, talvolta, un numero variabile di piccoli cartilagini accessorie dette sesamoidi.

  • La cartilagine laterale ha forma triangolare e sostiene la parte superiore e parte della parete supero-laterale del naso. La sua base si articola con il margine inferiore dell’osso nasale corrispondente e con una piccola parte del processo frontale dell’osso mascellare, la porzione superiore è in continuità con la cartilagine del setto, che la divide dalla controlaterale. Tra ciascuna cartilagine laterale e la cartilagine del setto vi è una stretta fessura. L’apice di ciascuna cartilagine laterale si articola con la cartilagine alare maggiore tramite del tessuto fibroso. I margini articolari possono essere più o meno estesi a seconda del soggetto e spesso è presente una cartilagine sesamoide interposta e collegata alle due tramite fibre di collagene.
  • La cartilagine alare maggiore è una lamina sottile e ricurva che sostiene parzialmente le ali del naso (poiché la restante porzione è sostenuta da tessuto fibroadiposo e spesso da cartilagini alari minori, in numero da due a quattro, che si articolano con il mascellare), è costituita da una branca mediale, collocata sulla base del naso e divisa dalla controlaterale dalla cartilagine del setto (da cui è separata da una sottile fessura), da una branca intermedia, più spessa, che costituisce tutto l’apice del naso, e da una branca laterale che si piega sulla parete laterale del naso dirigendosi superiormente, ma senza essere sufficientemente estesa da aderire all’osso mascellare. Si articola superiormente, per un tratto di estensione variabile, con la cartilagine laterale e medialmente con la cartilagine del setto.

Muscoli[modifica | modifica wikitesto]

I muscoli del naso sono deputati alla respirazione, alla mimica facciale, alla fonazione in coordinazione altri muscoli mimici del volto. Essi sono il procero, il nasale, il dilatatore anteriore della radice, l’elevatore del labbro superiore e dell’ala del naso e il depressore del setto nasale. Oltre a quelli elencati sono possibili muscoli accessori incostanti.

  • Il muscolo procero ha forma piramidale, origina dal pericondrio della cartilagine nasale laterale, dal periostio delle ossa nasali e dall’aponeurosi del naso. Le sue fibre sono spesso fuse o si inseriscono nella porzione mediale del muscolo frontale e dall’aponeurosi epicranica posta tra i due ventri muscolari del frontale, si inseriscono inoltre sulla cute che ricopre la glabella. Il muscolo procero è un depressore della porzione mediale delle palpebre, viene azionato tipicamente nell’atteggiamento della concentrazione, in cui le sopracciglia si corrugano e si formano rughe trasversali sulla radice nasale; in questa azione collabora con il muscolo corrugatore del sopracciglio e con il depressore del sopracciglio. Funge anche da muscolo accessorio all’orbicolare dell’occhio nel controllare l’apertura palpebrale quando si è esposti ad una luce intensa. È irrorato da rami dell’arteria faciale e dall’arteria sopratrocleare, ramo dell’arteria oftalmica. È innervato dai rami temporali e zigomatici del nervo faciale.
  • Il muscolo nasale è un muscolo di forma piramidale, costituito da una porzione trasversa e da una porzione alare. La porzione trasversa è talvolta definita come muscolo compressore della radice, si attacca al processo frontale del mascellare e le sue fibre decorrono superiormente e medialmente, espandendosi e fondendosi con le controlaterali per interposizione dell’aponeurosi nasale sul dorso del naso. Le sue fibre si fondono con il muscolo procero a livello della sutura nasofrontale tramite una sottile aponeurosi, altre si fondono con il muscolo elevatore del labbro superiore e dell’ala del naso, che gli è laterale. La porzione alare, detto anche dilatatore posteriore della radice, possiede fibre che originando superiormente alle fosse incisiva e canina dell’osso mascellare si dirigono in alto e attorno all’ala del naso, fondendosi in parte con la cute, medialmente con il muscolo depressore del setto e superiormente con la porzione trasversa del muscolo nasale. La porzione trasversa di questo muscolo comprime le narici, per esempio quando si viene a contatto con cattivo odore, mentre la porzione alare le dilata. È irrorato dall’arteria dorsale del naso e angolare del naso, rami dell’arteria faciale. È innervato da rami buccali del nervo faciale e da rami del nervo infraorbitario, ramo del nervo mascellare (quindi dal trigemino).
  • Il muscolo dilatatore anteriore della radice è un piccolo muscolo che origina dalla branca laterale della cartilagine alare maggiore, circondandola e da parte della cartilagine laterale e fonde le sue fibre con la porzione alare del muscolo nasale, contribuendo a mantenere dilatate le narici durante l’inspirazione. È irrorato dall’arteria angolare del naso. È innervato da rami zigomatici del nervo faciale.
  • Il muscolo depressore del setto nasale è un piccolo muscolo triangolare che origina dal processo alveolare dell’osso mascellare sopra gli incisivi centrali e laterali. Le sue fibre passano al di sotto oppure si fondono con il muscolo orbicolare della bocca e si inseriscono sulla branca mediale della cartilagine alare maggiore, sulla spina nasale anteriore e sulla cartilagine del setto. La sua azione consiste nell’abbassare la columella e il setto nasale, collabora con i dilatatori della narice durante l’inspirazione, durante il sorriso abbassa l’apice del naso. Talvolta questo muscolo è assente. È irrorato dall’arteria labiale superiore, ramo dell’arteria faciale. È innervato da rami buccali del nervo faciale.
  • Il muscolo elevatore del labbro superiore e dell’ala del naso è dotato di due fasci muscolari, uno mediale ed uno laterale, che originano comunemente sul processo frontale dell’osso mascellare. Il fascio mediale discende infero-medialmente per poi inserirsi sulla branca laterale della cartilagine alare maggiore del naso e sulla cute sopra di essa, mentre il fascio laterale discende obliquamente, passa dietro e appena lateralmente all’ala del naso, passa sotto al muscolo orbicolare della bocca e di fianco all’elevatore del labbro superiore (con cui si fondono alcune fibre) per inserirsi sulla cute del labbro e sulla cresta nasolabiale. Il fascio mediale del muscolo solleva la branca laterale della cartilagine alare maggiore, soprattutto durante l’inspirazione e funge da muscolo accessorio nella sua dilatazione, mentre il fascio laterale è un elevatore del labbro superiore, che può anche estroflettere. È irrorato dall’arteria angolare del naso, ramo dell’arteria faciale e dall’arteria infraorbitaria, ramo dell’arteria mascellare interna. È innervato da rami zigomatici e buccali superiori del nervo faciale.
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