America

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America
Stati 35
Superficie 42 549 000 km²
Abitanti 1 001 463 142[1] (2016)
Densità 21,73 ab./km²
Fusi orari da UTC-10 a UTC+0
Nome abitanti Americani[2]
Americas in the world (red) (W3).svg

Posizione dell’America nel mondo

L’America, chiamata anche il Nuovo Mondo[3][4], è un continente della Terra formato, secondo alcuni, da due subcontinenti (l’America del Nord e l’America del Sud), secondo altri, da tre subcontinenti (l’America del Nord, l’America del Centro e l’America del Sud), dette anche le Americhe, nonché uno dei tre supercontinenti della Terra.

L’America è una terra posta nell’emisfero occidentale. È composta dai due subcontinenti di America settentrionale e America meridionale, separati dall’Istmo di Panama e da altre isole; copre l’8,3% della superficie totale della Terra (il 28,4% delle terre emerse). La topografia è dominata dalle catene montuose delle Montagne Rocciose e delle Ande, entrambe poste lungo le coste occidentali del continente.

Il piatto lato orientale dell’America è dominato da grandi bacini fluviali, come il Rio delle Amazzoni, il Mississippi, e il Río de la Plata. L’estensione è di 14.000 km (8.699 mi) secondo l’orientamento nord-sud. Il clima e l’ecologia variano fortemente in America e vanno dalla tundra artica di Canada, Groenlandia e Alaska, alle foreste pluviali tropicali di America Centrale e America Meridionale. Quando i due, allora separati, continenti dell’America del nord e dell’America del sud si unirono, 3 milioni di anni fa, si verificò il cosiddetto grande scambio americano, uno scambio intercontinentale che portò alla diffusione di molte specie viventi esistenti nelle due parti dell’America, come il puma, l’istrice, e il colibrì.

Gli esseri umani si sono insediati per la prima volta in America, provenendo dall’Asia, tra il XL e il XV millennio a.C. Una seconda migrazione di popolazioni parlanti il na-dene si verificò successivamente, ancora dall’Asia. L’ulteriore successiva migrazione degli Inuit nell’area neoartica intorno al XXXVI secolo a.C. ha completato quello che è generalmente considerato come l’insediamento originario in America da parte dei popoli indigeni. I viaggi di Cristoforo Colombo tra il 1492 e il 1502 posero l’America in contatto permanente con le potenze europee (e successivamente, anche extraeuropee) del Vecchio Mondo, il che portò al cosiddetto “scambio colombiano“. Le malattie introdotte da Europa e Africa devastarono i popoli indigeni, mentre le potenze europee colonizzarono l’America.[5] L’emigrazione di massa dall’Europa, tra cui un gran numero di servi a contratto, e l’immigrazione forzata di schiavi africani in gran parte sostituirono i popoli indigeni.

A partire dalla Guerra d’indipendenza americana nel 1776 e nel 1791, le potenze europee iniziarono la decolonizzazione dell’America. Attualmente, quasi tutta la popolazione dell’America risiede in paesi indipendenti; tuttavia, l’eredità della colonizzazione e della dominazione da parte degli europei è che l’America ha molti tratti culturali comuni con questi, in particolare la predominante adesione al cristianesimo e l’uso delle lingue indoeuropee (principalmente spagnolo, inglese, portoghese e francese). Più di 900 milioni di persone vivono in America (circa l’8% della popolazione mondiale): i paesi più popolosi sono gli Stati Uniti d’America, il Brasile e il Messico, mentre le città più popolose sono Città del Messico, San Paolo e New York.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Le Montagne Rocciose, le Ande e la Sierra Madre sono i tre sistemi montuosi che si trovano in America. Nella parte orientale dell’America del Nord, si sollevano i monti più antichi Appalachi. Fra i due sistemi si estende una vasta pianura che dal Golfo del Messico prosegue fino alla Baia di Hudson. Un altro monte importante è il Massiccio della Guayana.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L’America prende il nome dall’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci.

Climi e ambienti[modifica | modifica wikitesto]

Partendo da nord, dalla tundra si passa alla taiga, al clima temperato, fino a quello subtropicale del Golfo del Messico. L’America centrale ha un clima tropicale, mitigato all’interno dalla presenza di alti rilievi.L’America meridionale presenta climi caldi e molto piovosi, che hanno favorito la formazione dell’immensa foresta amazzonica. Verso sud compare la savana ma, dopo una stretta fascia temperata, il clima si fa più freddo, fino a diventare subpolare nella Terra del Fuoco.

Scoperta dell’America[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scoperta dell’America.

L’America fu scoperta dagli europei il 12 ottobre 1492, con il viaggio di Cristoforo Colombo, un navigatore italiano genovese inviato dalla regina di Spagna, e dal quindicesimo secolo è stata teatro di numerose esplorazioni e conseguenti colonizzazioni. Si ritiene tuttavia che i primi europei a giungere nel Nuovo Mondo siano stati alcuni vichinghi, che sarebbero sbarcati sull’isola di Terranova e forse sulle coste del Canada attorno al 1100. In particolare il primo europeo ad avvistare l’America di cui si abbia notizia fu il vichingoBjarni Herjólfsson (nato in Islanda ma di origini norvegesi) che nel 986 avvistò le coste di Terranova e del Labrador.

Nei primi anni del XX secolo molti europei, tra cui molti italiani, emigrarono in America in cerca di lavoro e fortuna. Essi arrivavano nel nuovo continente principalmente via mare, con grandi navi, e una volta giunti cercavano lavoro per guadagnarsi da vivere, non trovando in Europa condizioni per questo scopo adatte. Chi arrivava in America solitamente, anche se non sempre, trovava lavoro nelle fabbriche, come per esempio le grandi aziende automobilistiche di Detroit.

La “scoperta” delle Americhe aprì le porte anche ad uno degli episodi più disumani della storia: il genocidio delle popolazioni native. A causa di questo genocidio alcuni di questi popoli sono stati completamente sterminati.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

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Carta politica (in lingua inglese) dell’America

L’America è contenuta completamente nell’emisfero occidentale e si estende per quasi tutta la latitudine di tale emisfero. È infatti attraversata dall’equatore, dal Tropico del Cancro e dal Tropico del Capricorno. Si estende a nord fino ad essere attraversata anche dal circolo polare artico, mentre a sud non raggiunge il circolo polare antartico.

L’America è delimitata esclusivamente da mari e oceani: a nord dal Mar Glaciale Artico, a ovest e sud-ovest dall’Oceano Pacifico, a est e sud-est dall’Oceano Atlantico, a sud dall’Oceano Pacifico e dall’Oceano Atlantico. A sud, il meridiano che passa per Capo Horn (il punto più meridionale dell’America), divide infatti convenzionalmente l’Oceano Pacifico dall’Oceano Atlantico.

Complessivamente l’America ha una superficie di 42.549.000 km², di poco inferiore a quella dell’Asia da cui è separata dallo Stretto di Bering.

Geomorfologia[modifica | modifica wikitesto]

L’America è formata da due vasti complessi di terre emerse chiamati “America del Nord” e “America del Sud” in ragione della loro posizione geografica. Relativamente al confine tra le Americhe, tra i geografi sussiste la quasi unanimità nel considerare l’America Centrale parte dell’America del Nord. In particolare prevalentemente viene considerato l’Istmo di Darién come confine. Più precisamente lo spartiacque dei fiumi Atrato (fiume della Colombia) e Tuiria (fiume della Repubblica di Panama). Più raramente, come confine tra le Americhe, viene considerato il canale di Panama (situato più a nord-ovest).

L’America del Nord è contenuta completamente nell’emisfero boreale mentre l’America del Sud è contenuta solo in gran parte nell’emisfero australe. Considerando l’America centrale parte dell’America del Nord, in particolare dell’America del Sud non sono compresi nell’emisfero australe: il Venezuela, la Guyana, il Suriname, la Guyana francese, gran parte della Colombia e una piccola parte dell’Ecuador e del Brasile.

Sempre considerando l’America centrale parte dell’America del Nord, l’America del Sud ha una superficie di 17.840.000 km² mentre l’America del Nord ha una superficie di 24.709.000 km² (quindi l’America del Nord è più grande dell’America del Sud di circa il 38,5%).

Uno o due continenti?[modifica | modifica wikitesto]

Tra i geografi non vi è accordo nel considerare l’America del Nord e l’America del Sud due continenti distinti (il continente nordamericano e il continente sudamericano). I geografi che non concordano nel considerare l’America come l’insieme di due continenti, la considerano un unico continente e considerano l’America del Nord e l’America del Sud due subcontinenti (il subcontinente nordamericano e il subcontinente sudamericano). Secondo i geografi che la sostengono, tale posizione scientifica è motivata dalla continuità territoriale esistente tra l’America del Nord e l’America del Sud.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali catene montuose degli Stati Uniti sono gli Appalachi e le Montagne Rocciose; esse circondano le Grandi Pianure interne. Gli Appalachi si trovano nella parte orientale del paese, sono disposti da nord-est verso sud-ovest, raggiungono l’altezza massima di 2.037 m e raggiungono le coste raramente. Le Montagne Rocciose occupano gran parte del territorio statunitense, e si sviluppano dalla costa occidentale per centinaia di chilometri verso l’entroterra; raggiungono quota 6.194 m (Monte Denali, Alaska) raggiungono quasi sempre le coste anche se dopo una lunga digradazione dell’altitudine, infatti tutti i monti più alti si trovano molto lontani dalla costa.

Oltre al McKinley, monti notevoli sono: Sant’Elias, Whitney, Elbert, Rayner, Shusta, Mauna Kea, Mithcell, Black Hills, Brooks, e il Sant’Elena (un vulcano attivo). Catene montuose principali: Altopiano del Brasile, Cordigliera delle Ande, Massiccio della Guyana, Mato Grosso. Il monte più alto del continente è il monte Aconcagua: altezza 6960 metri tra lo Stato dell’Argentina e quello del Cile.

Le Ande: spina dorsale dell’America del sud. La Cordigliera delle Ande percorre tutta l’America meridionale, da nord a sud, parallelamente alla costa pacifica. È formata da una serie di catene parallele. A nord, nel territorio colombiano, le Ande si diramano in tre grandi catene che giungono fino al mare, sulle coste caraibiche.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

I fiumi principali si trovano nelle pianure centrali come il Mississippi che prima di gettarsi nel golfo del Messico riceve il Missouri. Nell’America settentrionale spiccano i Grandi Laghi: Superiore, Michigan, Huron, Erie ed Ontario. L’America Meridionale conta un solo lago di rilievo – il Titicaca -, ma diversi fiumi imponenti, fra cui il Rio delle Amazzoni.

Macroregioni[modifica | modifica wikitesto]

Le principali macroregioni dell’America distinte per posizione geografica sono l’America Settentrionale, l’America Centrale e l’America Meridionale. Queste tre macroregioni, considerate complessivamente, rappresentano l’intero territorio dell’America. Anche l’America Latina è una delle principali macroregioni dell’America. Quest’ultima macroregione però si contraddistingue per essere stata fortemente influenzata da nazioni latine quali Francia, Portogallo e Spagna. Nell’America Latina rientra quasi tutta l’America Meridionale, quasi tutta l’America Centrale e il Messico.

I primi esseri viventi[modifica | modifica wikitesto]

I parassitologi di Rio de Janeiro stanno cercando di offrire il loro contributo alla scoperta delle vie di migrazione preistoriche, ovviamente anche seguite dagli esseri umani. Ad esempio sono stati rinvenuti parassiti intestinali degli esseri umani il cui ciclo vitale non avrebbe potuto conservarsi durante l’attraversamento delle fredde regioni artiche; quindi gli specialisti hanno ipotizzato che almeno 7000 anni fa alcuni popoli potrebbero aver scelto una via alternativa per trasferirsi sul continente americano. Quindi oltre a quella artica si possono ormai aggiungere come possibili percorsi quella sub-artica e quella transoceanica (polinesiana).[6]

Geografia umana[modifica | modifica wikitesto]

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