Cadore

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Cadore
Cadore – Stemma Cadore – Bandiera
Centro cadore.JPG
Stati Italia Italia
Regioni Veneto Veneto (Belluno Belluno)
Territorio 22 comuni nella Magnifica Comunità di Cadore
Capoluogo Pieve di Cadore
Superficie 1 427,221 km²
Abitanti 32 179 (2011)
Densità 23,5 ab./km²
Lingue italiano (ufficiale), diffuso e parlato il ladino cadorino

Il Cadore è un territorio storico italiano, situato nell’alta provincia di Belluno in Veneto. Tale territorio, interamente appartenente alla zona montuosa delle Dolomiti Orientali, confina con l’Austria (Tirolo e Carinzia), il Trentino-Alto Adige ed il Friuli-Venezia Giulia.

Il toponimo Cadore, come afferma il glottologo Giovan Battista Pellegrini, è di origine celtica e deriverebbe da catu (battaglia) unito a brigum (roccaforte). Potrebbe essere stato il nome dell’attuale Monte Ricco. La prima menzione scritta del nome di Catubrini risale ad un’epigrafe sepolcrale del II secolo d.C. ritrovata a Belluno nel 1888, in cui un cives romanus, Marcus Carminius, appare loro ‘patrono’ nell’ambito della tribù Claudia.

Patroni del Cadore, da epoca immemorabile, sono i santi Ermagora e Fortunato, poiché l’arcidiaconato del Cadore (con Cortina d’Ampezzo) faceva parte dell’antico patriarcato di Aquileia (poi arcidiocesi di Udine). Il 1º gennaio 1847 il Cadore fu staccato dall’arcidiocesi di Udine e unito alla diocesi di Belluno.

Geografia del Cadore[modifica | modifica wikitesto]

Il Pelmo da San Vito di Cadore

Il Cadore è compreso tra il 46° 17′ 35″ e 46° 41′ di latitudine nord e tra 0° 18′ ad ovest e 0° 28′ ad est del meridiano di Roma. La sua superficie è di 1.427,221 km². Il numero di abitanti (Cadore 32.179 + Ampezzo 5.921) era di 38.100 nel 2011.

Come area o regione geografica (con connotazioni storico-culturali molto radicate), comprende tutto il bacino idrografico del fiume Piave dalla sua sorgente sul Peralba alla località di Termine di Cadore. La sua linea di confine segue lo spartiacque del bacino come segue:

Il comune di Cortina d’Ampezzo, nei documenti antichi Ampitium Cadubri (1156), che fa parte del Cadore geografico, fu staccato politicamente dal Cadore (e dalla Repubblica di Venezia) per conquista da parte di Massimiliano d’Asburgo nel 1511 ed è rimasto fino al Trattato di Saint Germain (1919) sotto l’impero asburgico (Tirolo), maturando una propria identità ampezzana, anche se la lingua ladina di Cortina e quella degli altri paesi cadorini sono rimaste molto simili. Gli stemmi peraltro presentano delle analogie: due torri incatenano un pino (stemma del Cadore); due pini incatenano una torre (stemma dell’Ampezzano).

Anche Sappada, alla testa della valle del Piave, conserva una propria peculiarità storica e linguistica rispetto al resto del Cadore: la sua parlata autoctona non è ladina, ma carinziana; e la sua aggregazione al resto della regione è avvenuta solo nel XIX secolo, anche se, al tempo dei Da Camino faceva parte dei loro domini (A. Ronzon).

Il Cadore (che lo storico Antonio Ronzon definì “… Scrissi da una parte Pelmo, dall’altra Peralba e dissi: Usque huc et non amplius! (fin qui e non più ampio)”: “Piccola Patria”) viene generalmente suddiviso nei seguenti sub-territori

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