L’Universo è immenso

Universo

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L’universo e le sue componenti

L’Universo è comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio e di ciò che contiene,[1][2][3][4] il che comprende tutta la materia e l’energia, i pianeti, le stelle, le galassie e il contenuto dello spazio intergalattico.[5][6]

L’osservazione scientifica dell’Universo, la cui parte osservabile ha un diametro di circa 92 miliardi di anni luce,[7] suggerisce che l’Universo sia stato governato dalle stesse leggi e costanti fisiche per la maggior parte della sua storia e in tutta la sua estensione osservabile, e permette delle inferenze sulle sue fasi iniziali. La teoria del Big Bang è il più accreditato modello cosmologico che descrive la nascita dell’Universo; si calcola che il Big Bang sia avvenuto circa 13,798 ± 0,037 miliardi di anni fa.[8]

La massima distanza che è teoricamente possibile osservare è contenuta nell’universo osservabile. Osservazioni di supernovae hanno dimostrato che l’Universo, almeno nella regione contenente l’universo osservabile, sembra espandersi a un ritmo crescente, e una serie di modelli sono sorti per prevederne il destino finale. I fisici rimangono incerti anche su che cosa abbia preceduto il Big Bang; molti si rifiutano di speculare, dubitando che si potranno mai trovare informazioni relative allo stato originario. Alcuni propongono modelli di universo ciclico, altri descrivono uno stato iniziale senza confini, da cui è emerso e si è espanso lo spaziotempo al momento del Big Bang.[9]

Esistono anche speculazioni teoriche sul multiverso, nelle quali cosmologi e fisici ipotizzano che il nostro universo sia solo uno tra i molti che possono esistere.[10][11]

Etimologia, sinonimi e definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cosmo, Natura e Mondo (filosofia).

Il termine universo deriva dal latino universus (tutto, intero) parola composta da unus (uno) e versus (volto, avvolto. Part. pass. di vertere).[12] La parola latina fu usata spesso da Cicerone e tardi autori latini con il senso posseduto oggi in italiano.[13]

La contrazione poetica Unvorsum, da cui universus deriva, fu usata per la prima volta da Tito Lucrezio Caro nel Libro IV (capoverso 262) del suo De rerum natura (“Sulla natura delle cose”).[14] Secondo una particolare interpretazione, essa significherebbe “tutto ciò che ruota come uno” o “tutto ciò che viene ruotato da uno”. In questo senso, essa può essere considerata come una traduzione da un’antica parola greca per l’universo, περιφορά (periforá, “circumambulazione”, parola originariamente usata per descrivere il percorso del cibo, che veniva servito lungo la cerchia dei commensali).[15] περιφορά si riferiva a uno dei primi modelli greci dell’universo, quello delle sfere celesti, che secondo Aristotele erano messe in moto, per l’appunto, da un unico “essere”, il cosiddetto “Primo Mobile” o “Primo Motore“.

Un altro termine per “universo” nell’Antica Grecia era τὸ πᾶν (tò pán, si veda Il Tutto, Pan). Termini correlati erano materia (τὸ ὅλον, tò hólon) e luogo (τὸ κενόν, tò kenón).[16][17]

Altri sinonimi per universo tra i filosofi dell’antica Grecia includevano κόσμος (cosmo) e φύσις (significante Natura, e da cui deriva la parola “fisica“).[18] Si ritrovano gli stessi sinonimi tra gli autori latini (totum, mundus, natura)[19] e infine nel linguaggio moderno, ad esempio nelle parole tedesche Da

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