Le tentazioni

Prima Domenica di Quaresima

5 marzo 2017

La Quaresima ogni anno ci propone un cammino dal deserto al giardino e proprio in questa prima domenica ci porta sia in un giardino, forse quello più famoso, l’Eden, come leggiamo nella prima lettura tratta dal Libro della Genesi (Gn 2,7-9; 3,1-7), sia in un deserto, quello delle tentazioni come leggiamo nel Vangelo odierno (Mt 4,1-11).La Prima Domenica di Quaresima ci porta nel deserto fino a condurci al giardino di Pasqua che fiorisce nella Veglia Pasquale con l’annuncio della Risurrezione.

L’episodio evangelico delle tentazioni ci mette di fronte alla immagine cristiana di Dio, la vera immagine di Dio, di questo Dio Padre rivelato da Gesù, un Dio incredibilmente debole, umile, servizievole……..un Dio troppo umano!!!

Un Dio che affronta il potere della tentazione e la tentazione del potere. E le tentazioni affrontate da Gesù sono descritte nel Vangelo come un confronto tra la logica di Dio e la logica di questo mondo. Esse dunque ci interpellano profondamente: secondo quali modalità intendiamo orientare la nostra esistenza? Siamo posti davanti ad una scelta: impadronirci di tutto ciò che ci fa potenti e sazi o aprirci con fede alla presenza di Dio.

La prima tentazione. “Se tu sei Figlio di Dio…”…essere Dio significa, in una logica che Gesù rifiuta, esercitare il potere. Satana gli dice: “trasforma le pietre in pane!”. Il pane risponde alla fame, ma se diventa simbolo dell’esercizio di un potere, va rifiutato. Gesù rifiuta di esercitare un potere perché vuole essere testimone di un Altro (il Padre) che esercita il potere: solo Dio, il Padre esercita il potere!

In un secondo passaggio il diavolo offre a Gesù il proprio potere. La lotta è contro l’accettazione di sottomettersi ad un potere. Spesso si subisce il potere per poterlo poi avere e magari far pagare agli altri quello che abbiamo passato noi. Gesù rifiuta il tornaconto, il compromesso, l’accordo vigliacco e ipocrita. La scelta di Gesù ci porta a riflettere sul grande fenomeno della corruzione che è innervato da questa logica di sottomissione ad un potere in vista di qualche suo ottenimento.

Nella terza tentazione si tratta di riconoscere un potere, ma in un modo molto diverso da come lo intendiamo. Gesù rifiuta di riconoscere un certo tipo di potere

per rivelarne uno di tutt’altro genere. Gesù riconosce il potere di un Dio umile, debole, fragile, bambino e crocifisso. Questa tentazione vuole insinuare che Dio abbia a che fare con le forme più forti del potere umano. Gesù invece sceglie di rivelare che il potere di Dio è proprio la sua impotenza.

Gesù rivela un Dio che esprime il suo potere più grande nell’impotenza della croce, nell’annientamento innocente di se stesso. Proprio sulla via della croce ritornerà la tentazione del potere, la più tremenda e la più forte tentazione, …“scendi da quella croce!” diranno i perfidi uccisori sul Golgota. Ma Lui resta sulla Croce!!!

Buona e santa Quaresima a tutti!

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