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Festival di Sanremo

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Festival della Canzone Italiana
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Logo dell’edizione 2017

Titolo originale Festival della Canzone Italiana
Paese Italia Italia
Anno 1951 – in corso
Genere Musicale
Edizioni 67
Puntate 250
Durata 180-240 min
Produttore Città di Sanremo e Rai
Presentatore Vari
Regia Vari
Rete originale Rai 1
Rai HD
Rai Radio 1
Rai Radio 2
Eurovisione
Sito web www.sanremo.rai.it

Il Festival della canzone italiana, o più comunemente Festival di Sanremo o anche semplicemente Sanremo, è una manifestazione di musica che ha luogo ogni anno a Sanremo, in Liguria, a partire dal 1951. A esso hanno preso parte, in veste di concorrenti, ospiti o compositori, molti dei nomi più noti della musica leggera italiana. Il Festival rappresenta uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all’estero, dato che viene trasmesso in diretta sia dalla televisione, in Eurovisione, sia dalla radio, e a ogni sua edizione non manca di sollevare dibattiti e polemiche. Il Festival consiste essenzialmente in una competizione tra brani selezionati nei mesi immediatamente precedenti da un’apposita commissione, valutando le candidature pervenute. Tali brani, che devono essere stati composti da autori italiani con testi in lingua italiana (o anche in uno dei vari dialetti regionali italiani), vengono proposti da diversi interpreti in prima assoluta, quindi mai eseguiti pubblicamente in precedenza, pena la squalifica.

Essi vengono votati da giurie scelte (demoscopiche, di addetti ai lavori, di consumatori) e/o mediante il voto popolare (sotto forma di televoto, e in passato da giocatori di concorsi di altro genere quali il Totip), e vengono proclamati e premiati i tre brani più votati (in alcuni casi i soli vincitori assoluti) tra quelli in gara nella sezione principale, denominata solitamente degli interpreti Big, Campioni o Artisti (talvolta con ulteriori suddivisioni quali Donne, Uomini, Gruppi e Classic), e in quella degli esecutori meno conosciuti, detta generalmente Nuove Proposte o Giovani. Vengono assegnati anche altri riconoscimenti speciali, fra cui il Premio della Critica “Mia Martini”, decretato dalla stampa specializzata a partire dal 1982.

Spesso il Festival ha avuto anche la funzione di selezione, tramite un’apposita commissione della Rai, dell’artista ed eventualmente del brano che farà da rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest dell’anno in corso, manifestazione istituita nel 1956 che trasse proprio dal Festival di Sanremo la sua ispirazione.

La statuetta del Leone di Sanremo è il riconoscimento più prestigioso per i musicisti e gli interpreti italiani di musica leggera.

Originariamente la sede della kermesse era il salone delle feste del Casinò di Sanremo, e il periodo di svolgimento cadeva intorno alla fine di gennaio, mentre dal 1977 si svolge al Teatro Ariston della città ligure (con esclusione dell’edizione del 1990 che si è svolta al Palafiori di Valle Armea, frazione del comune di Sanremo), in un periodo che, dal 1988, oscilla tra la metà di febbraio e l’inizio di marzo.

Storia

La prima manifestazione canora nazionale di cui si abbia notizia ebbe luogo il 15 agosto 1936 a Rimini dove si era svolto un Festival della canzone italiana trasmesso dai canali della radio e replicato nel 1937. Antonio Di Jorio, noto compositore, aveva nell’occasione diretto l’orchestra[1].

Nel 1948, su iniziativa di Aldo Valleroni, fu organizzato a “La Capannina del Marco Polo” di Viareggio il primo Festival Canoro Nazionale. L’iniziativa fu replicata anche l’anno seguente, ma nel 1950 fu cancellata per questioni economiche. In quello stesso anno Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del Casinò di Sanremo, insieme ad Angelo Nizza, protagonista della famosa serie radiofonica I quattro moschettieri, ebbero l’idea di organizzare il primo festival della canzone italiana[2]. Amato si recò a Milano per proporre l’idea alle case discografiche, Nizza si recò a Torino per proporlo alla EIAR. L’idea fu accettata, ma mancava un regolamento. Se ne interessò Pier Bussetti, del Casinò di Sanremo, che, insieme a Giulio Razzi, mise a punto il regolamento del concorso, che si tenne per la prima volta a Sanremo nel 1951 col nome di “Festival della Canzone Italiana di Sanremo”.

Nella prima edizione del Festival di Sanremo soltanto tre interpreti si avvicendarono a cantare le canzoni in gara. Il numero di cantanti si accrebbe nella seconda edizione, e, dalla terza edizione in avanti, ciascuna delle canzoni in gara era eseguita con una doppia interpretazione e direzione orchestrale, e la pubblicazione di due dischi (con rarissime eccezioni): questa formula, con esclusione del 1956, è perdurata fino all’edizione del 1971. Dal 1972 invece viene proposta una sola interpretazione per ciascun brano. Tra le edizioni del 1981 e del 1984 alcune canzoni sono state presentate in lingua inglese, e una in francese, anche se era italiano almeno uno degli autori. Alcuni interpreti stranieri, in gara nelle edizioni degli anni sessanta in abbinamento con artisti italiani, hanno proposto la loro versione con testi la cui lingua era, in tutto o in parte, diversa dall’italiano.

La manifestazione si è svolta nel teatro del Casinò fino al 1976, e, dall’anno successivo, nel teatro Ariston; solamente nel 1990 si tenne in un’altra sede (nel PalaFiori del nuovo Mercato dei Fiori situato nella valle Armea, in frazione Bussana), in occasione della 40ª edizione, per la maggiore capienza dei locali.

Le edizioni del Festival fino a quella del 1954, sono state trasmesse esclusivamente per radio dal Casinò di Sanremo. Successivamente la manifestazione divenne principalmente un evento televisivo, trasmesso in Eurovisione da Raiuno. Nel corso degli anni ottanta tutte le canzoni che gareggiarono al Festival sono state proposte senza l’ausilio dell’orchestra, cioè dal vivo su base musicale preregistrata o interamente in playback.

Nel 1967 ha conosciuto una pagina di cronaca nera, quando il cantante Luigi Tenco venne trovato privo di vita nella sua camera d’albergo, poche ore dopo il termine della prima serata di quell’edizione, a cui aveva preso parte.

Dal 1984, con esclusione del 2004, è stata istituita la categoria detta delle Nuove Proposte (o Giovani), che di fatto proclama un’ulteriore canzone vincitrice. Dal 1982 è stato istituito un ulteriore premio assegnato dalla stampa accreditata al Festival, detto anche Premio della critica, che si è poi raddoppiato con l’avvento delle Nuove Proposte. Dal 1996 tale premio è intitolato a Mia Martini, che fu la prima ad aggiudicarselo. Nelle ultime edizioni, altri riconoscimenti e menzioni speciali a latere sono stati assegnati ad alcune tra le canzoni in gara. Tra questi si segnala il Premio Volare per il miglior testo, il cui nome è ispirato alla canzone di Domenico Modugno (scritta da Franco Migliacci) che vinse nel 1958. È recente anche la consuetudine di assegnare, nella cornice sanremese, alcuni premi “alla carriera” a personaggi del mondo dello spettacolo, talvolta partecipanti alla gara, tal altra invitati per l’occasione.

Per quanto riguarda gli ascolti, il picco si è registrato nell’edizione del 1987 con il 68,71% di share seguito da quella del 1995 (66,42%). L’edizione del 2008 è la meno vista di sempre con il 36,56% di media seguita da quelle del 2004 (38,98%) e 2014 (con il 39,26%).

La finale più vista è stata quella del 1987 (con il 77,50% di share) seguita da quelle del 1990 (76,26%), del 1989 (75,43%) e del 1995 (75,26%). Con il 43,51% la finale del 2014 è invece la meno vista di sempre.[3]

Cronologia

Il Casinò di Sanremo, sede del Festival dal 1951 al 1976.

Il Teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival dal 1977 al 1989 e dal 1991, durante l’edizione 2013.

  • 1951: Prima edizione; sono in gara venti brani, interpretati da tre cantanti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano
  • 1952: La cantante Nilla Pizzi si aggiudica l’intero podio del Festival, risultando prima, seconda e terza, rispettivamente con le canzoni Vola colomba, Papaveri e papere e Una donna prega, evento mai più verificatosi in seguito.
  • 1953: Introduzione della doppia interpretazione per ogni canzone e direzione orchestrale di ogni brano, che durerà fino al 1971, con eccezione del 1956, e ripresa nel 1990 e 1991.
  • 1955: Prima edizione trasmessa in TV.
  • 1956: Gli interpreti dei brani in gara vengono selezionati dalla RAI attraverso un concorso per Voci Nuove indetto l’anno precedente; dalle 6.646 candidature arrivate vengono scelti i sei partecipanti, tutti esoridenti nel mondo della musica. In quell’anno si tiene la prima edizione dell’Eurovision Song Contest, il cui artista rappresentante per l’Italia viene scelto frequentemente fra i partecipanti a Sanremo. In particolare, fino al 1966, così come nel 1972, 1997, 2013 e 2015 al festival europeo ha partecipato il brano vincitore della manifestazione ligure, eseguito da uno degli interpreti originali.
  • 1958: Prima diretta in Eurovisione.
  • 1961: La classifica finale viene decretata una tantum tramite il concorso dell’Enalotto e annunciata sette giorni dopo la serata finale.
  • 1964: Per quest’edizione e la seguente, uno degli interpreti di ciascun brano è un artista di fama internazionale, che si esibisce, salvo rare eccezioni, in italiano. Da quest’anno, con la sola eccezione dell’edizione 1975, i brani sono proposti alla commissione selezionatrice già abbinati a chi deve eseguirli in gara, mentre in precedenza venivano scelti i brani e solo successivamente si decideva chi li avrebbe interpretati.
  • 1965: Ultima edizione in cui gli interpreti italiani possono essere in gara con più canzoni, mentre per quelli stranieri tale possibilità permarrà ancora per altri due anni.
  • 1967: Edizione segnata dal tragico suicidio di uno dei cantanti in gara, Luigi Tenco, che era appena stato eliminato dalla competizione, mancando l’accesso alla serata finale.
  • 1968: Da questa edizione ogni interprete (sia italiano sia straniero) può gareggiare con un solo brano.
  • 1972: Ripristino dell’esecuzione singola per ogni canzone.
  • 1973: Primo Festival a essere ripreso con telecamere a colori, a beneficio delle televisioni estere: in Italia si continuerà a vedere il Festival in bianco e nero fino al 1977, cioè subito dopo l’arrivo sul mercato degli apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale a colori. Da quest’anno e fino al 1980 la RAI trasmetterà in TV solo la serata finale della kermesse mentre le altre verranno trasmesse soltanto alla radio.
  • 1974: Per la prima volta, si distinguono gli interpreti in Big, ammessi di diritto alla serata finale, e Aspiranti, sottoposti al rischio dell’eliminazione.
  • 1976: Per la prima volta, le canzoni in concorso sono eseguite con il supporto di una base musicale preregistrata, nonostante la presenza dell’orchestra.
  • 1977: Il Festival si sposta dal Casinò al Teatro Ariston. Prima edizione visibile a colori anche in Italia con il sistema PAL.
  • 1980: Viene eliminata l’orchestra. Tutti gli artisti cantano su basi musicali preregistrate.
  • 1981: Per quest’edizione e le tre successive sono ammessi brani con testi interamente in una lingua diversa dall’italiano, a condizione che almeno uno degli autori fosse di nazionalità italiana. La RAI torna a trasmettere integralmente la kermesse canora anche in TV.
  • 1982: Viene istituito il Premio della Critica.
  • 1984: Per la prima volta i Big Italiani e Stranieri, votati tramite il concorso Totip, costituiscono una sezione separata rispetto alle Nuove Proposte Italiane, che vengono votate tramite giurie demoscopiche per determinare una propria classifica. Inoltre, per quest’edizione e la seguente, tutte le esibizioni sono in playback.
  • 1986: Per la prima volta è una donna a condurre il Festival come presentatrice principale, Loretta Goggi; si ripristina l’esecuzione delle canzoni dal vivo, su base musicale preregistrata.
  • 1987: Primo Festival i cui ascolti vengono rilevati dal nuovo sistema auditel. Tale edizione è, a oggi, la più seguita di sempre.
  • 1989: Viene istituita una suddivisione intermedia tra quella degli artisti più popolari, detti Campioni, e quella degli esordienti, quest’anno detti Nuovi: si tratta della sezione degli esecutori Emergenti, destinata a non avere seguito nelle edizioni successive.
  • 1990: Tornano l’orchestra dal vivo e le giurie popolari per tutti i cantanti in gara. È il primo Festival, dal 1977, che non viene svolto al Teatro Ariston (chiuso per lavori di ristrutturazione). La manifestazione si trasferisce in un capannone del Mercato dei Fiori, per l’occasione denominato “Palafiori” (da non confondere con l’attuale Palafiori situato nel centro della città a Sanremo, in seguito alla ristrutturazione del vecchio Mercato dei Fiori), situato in località Valle Armea, sempre nel comune di Sanremo.
  • 1991: Il Festival torna a svolgersi al Teatro Ariston.
  • 1992: Per quest’edizione e la seguente, viene reintrodotta l’eliminazione dalla finale per gli artisti della sezione principale, denominata Campioni.
  • 1994: L’organizzazione del Festival torna a essere appannaggio della RAI.
  • 1996: Le Nuove Proposte sono tutte ammesse alla serata finale a loro dedicata.
  • 1997: Introduzione delle giurie di qualità, composte da personaggi del mondo dello spettacolo (fino al 2003 e nel 2007 e 2008). Quella dei Jalisse, vincitori del Festival, segna l’ultima apparizione di un artista italiano all’Eurovision per 13 anni.
  • 1998: I primi tre classificati della sezione Giovani sono ammessi a concorrere per la vittoria finale insieme ai Campioni.
  • 2002: Per quest’edizione viene reintrodotta l’eliminazione per i Giovani le cui finaliste vengono giudicate con voto palese da ciascun componente della Giuria di Qualità.
  • 2004: Nessuna distinzione degli artisti in sezioni; introduzione del voto popolare tramite messaggeria telefonica, per la prima volta il Festival viene battuto nella gara degli ascolti da un programma concorrente.[4]
  • 2005: Suddivisione in più categorie, con eliminazione; i vincitori delle varie categorie concorrono al premio assoluto; reintroduzione del voto misto, tra differenti tipi di giurie.
  • 2007: Ripristino delle sole sezioni Campioni e Giovani, con eliminazione solo per questi ultimi.
  • 2008: Per la prima volta Lola Ponce una cantante straniera vince la sezione Campioni in coppia con Giò Di Tonno con il brano Colpo di Fulmine (escludendo le partecipazioni di stranieri che cantavano la versione doppia della canzone in gara negli anni precedenti). Tale edizione è, a oggi, la meno seguita di sempre.
  • 2009: Prima edizione trasmessa nel formato televisivo 16:9 sul DTT (per le zone del territorio italiano che ricevono il segnale), e in alta definizione nelle zone sperimentali. Viene introdotta la formula dei ripescaggi, già sperimentata intorno agli anni sessanta: il pubblico da casa può far riammettere 2 artisti dei 6 eliminati nelle prime due serate, tramite televoto.
  • 2010: Uno dei posti tra gli Artisti in gara spetta di diritto al vincitore del talent show X Factor, come premio aggiunto ricevuto per la vittoria.
  • 2011: Dopo 14 anni, il Festival funge da selezione per il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest.
  • 2012: Per la prima volta il Festival, precisamente la finale, viene trasmesso sul sito Eurovision.tv in quanto è confermato come selezione (come pure nel 2013, 2015, 2016), con commento live degli spettatori tramite Facebook e Twitter.
  • 2013: Ogni cantante della sezione Campioni porta in gara due canzoni, delle quali solo una prosegue la gara fino alla finale; di conseguenza vengono meno le eliminazioni dei Campioni. La serata dei duetti e la serata speciale-evento sono accorpate in un’unica serata (la quarta); i “Giovani” in gara devono essere maggiorenni. Viene abolita la giuria demoscopica, mentre ritorna la giuria di qualità.
  • 2015: Viene ripristinata la singola canzone per ogni artista in gara sia tra i Campioni sia tra i Giovani. Come da regolamento ufficiale, da questa edizione il vincitore della sezione Campioni ha la possibilità di rappresentare, salvo rinuncia, l’Italia all’Eurovision Song Contest[5].
  • 2016: Viene ripristinato, per la sezione Campioni, il ripescaggio dove per le cinque canzoni non finaliste alla penultima serata, il televoto potrà ripescarne una.[6]
  • 2017: Il numero degli artisti in gara nella sezione Campioni viene aumentato, passando da 20 a 22.

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