Firenze

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Firenze

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Firenze
comune
Firenze – Stemma Firenze – Bandiera
(dettagli)
Un collage di Firenze con gli Uffizi (in alto a sinistra), seguito dal Palazzo Pitti, una vista del tramonto sulla città e la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria.
Un collage di Firenze con gli Uffizi (in alto a sinistra), seguito dal Palazzo Pitti, una vista del tramonto sulla città e la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Dario Nardella (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°46′17″N 11°15′15″ECoordinate: 43°46′17″N 11°15′15″E (Mappa)
Altitudine 50 e 55 m s.l.m.
Superficie 102,32 km²
Abitanti 383 083[2] (30-06-2016)
Densità 3 743,97 ab./km²
Frazioni Circoscrizioni: Quartiere 1: Centro storico
Quartiere 2: Campo di Marte
Quartiere 3: Gavinana-Galluzzo
Quartiere 4: Isolotto-Legnaia
Quartiere 5: Rifredi.Frazioni: Gavinana, Bandino Cascine del Riccio, Galluzzo, Il Cionfo, La Lastra, Mantignano, Nave a Rovezzano, Ponte a Ema, Settignano, Trespiano, Ugnano.
Comuni confinanti Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Fiesole, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino
Altre informazioni
Cod. postale da 50121 a 50145
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048017
Cod. catastale D612
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 821 GG[3]
Nome abitanti fiorentino, fiorentina, fiorentini[1]
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Firenze
Firenze
Posizione del comune di Firenze all'interno dell'omonima città metropolitana
Posizione del comune di Firenze all’interno dell’omonima città metropolitana
Sito istituzionale

Veduta del centro storico di Firenze da Monterinaldi

Panorama di Firenze da Piazzale Michelangelo, foto di ∆le

Firenze (AFI: /fiˈrεnʦe/[4]; pronuncia[?·info]; in epoca medievale e nel linguaggio poetico anche Fiorenza, /fjoˈrɛnʦa/[5][6]; Florentia in latino) è un comune italiano di 383 083 abitanti[7], capoluogo della Toscana e centro della propria città metropolitana con una popolazione di 1 013 820 abitanti. È l’ottavo comune italiano per popolazione e il primo[8] della Toscana.

La città di Firenze è il cuore dell’Area metropolitana Firenze – Prato – Pistoia, una conurbazione che conta oltre 1 520 000 abitanti[9][10].

Nel Medioevo è stata un importante centro culturale, commerciale, economico e finanziario. Nell’età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana, dal 1569 al 1859, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena. Fu capitale d’Italia dal 1865 al 1871, dopo l’unificazione del Paese (1861).

Importante centro universitario e patrimonio dell’umanità UNESCO, è considerata il luogo d’origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell’arte e dell’architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei – tra cui il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo Pitti.

Indice

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Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Firenze

Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un’ampia conca ad anfiteatro all’estremità sud-orientale della piana di Firenze-Prato-Pistoia, circondata dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere di Rifredi e l’ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud).

La piana dove sorge la città è attraversata dall’Arno (la città stessa divide il suo corso fra Valdarno superiore e Valdarno inferiore) e da corsi d’acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve.

L’area metropolitana Firenze – Prato – Pistoia istituita dal Consiglio Regionale della Toscana il 29 marzo 2000 comprende interamente le province di Firenze, Prato e Pistoia, con una popolazione di circa 1 520 000 abitanti. Le zone pianeggianti dell’area metropolitana costituiscono un ambiente fortemente antropizzato con presenza di ampie zone industriali e commerciali, dove gli spazi naturali sono ridotti. Le zone collinari hanno da secoli una vocazione agricola e abitativa, con i boschi originari fortemente ridotti, specialmente nelle zone a sud e ad est della città. Nella piana sono presenti aree umide non urbanizzate nella zona ad ovest della città lungo il fiume Arno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Clima di Firenze, Clima della Toscana, Stazione meteorologica di Firenze Peretola, Stazione meteorologica di Firenze Ximeniano, Stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola e Stazione meteorologica di Firenze Reparto Idrografico.

Nel panorama meteorologico mondiale la città di Firenze fu una delle prime ad emergere storicamente, grazie alla stazione meteorologica di Firenze Monastero degli Angeli che tra il 1654 e il 1670 effettuava osservazioni meteorologiche e registrazioni di dati termometrici per la rete meteorologica granducale, istituita da Ferdinando II de’ Medici.[11]

Dal punto di vista climatico, Firenze ha un clima temperato con estati calde e talvolta con episodi afosi e inverni moderatamente freddi e umidi; secondo la classificazione dei climi di Köppen, quello fiorentino risulta un clima temperato umido (Cfa). In inverno, e qualche volta anche fra ottobre e novembre e tra marzo e aprile, la temperatura può scendere sotto lo zero, anche di diversi gradi in caso di irruzioni di aria fredda artico continentale o di effetto albedo susseguente a nevicate (in media i giorni di gelo sono 41). In estate, soprattutto negli ultimi anni, sono frequenti le giornate in cui si raggiungono i 35-36 °C e talvolta le temperature si avvicinano anche ai 40 °C, raggiungendoli e superandoli di poco in alcune annate.[12] A tal proposito, vanno ricordati i valori massimi e minimi assoluti, registrati presso la stazione aeroportuale di Peretola nella periferia di NW della città, che hanno portato il termometro a salire fino a 42,6 °C il 26 luglio 1983 (errati i 43,3 °C omologati il 1º agosto 2012) e a scendere fino a −23,2 °C il 12 gennaio 1985. Nel centro storico invece la temperatura massima assoluta è quella di 42,1 °C del 21 agosto 2011 registrata presso la stazione meteorologica di Firenze Città del servizio agrometeorologico dell’ARSIA (stazione non attiva nel luglio 1983,[13] mentre la temperatura minima assoluta resta finora quella di −12,9 °C del 30 dicembre 1849 registrata alla storica stazione meteorologica di Firenze Ximeniano.

Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera ed autunno, stagione durante la quale possono risultare abbondanti. L’anno più piovoso registrato a Firenze è stato il 1937 con 1 269,9 mm totali annui, mentre il più siccitoso è finora risultato il 1894 con 433,7 mm totali annui. A livello mensile nel centro storico cittadino, in base alla serie storica pluviometrica dell’Osservatorio Ximeniano, dal 1822 al 2006 sono stati 15 i mesi ad aver chiuso senza accumuli pluviometrici, mentre il mese più piovoso è risultato ottobre 1992 con 470,6 mm totali. Per accumulo totale novembre 1844 è all’ottavo posto assoluto e al quarto posto mensile, mentre novembre 1966 si piazza oltre il decimo posto assoluto, nonostante nei suddetti mesi si siano verificate due fra le più devastanti alluvioni cittadine mai documentate.[14]

Le precipitazioni nevose avvengono quasi tutti gli anni (la media delle segnalazioni di neve nei METAR della stazione meteorologica di Firenze Peretola è di poco più di due giorni l’anno fra il 1964 e il 2011, pur essendoci alcune annate totalmente prive di precipitazioni nevose[15]), spesso però si tratta solo di deboli fioccate o nevischio con accumuli scarsi o nulli; gli eventi di rilievo, più frequenti fino agli anni sessanta, negli ultimi decenni hanno tempi di ritorno sui 10 anni circa anche se un nuovo aumento della frequenza si è verificato negli ultimi inverni.[16]

La ventilazione nel corso dell’anno risulta essere prevalentemente di debole intensità, con possibili rinforzi fino a vento moderato nelle ore tardo-pomeridiane dei mesi estivi, per l’attivazione delle brezze marine dovute al forte gradiente termico che si viene a creare fra il Mar Ligure e le aree interne, e fino a vento di moderata e talvolta forte intensità di tramontana o di bora nei mesi invernali durante le irruzioni artiche, sia per gradiente isobarico che per gradiente termico. La direzione prevalente è pertanto quella settentrionale nei mesi autunnali, invernali e nella prima parte della stagione primaverile, mentre il periodo tardo primaverile e i mesi estivi vedono la prevalenza di venti occidentali.

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