N apoli

Napoli

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Napoli
comune
Napoli – Stemma Napoli – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Veduta di Napoli
Veduta di Napoli
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Luigi de Magistris (LC De Magistris Sindaco) dal 19-6-2016 (II mandato)
Territorio
Coordinate 40°50′N 14°15′ECoordinate: 40°50′N 14°15′E (Mappa)
Altitudine 17 m s.l.m.
Superficie 117,27[1] km²
Abitanti 971 849[2] (31-7-2016)
Densità 8 287,28 ab./km²
Comuni confinanti Arzano, Casandrino, Casavatore, Casoria, Cercola, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Portici, Pozzuoli, Quarto, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Volla
Altre informazioni
Cod. postale da 80121 a 80147
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063049
Cod. catastale F839
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 034 GG[3]
Nome abitanti napoletani, partenopei
Patrono san Gennaro, santa Maria Assunta, e altri 50 compatroni
Giorno festivo 19 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Napoli
Napoli
Posizione del comune di Napoli nell'omonima città metropolitana
Posizione del comune di Napoli nell’omonima città metropolitana
Sito istituzionale
« Della posizione della città e delle sue meraviglie tanto spesso descritte e decantate, non farò motto. “Vedi Napoli e poi muori!” dicono qui »
(Goethe citando un detto popolare nella lettera del 2 marzo 1787 in Viaggio in Italia)

Napoli (AFI: /ˈnapoli/[4] ascolta[?·info]; Nàpule in lingua napoletana, pronuncia [ˈnɑːpulə] o [ˈnɑːpələ]) è un comune italiano di 971 849 abitanti[2], terzo in Italia per popolazione, capoluogo della omonima città metropolitana e della regione Campania, centro di una delle aree urbane più popolose e densamente abitate dell’Unione europea.[N 1]

Fondata dai Cumani nell’VIII secolo a.C., fu tra le città egemoni della Magna Græcia,[5] grazie al rapporto privilegiato con Atene,[6]ed esercitò una notevole influenza commerciale, culturale e religiosa sulle popolazioni italiche circostanti[7] tanto da diventare il centro della filosofia epicurea in Italia. Dopo il crollo dell’Impero romano, nell’VIII secolo la città formò un ducato autonomoindipendente dall’Impero bizantino; in seguito, dal XIII secolo e per circa seicento anni, fu capitale del regno di Napoli. Divenuta capitale del Regno delle Due Sicilie sotto i Borbone, ebbe un periodo di sviluppo socioeconomico culminato in una serie di primati civili e tecnologici[8][9] tra cui la costruzione della prima ferrovia in Italia.[10][11] Dopo l’annessione al Regno d’Italia soffrì di un sensibile declino[12] esteso anche a tutto il sud Italia.[13][14] Per motivi storici, artistici, politici ed ambientali è stata, dal IX secolofino ad oggi, tra i principali centri di riferimento culturale d’Europa.[15][16]

Sede della Federico II, la più antica università statale d’Europa,[17]ospita altresì l’Orientale, la più antica università di studi sinologicied orientalistici del continente[18] e la Nunziatella, una delle più antiche accademie militari al mondo, eletta patrimonio storico e culturale dei Paesi del Mediterraneo da parte dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo.[19] Luogo d’origine della lingua napoletana, ha esercitato ed esercita un forte ruolo in numerosi campi del sapere, della cultura e dell’immaginario collettivo a livello nazionale ed internazionale.

Centro della filosofia naturalistica del rinascimento,[20] è stata lungamente un punto di riferimento globale per la musica classica e l’opera attraverso la scuola musicale napoletana,[21] dando tra l’altro origine all’opera buffa.[22] Città dall’imponente tradizione nel campo delle arti figurative, che affonda le proprie radici nell’età classica, ha dato luogo a movimenti architettonici e pittorici originali, quali il rinascimento napoletano[23][24] e il barocco napoletano,[25] il caravaggismo,[26] la scuola di Posillipo[27] ed il Liberty napoletano,[28] nonché ad arti minori ma di rilevanza internazionale, quali la porcellana di Capodimonte[29] ed il presepe napoletano.[30] È all’origine di una forma distintiva di teatro,[31] di una canzone di fama mondiale[32] e di una peculiare tradizione culinaria[33] che comprende alimenti che assumono il ruolo di icone globali, come la pizza napoletana.[34]

Nel 1995 il centro storico di Napoli è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità.[35] Nel 1997l’apparato vulcanico SommaVesuvio è stato eletto dalla stessa agenzia internazionale (con il vicino Miglio d’Oro, in cui ricadono anche i quartieri napoletani di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli) tra le riserve mondiali della biosfera.[36]

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