lombarda

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Lombardia

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Lombardia
regione
(IT) Regione Lombardia
Lombardia – Stemma Lombardia – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
I grattacieli di Porta Nuova a Milano, sulla destra il Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione
I grattacieli di Porta Nuova a Milano, sulla destra il Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Amministrazione
Capoluogo CoA Città di Milano.svg Milano
Presidente Roberto Maroni (Lega Nord) dal 18-3-2013
Data di istituzione 1948[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°35′08″N 9°55′49″ECoordinate: 45°35′08″N 9°55′49″E (Mappa)
Superficie 23 863,65 km²
Abitanti 10 010 731[2] (31-07-2016)
Densità 419,5 ab./km²
Province 11 + 1 città metropolitana
Comuni 1530
Regioni confinanti Emilia-Romagna, Cantone dei Grigioni (CH-GR), Piemonte, Canton Ticino(CH-TI), Trentino-Alto Adige, Veneto
Altre informazioni
Lingue Lingua Lombarda
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-25
Codice ISTAT 03
Nome abitanti lombardi
Patrono Sant’Ambrogio[3], San Carlo Borromeo
PIL (nominale) 358.187 milioni[4]
(PPA) €330.042 milioni
PIL procapite (nominale) 36.100[4]
Inno Lombardia, Lombardia[5]
Cartografia
Lombardia – Localizzazione
Province e Città metropolitana della Lombardia
Province e Città metropolitana della Lombardia
Sito istituzionale

La Lombardia (/lombar’dia/; Lombardia, /lombar’dia/, /lumbar’dia/ o /lumbar’dea/ in lombardo) è una regione amministrativa italiana a statuto ordinario[6] dell’Italia nord-occidentale, istituita nel 1948 e completamente funzionante dal 1970.

Gli abitanti sono 10 010 731[2] e il territorio è suddiviso in 1 527 comuni (regione col maggior numero di comuni su tutto il territorio nazionale), distribuiti in 12 enti di area vasta (di cui 11 province e 1 città metropolitana). La regione si posiziona prima in Italia per popolazione e per numero di enti locali, seconda per densità e quarta per superficie[7], dopo Sicilia, Piemonte e Sardegna.

Ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a ovest col Piemonte, a est col Veneto e il Trentino-Alto Adige e a sud con l’Emilia-Romagna

Il toponimo deriva dalla parola Longobardia, utilizzata nell’Esarcato d’Italia per indicare l’area del Paese che si trovava sotto il dominio della popolazione di origine germanica dei Longobardi[8]; il termine, a lungo non più usato, venne riportato all’uso come Lombardia dal Congresso di Vienna quando l’Austria unì questa regione col Veneto a formare il regno Lombardo Veneto[9].

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone della Regione.

Lo stemma ufficiale della Regione è ispirato alla rosa camuna, che nel simbolo è di colore bianco su sfondo verde. La stilizzazione dell’incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civiltà dei Camuni antichi, è stata realizzata da Bruno Munari, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Pino Tovaglia.[10]

Il gonfalone è costituito da una riproduzione del Carroccio, simbolo della vittoria degli eserciti dei comuni lombardi, riuniti nella prima Lega Lombarda, sulle truppe di Federico Barbarossa nel 1176 nella battaglia di Legnano, e dallo stemma.[10] Le sue dimensioni sono 3 x 2 metri e i nastri e la cravatta sono nei colori nazionali.[10]

Lo stemma e il gonfalone sono stati istituiti con la Legge Regionale del 12 giugno 1975, nº 85.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all’evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l’impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell’emergenza.[11]»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi dell’art. 5, comma 5, del D. P. C. M. 19 dicembre 2008

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia nord-occidentale vista dal satellite. Partendo da sinistra si vedono: il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di Como e quello d’Iseo in basso a destra. In basso a sinistra si nota l’area metropolitana di Milano.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Lombardia.

La superficie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura (che rappresenta circa il 47% del territorio) e le zone montuose (che ne rappresentano il 41%). Il restante 12% della regione è collinare.[12]

Sotto l’aspetto morfologico la regione viene divisa in quattro parti: una strettamente alpina, una montuosa o collinare, una pianeggiante o poco mossa suddivisa in Alta e Bassa pianura e infine la zona a sud del fiume Po. La regione è attraversata da decine di fiumi (tra cui il fiume più grande d’Italia) ed è bagnata da centinaia di laghi di origine naturale e artificiale.

Raggiunge il punto più elevato con la Punta Perrucchetti (4.020 m), appartenente al massiccio del Bernina.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

La Lombardia per zone altimetriche

In termini geografici, la Lombardia non si può considerare un territoriounitario, nel senso di territorio delimitato da precise conformazioni fisiche, sia per la varietà di paesaggi che l’attraversano senza racchiuderla, sia perché i confini amministrativi, molto spesso, sono il frutto di complesse vicende storiche. Tuttavia è possibile delineare a grandi linee il suo territorio amministrativo attraverso rilievi, laghi e fiumi. A delimitare la Lombardia a nord si può adoperare lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell’Inn anche se, a volte, il confine oltrepassa il versante valtellinese. A est sono il lago di Garda e il fiume Mincio a separare la Lombardia da altre regioni italiane; così come a sud il Po(eccezion fatta per l’Oltrepò pavese e l’Oltrepò mantovano che si estendono più a sud), e a ovest il Lago Maggiore e il Ticino (con l’eccezione della Lomellina che sconfina verso il Piemonte) possono servire da distinguere la Lombardia dalle altre regioni. Questi confini racchiudono un territorio di circa 23.861 km²,[13] rendendola la quarta regione italiana per estensione superficiale.

In un viaggio attraverso la regione, da nord verso sud, s’incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco più a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana. Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei più grandi laghi d’Italia (come il lago di Garda, il Lago Maggiore e il lago di Como), mentre numerosi fiumi (come il Po, l’Adda, l’Oglio, il Mincio e il Ticino) e torrentisolcano le montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione. In una piccola area a sud dell’Oltrepò pavese nella zona della val Trebbia, si ergono colline e montagne dell’Appennino ligure, il fiume Trebbia per una piccola porzione segna il confine più meridionale della regione.

I nomi delle Alpi della Lombardia derivano tutti dalle popolazioni che, al tempo dei Romani, vivevano tra queste montagne. Le Alpi Lepontine prendono il nome dalla popolazione ligure dei Leponzi stanziata in questa zona e poi sottomessa dall’Imperatore Augusto. Le Alpi Retiche dai Reti, popolazione di origine etrusca rifugiatasi nelle Alpi Centrali durante l’invasione celtica. Le Alpi Orobie dalla popolazione di origine ligure, o forse celtica, degli Orobi.[14]

Le catene montuose rivestono il 40,5% del territorio regionale[15] e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini. Appartengono alle Alpi lombarde una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l’Ortles-Cevedale e l’Adamello. I primi tre sorgono sullo spartiacque tra i bacini del Reno e dell’Inn a nord e dell’Adda e dell’Oglio a sud e solo in parte si ergono sul territorio nazionale. L’Adamello, invece, sorge tra i bacini dell’Adda e dell’Adige e si trova completamente in territorio italiano. Le Alpi lombarde raggiungono la massima quota alla Punta Perrucchetti (4020 m), nel massiccio del Bernina[16]; altra vetta importante è il Monte Cevedale, del massiccio dell’Ortles-Cevedale, che arriva a 3764 m. Il massiccio dell’Ortles-Cevedale ospita il ghiacciaio dei Forni che ha un’estensione di circa 12 km² ed è il più grande ghiacciaio vallivo d’Italia. A sud della Valtellina si stagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e a ovest dal bacino del lago di Como.

Panorama della Valtellina dall’Alpe Piazzola nel comune di Castello dell’Acqua

Confinate a ovest dal Lago Maggioree a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde le cui vette superano di poco i 2500 m di quota. Le Prealpi sono in prevalenza costituite da sedimenti calcarei e sono più giovani delle Alpi. La loro origine sedimentaria ha permesso la formazione di solchi profondi nelle montagne, principalmente per opera dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte dai laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici. I rilievi morenici a sud delle prealpi, assieme alle prime sporgenze orografiche, formano quella fascia collinare (12,4% del territorio) che collega le prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi.

La pianura lombarda occupa ben il 47,1% della superficie totale della regione ed è parte della Pianura padanache si estende dal Piemonte alla Romagna, dalle Alpi agli Appennini. La pianura lombarda può essere suddivisa geologicamente in due parti: l’alta e la bassa. L’alta pianura è caratterizzata da materiali grossolani, molto permeabili, di origine alluvionale e presenta grossi solchi originati dai fiumi che scendono dalle montagne. La bassa pianura invece è formata da materiale argilloso, poco permeabile e declina dolcemente verso il Po. Il passaggio dall’alta alla bassa pianura lombarda è segnalato dalla presenza di riaffioramenti naturali d’acqua detti risorgive o fontanili causato dall’incontro della falda freatica proveniente dall’alta pianura con i terreni impermeabile della bassa. Questa linea ha un andamento parallelo a quello prealpino e passa per le città di Magenta, Monza, Treviglio, Trenzano, Chiari e Goito.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Idrografia della Lombardia.

I laghi[modifica | modifica wikitesto]

LagoComoMemorial.jpg
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Panorama del Lago di Como.

Guardando un’immagine ripresa dal satellite della Lombardia, ci si accorge che la regione è costellata da molti laghi di grandi e piccole dimensioni, i principali dei quali sono:

  • Il lago di Garda (o Benaco), di origine glaciale, è il più grande d’Italia con una superficie di 370 km². È profondo 346 m e ha una lunghezza di 51,6 km. La grande quantità d’acqua del lago ha effetti significativi sul clima locale a tal punto che si coltivano l’ulivo, i limoni e i cedri, tipici del clima mediterraneo.[17]
  • Il lago Maggiore (o Verbano) ha una superficie di 212 km², un’estensione di 50 km, una larghezza che va dai 2 ai 4,5 km e una profondità massima è di 372 m.[18]
  • Il lago di Como (o Lario) è caratterizzato da una forma a Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna la separazione in due rami. Completamente scavato nella cerchia prealpina, il lago si snoda per 46 km, ha una larghezza massima di 4,3 km e una superficie di 146 km². È il primo in Italia come sviluppo perimetrico (180 km) e il quinto in Europa come profondità (410 m).[19]
  • Il lago d’Iseo (o Sebino) ha la forma di una S, con una superficie di 65,3 km² e una profondità massima di 251 m. Vi è situata l’isola lacustre più grande d’Europa: Monte Isola che si estende per 4,3 km².[20]
  • Il lago di Lugano (o Ceresio) che entra in Lombardia a Porto Ceresio, Valsolda e Porlezza.[21]
  • Il lago d’Idro (o Eridio), anch’esso di origine glaciale, situato nella Provincia di Brescia ai confini con il Trentinoa 368 metri sul livello del mare è formato dalle acque del fiume Chiese che ne è anche l’emissario.[22]
  • Il lago di Varese, che una superficie di circa 14,9 km² e la cui profondità massima è di 26 m.[23]
  • I laghi di Mantova (Lago Superiore, Lago di Mezzo e Lago Inferiore) che, con una superficie complessiva di 6,21 km², sono gli unici interamente ricompresi nella Pianura Padana.
Cima Comer panorama Lago di Garda.jpg
Ingrandisci

Panorama del lago di Garda visto da cima Comer (1280 m) presso Gargnano.

I fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Principali fiumi che scorrono sul territorio lombardo.
Fiume Lunghezza (km) Portata media alla foce (m³/s) Bacino (km²)
Po 652[24][25][26] 1 540 71 000
Adda 313 187 7 979
Oglio 280 137 6 649
Ticino 248[24][27] 350 7 228
Mincio 203[28][25] 60 2 859[29]
Chiese 160[30] 36 960
Agogna 140[24] 6 995
Olona 131 15 1 038
Lambro 130 12 1 350
Serio 124 23 1 256
Mella 96 11 1 036
Terdoppio 86[24] 3,7 515
Brembo 74 30 935
Staffora 58 4,5 337,5
Seveso 55 1,8 930
Cherio 32 1,5 161

L’Adda vista dal Ponte San Michele, sullo sfondo l’abitato di Villa d’Adda.

Per il territorio lombardo passano centinaia di fiumi e torrenti, il più rilevante dei quali è sicuramente il Poche con i suoi 652 km è il più lungo d’Italia. Per un lungo tratto costituisce il confine meridionale della regione e scorre interamente in

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