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Giappone

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Giappone
Giappone – Bandiera Giappone - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Giappone - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Stato del Giappone, Impero del Giappone
Nome ufficiale 日本国
Nippon-koku
Nihon-koku
Lingue ufficiali giapponese (de facto)[1]
Capitale Tokyo  (13 010 287 ab. / 2011)
Politica
Forma di governo Monarchia imperiale parlamentare
Imperatore Akihito
Primo Ministro Shinzo Abe
Indipendenza 660 a.C. (fondazione dello Stato)
Ingresso nell’ONU Dal 18 dicembre 1956
Superficie
Totale 377 944 km² (60º)
 % delle acque 0,8%
Popolazione
Totale 126 771 000 (stima) [2]ab. (2016) (11º)
Densità 343 ab./km²
Tasso di crescita -0.21% (2016 stima)[3]
Geografia
Continente Asia
Confini Nessuno
Fuso orario UTC+9
Economia
Valuta Yen giapponese
PIL (nominale) 5 960 269[4] milioni di $ (2014) ()
PIL pro capite(nominale) 37 540 $ (2014) (26º)
PIL (PPA) 477 800 milioni di $ (2014) ()
PIL pro capite(PPA) 37 683 $ (2012) (22º)
ISU (2014) 0,891 (molto alto) (20º)
Fecondità 1,4 (2010)[5]
Varie
Codici ISO 3166 JP, JPN, 392
TLD .jp
Prefisso tel. +81
Sigla autom. J
Inno nazionale Kimi ga yo (“Il Regno dell’Imperatore”)
Festa nazionale 11 febbraio
Giappone - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of Allied Occupied Japan.svg Occupazione del Giappone

Coordinate: 35°N 136°E (Mappa)

Il Giappone (日本 Nihon/Nippon?), ufficialmente Nihon-koku o Nippon-koku (日本国?),[6] è uno Stato insulare dell’Asia orientale, noto anche come Impero del Sol Levante.

Situato nell’oceano Pacifico, si trova a est del mar del Giappone, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud e Russia. Si sviluppa nell’area compresa tra il mare di Ochotsk nel nord, fino al mar Cinese Orientale e Taiwan nel sud. Il Giappone è un arcipelago composto da 6.852 isole; le quattro isole più grandi sono: Honshū, Hokkaidō, Kyūshū e Shikoku (tutte e quattro collegate tramite ponti o tunnel sottomarini), che da sole rappresentano circa il 97% della superficie terrestre del Giappone. Molte isole sono montagne, alcune di origine vulcanica; per esempio, la vetta più alta del Giappone, il Monte Fuji, è un vulcano attivo.[7]

Con una popolazione di circa 128 milioni di abitanti, il Giappone è il decimo Paese più popoloso del mondo. La Grande Area di Tōkyō, che include Tōkyō e numerose prefetture vicine, è di fatto la più grande area metropolitana del mondo, con oltre 30 milioni di residenti.

Ricerche archeologiche indicano che l’arcipelago è abitato dal Paleolitico superiore. La prima menzione scritta sul Giappone inizia con una breve apparizione in un libro di storia cinese del primo secolo a.C. Alle influenze provenienti dal mondo esterno seguì un lungo periodo di isolamento che caratterizzó profondamente la storia del Giappone. Fin dall’adozione dell’attuale costituzione il Giappone mantiene una monarchia parlamentare con un imperatore e un parlamento eletto, la Dieta. Il Giappone è l’ultimo impero rimasto sul pianeta.

Grande potenza regionale asiatica,[8][9] il Giappone ha la terza maggiore economia per prodotto interno lordo e la quarta maggiore per potere d’acquisto, è anche il quarto maggiore esportatore e il sesto maggiore importatore a livello mondiale. Il Giappone è inoltre l’unico Stato asiatico a essere membro del G8 e del G7; è un membro non permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Paese ha un moderno apparato militare utilizzato per l’autodifesa, per missioni di pace e per aiutare gli alleati all’estero nel rispetto della Costituzione.

Il Giappone è un Paese sviluppato con uno standard di vita molto elevato (decimo a livello mondiale); i cittadini giapponesi hanno inoltre la maggiore aspettativa di vita al mondo e il tasso di mortalità infantile è il secondo più basso dietro al Principato di Monaco.[10][11]

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nomi del Giappone.

In giapponese Giappone si dice Nihon (Ascolta[?·info]) o Nippon (Ascolta[?·info], più formale, utilizzato in occasioni ufficiali, come eventi sportivi internazionali) e si scrive con i caratteri 日本, che significano rispettivamente “sole” e “origine”; insieme hanno quindi il significato di “origine del Sole”. Per questo motivo, il Giappone è spesso identificato come la “terra del Sole nascente” o il “Paese del Sol levante”. Questo è di fatto il nome che i cinesi hanno dato al Paese che, rispetto al loro, si trova a est: all’origine del sole.[12] Prima dell’introduzione del nome Nihon il Giappone era conosciuto con il nome Wa (?) o Wakoku (倭国?).[13]

Il nome Giappone è solo apparentemente un esonimo (ovvero il nome di una località diverso da quello usato dai suoi stessi abitanti). Infatti l’italiano Giappone è affine al francese Japon, al tedesco Japan e all’inglese Japan, i quali derivano tutti dalla pronuncia cinese Rìběn (o Rìběnguó) dei caratteri 日本. Il nome Giappone, unitamente alle omologhe forme nelle altre lingue occidentali, fu introdotto in Europa da Marco Polo, il quale si riferiva al Paese asiatico usando il nome Cipango (o Zipangu),[14] dal cinese Rìběnguó. Nippon non è altro che il risultato dell’uso della pronuncia giapponese nichi del carattere (nichi + hon = nippon o nihon).

Dalla restaurazione Meiji fino alla fine della seconda guerra mondiale il nome completo del Giappone è stato Dai Nippon Teikoku (大日本帝国?), che significa “Impero del Grande Giappone“. Da allora il nome ufficiale è diventato Nippon-koku o Nihon-koku (日本国?) in cui il suffisso koku (?) significa “Paese”, “nazione” o “Stato”.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Giappone.

Preistoria ed era classica[modifica | modifica wikitesto]

Hōryū-ji, complesso templare buddista della città di Ikaruga-no-Sato, vicino Nara: gli edifici più antichi, (il Kondō, la pagoda a cinque piani e la porta centrale) risalgono al periodo Asuka e sono considerati le più antiche costruzioni in legno esistenti al mondo

I primi segni di civiltà risalgono al XI millennio a.C. circa con la cultura Jōmon, caratterizzata dal mesolitico al neolitico da uno stile di vita semi sedentario cacciatore-raccoglitore e da una forma rudimentale di agricoltura.[15] Si ritiene che tra la popolazione Jomon vi fossero gli antenati delle attuali popolazioni Ainu e Yamato e che questi perciò rappresentino i discendenti dei primi abitanti del Giappone.[16][17] I vasi di terracotta decorati realizzati in questo periodo costituiscono alcuni dei più antichi esempi superstiti di ceramica al mondo.[N 1]

Il periodo Yayoi, iniziato intorno al 300 a.C., segnò l’introduzione di nuove pratiche come la coltivazione del riso e la produzione di oggetti in bronzoe ferro, portate da immigrati dell’Asia continentale orientale.[18] Il Giappone compare per la prima volta in registrazioni scritte nell’Hou Hanshu cinese del 57 d.C., come «il popolo di Wa, formato da più di un centinaio di tribù». Secondo il Libro di Wei cinese il più potente regno giapponese nel III secolo era chiamato Yamataikoku ed era governato dalla leggendaria regina Himiko.

Il Grande Buddha nel tempio di Tōdai-ji, Nara, fuso originariamente nel 752

Durante il periodo Kofun, dal III secolo al VII secolo, si stabilì un centro dominante politico basato nell’area di Yamato, da dove sorse la linea dinastica degli imperatori giapponesi.

Il buddhismo fu importato in Giappone dal regno coreano di Baekje, a cui il Giappone fornì aiuto militare,[19] ricevendo il supporto della classe governante. Il principe Shōtoku si impegnò a diffondere il Buddhismo e la cultura cinese in Giappone. Gli viene attribuito l’aver portato una pace relativa al Giappone attraverso la proclamazione della Costituzione di 17 articoli.

Cominciando con gli editti di riforma di Taika del 645 la corte Yamato intensificò l’adozione di pratiche culturali cinesi e riorganizzò il governo e il codice penale basandosi sulla struttura amministrativa cinese dell’epoca.[20] Ciò preparò la strada al dominio della filosofia confuciana in Giappone fino al XIX secolo. In questo periodo venne utilizzata per la prima volta la parola Nihon (日本?) come nome per lo Stato emergente.

Il periodo Nara dell’VIII secolo segnò il primo emergere di un forte Stato giapponese, centrato intorno alla corte imperiale nella città di Heijō (l’odierna Nara). La corte imperiale si trasferì per un breve periodo a Nagaoka-kyō e quindi a Heian-kyō (ora Kyōto).

Gli scritti storici del Giappone culminarono all’inizio dell’VIII secolo con le cronache epiche del Kojiki e del Nihon Shoki. Queste due cronache danno un resoconto leggendario delle origini del Giappone. Secondo esse il Giappone venne fondato nel 660 a.C. dall’imperatore Jinmu, un discendente della divinità shintoista Amaterasu(la dea del sole). Si dice che Jinmu sia l’antenato della dinastia imperiale, rimasta ininterrotta fino ai nostri giorni. Comunque secondo gli storici il primo imperatore realmente esistito fu l’imperatore Ōjin.

Durante il periodo Heian (7941185) fiorirono arte, poesia e letteratura autoctone, immortalate all’inizio dell’XI secolo dalla dama di corte Murasaki Shikibu nel Genji monogatari (Il racconto di Genji), il più antico racconto ancora esistente. I reggenti del clan Fujiwara controllarono la politica dell’epoca.

Era medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il samurai Hasekura Tsunenaga, primo ambasciatore ufficiale giapponese alle Americhe e Europa, nel 1615

L’era medievale giapponese fu caratterizzata dall’emergere di una classe nobilee colta di guerrieri, i samurai. Nel 1185 in seguito alla sconfitta dei nemici del clan Taira, Minamoto no Yoritomo venne nominato Shōgun a vita e nel 1192stabilì la sua base di potere a Kamakura. Da allora il titolo di shogun divenne ereditario[21] e il Giappone iniziò a essere governato da una oligarchia militare: con lo shogunato le élite e la popolazione si divisero in caste, pertanto si creò un’organizzazione sociale per certi versi simile ai sistemi feudali occidentalicontrollata e mantenuta stabile dai samurai.

Dopo la morte di Yoritomo un altro clan guerriero imparentato con lui, il clan Hōjō, divenne reggente per gli shōgun. Lo shogunato Kamakura riuscì a respingere le invasioni mongole nel 1274 e nel 1281 con l’aiuto di una tempesta che venne interpretata dai giapponesi come un kamikaze o “vento divino”. Lo shogunato Kamakura durò altri cinquant’anni e venne infine spodestato da Ashikaga Takauji nel 1333. Il successivo shogunato Ashikaga non riuscì a controllare i signori della guerra feudali (daimyō) e ciò provocò lo scoppio di una guerra civile. La guerra Ōnin (14671477) viene generalmente considerata come l’anticamera degli “Stati in guerra” o periodo Sengoku.

Nel XVI secolo commercianti e missionari portoghesi raggiunsero per la prima volta il Giappone, iniziando il periodo Nanban (“barbari meridionali”) di attivi scambi commerciali e culturali tra il Giappone e l’Occidente, introducendo anche la religione cattolica. Oda Nobunaga conquistò numerosi altri daimyo utilizzando tecnologie e armi da fuoco europee ed era sul punto di unificare la nazione quando venne assassinato (cfr. “Incidente di Honnōji“) nel 1582. Toyotomi Hideyoshi succedette a Nobunaga e unificò la nazione nel 1590. Hideyoshi tentò due volte di invadere la Corea, ma venne ogni volta arrestato dalle forze coreane e dalla dinastia Ming cinese. In seguito a numerose sconfitte e alla morte di Hideyoshi le truppe giapponesi vennero ritirate nel 1597

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