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Parigi

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Parigi
Città metropolitana
Ville de Paris
Parigi – Stemma Parigi – Bandiera
Parigi – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione France moderne.svg Île-de-France
Amministrazione
Presidente del Consiglio dipartimentale Anne Hidalgo (PS) dal 5 aprile 2014
Data di istituzione 1977
Territorio
Coordinate 48°51′24″N 2°21′07″ECoordinate: 48°51′24″N 2°21′07″E (Mappa)
Altitudine min 28 – max 131 m s.l.m.
Superficie 105,40 km²
Abitanti 2 229 621 (2013)
Densità 21 153,9 ab./km²
Arrondissement 20 arrondissement
Dipartimenti confinanti Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis, Valle della Marna
Altre informazioni
Lingue francese
Cod. postale da 75001 a 75020 e 75116
Prefisso 1
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 FR-75
Codice INSEE 75056
Targa 75
Nome abitanti (IT) parigini
(FR) parisien(ne)s
Patrono Santa Genoveffa
Giorno festivo 3 gennaio
Parte di Métropole du Grand Paris
Soprannome Ville Lumière
Motto Fluctuat nec mergitur
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia

Parigi
Parigi
Posizione di Parigi all'interno della regione Île-de-France
Posizione di Parigi all’interno della regione Île-de-France
Sito istituzionale

Parigi (AFI: /paˈriʤi/[1]; in francese Paris, pronuncia /paˈʁi/; con riferimento alla città antica Lutezia, in francese Lutèce /lyˈtɛs/, dal latino Lutetia Parisiorum) è la capitale e la città più popolata della Francia, capoluogo della regione dell’Île-de-France e l’unico comune a essere nello stesso tempo dipartimento, secondo la riforma del 1977 e i dettami della legge PML, che espansero i vecchi confini comunali.

Con una popolazione di 2 229 621 abitanti è, dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma, il quinto comune più popoloso dell’Unione europeae, in considerazione della superficie comunale, possiede una delle più alte densità abitative del mondo. Tuttavia, l’estensione urbana della capitale francese è ben più ampia del suo territorio comunale: la sua area metropolitana, detta anche “Grande Parigi” (in francese Grand Paris), conta infatti una popolazione di circa 12 milioni di persone ed è la seconda dell’Unione europea dopo Londra. Dal 1º gennaio 2016 è nata la Métropole du Grand Paris, un’intercomunalità a fiscalità propria che raggruppa la città di Parigi con 131 comuni confinanti.[2] La superficie della nuova Metropoli si estende per 814 km² e la popolazione è di circa 7 milioni di persone.

Con oltre 28 milioni di turisti l’anno, Parigi è la città più visitata al mondo,[3][4] e secondo la rivista The Economist (2010),[5] anche la più cara.

Ereditando la storia di un impero coloniale estesosi su cinque continenti, Parigi è considerata come il centro del mondo francofono e ha mantenuto una posizione internazionale di grande rilievo, sia come influente metropoli mondiale, sia come centro culturale, politico ed economico di indiscusso prestigio. Ospita, tra gli altri, il quartier generale dell’OECD e dell’UNESCO. Secondo stime effettuate dalla CNN, nel 2009[6] Parigi era sede di 27 delle aziende “Fortune global 500” (seconda città al mondo) davanti Pechino, New York e Londra. La presenza in città di una delle più importanti borse internazionali e le sue numerose attività affaristiche, politiche e turistiche, fanno di Parigi uno dei principali “hub” del mondo.

La città si trova su un’ansa della Senna, posizione molto favorevole poiché fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo. In effetti, la posizione di Parigi al centro dei principali itinerari commerciali terrestri e fluviali le permise di diventare una delle città più influenti della Francia a partire dal X secolo, con la costruzione dei palazzi reali, di ricche abbazie e della celebre cattedrale di Notre-Dame. Lungo tutto il corso della propria storia, Parigi ha saputo influenzare in modo determinante la politica, la cultura, lo stile di vita e l’economia dell’intero mondo occidentale. Nel XIII secolo diede grande impulso alla rinascita delle arti e del sapere grazie alla presenza della prestigiosa Università della Sorbona nel Quartiere latino; nel XIV secolo divenne una delle più importanti città del mondo cristiano. Nell’Età moderna la sua influenza continuò a crescere in tutti i sensi: nella seconda metà del XVII secolo fu la capitale della più grande potenza militare del continente, nel Settecento divenne il cenacolo europeo della cultura e dei “lumi”, per poi avviarsi nell’Ottocento a divenire la città dell’arte, dei piaceri e del divertimento.

Scrigno contenente numerosi monumenti dall’incalcolabile valore storico e artistico, Parigi rappresenta il simbolo stesso della cultura francese e del suo prestigio nel mondo. I turisti spesso le attribuiscono il qualificativo di “più romantica città del globo”, titolo derivato dal periodo del Secondo Impero durante il quale Parigi fu profondamente trasformata dal barone Haussmann, guidato dall’imperatore Napoleone III che voleva fare della capitale francese la più bella città d’Europa. Quella di Parigi fu infatti una delle più grandi e più criticate (visto lo sventramento del cuore storico della città) rivoluzioni urbanistiche nella storia dell’umanità.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea di Parigi

La “Petite couronne”

Posizione di Parigi

La città di Parigi occupa una superficie di 105,40 chilometri quadrati ma la sua agglomerazione è molto più grande. La “piccola corona”,[7] composta dalla città e dai 3 dipartimenti confinanti di Senna-Saint-Denis (236 km²), Valle della Marna (245 km²) e Hauts-de-Seine (176 km²), occupa una superficie di 762,40 km²; con una popolazione di circa 6.260.000 abitanti (al 2005).

Poggia su un suolo calcareo. Il nome stesso potrebbe derivare dal celta kwar che significa “cava”, “miniera“: il territorio è infatti stato oggetto di industria estrattiva, in particolare gesso, calcare e argilla dall’epoca gallo-romana al XVIII secolo.

L’altitudine media di Parigi è, secondo le varie fonti, 47–53 m s.l.m.(intervallo: dai 26 m del Point du Jour ai 148,48 m di rue du Télégraphe 40, nel XX arrondissement). La Senna scorre a 26–28 m, con inondazioni storiche fino a 32–33 m. I punti non sommergibili più importanti misurano:

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Parigi è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima continentale. Generalmente il clima di Parigi è quello tipico dell’Europa occidentale, largamente influenzato dalla Corrente del Golfo, quindi un clima oceanico, seppure appunto con picchi di maggiore continentalità. L’inverno è caratterizzato da un’alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dall’Oceano Atlantico) e di periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -10 °C) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall’Est. In inverno i giorni sono freddi ma le temperature sono spesso sopra lo zero. Le gelate notturne sono frequenti ma le temperature sotto i -5 °C si verificano di norma solo per qualche giorno all’anno. La neve è rara, ma la città vede a volte leggere nevicate o spruzzate leggere senza accumulo. Tuttavia negli inverni del 2009, 2010 e 2011 intensi fronti freddi hanno portato a violenti episodi nevosi e a temperature che hanno raggiunto i -10 °C e -20 °C nelle periferie. Allo stesso modo l’estate può presentare giornate piuttosto calde e giornate fresche, ventose e piovose (con temperature minime sui +10 °C). In agosto ad esempio le temperature medie possono variare tra i +14 °C e i +23 °C. La temperatura media nel mese di luglio 2010 è stata +22,46 °C[8][9]. Inoltre i quartieri meridionali e orientali presentano inverni più rigidi rispetto al centro della città e ai quartieri settentrionali e occidentali. Le minime invernali nel centro della città raramente sono particolarmente basse, grazie al fenomeno dell’Isola di calore urbana. I periodi più consigliati per visitare la città sono quindi la tarda primavera (maggio) e l’inizio dell’autunno (settembre e inizio ottobre). La temperatura più alta mai registrata è di 40,4 °C, il 28 luglio del 1947. Relativamente invece alla piovosità, i dati del trentennio 1961-1990 mostrano una quantità complessiva di 609 mm, all’incirca, dunque lo stesso ammontare di Londra, ma con maggiori sbalzi tra un mese e l’altro, nonché tra un anno e un altro. Generalmente comunque il periodo più piovoso risulta essere la tarda primavera, mentre le minori precipitazioni si registrano in due periodi: il tardo inverno e la tarda estate.

Dati della stazione di Paris-Montsouris rilevati tra il 1961 e il 1990[10][11] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,3 7,9 11,0 14,5 18,4 21,6 23,9 23,6 20,8 16,0 10,1 7,0 7,1 14,6 23,0 15,6 15,1
T. mediaC) 4,2 5,3 7,8 10,6 14,3 17,4 19,6 16,7 12,7 7,7 5,0 0,0 3,2 10,9 17,9 8,5 10,1
T. min. mediaC) 0,7 2,6 4,5 6,7 10,1 13,2 15,2 14,8 12,6 9,4 5,2 2,9 2,1 7,1 14,4 9,1 8,2
Precipitazioni(mm) 51,0 41,2 47,6 51,8 63,2 49,6 62,3 52,7 47,6 61,5 51,1 57,8 150,0 162,6 164,6 160,2 637,4

Comuni limitrofi[modifica | modifica wikitesto]

(in ordine alfabetico)
Aubervilliers, Bagnolet, Boulogne-Billancourt, Charenton-le-Pont, Clichy, Fontenay-sous-Bois, Gentilly, Issy-les-Moulineaux, Ivry-sur-Seine, Le Kremlin-Bicêtre, Joinville-le-Pont, Levallois-Perret, Les Lilas, Malakoff, Montreuil, Montrouge, Neuilly-sur-Seine, Nogent-sur-Marne, Pantin, Le Pré-Saint-Gervais, Puteaux, Saint-Cloud, Saint-Denis, Saint-Mandé, Saint-Maurice, Saint-Ouen, Suresnes, Vanves, Vincennes.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Parigi.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

L’antico nome della città, Lutèce, e di due suoi quartieri, le Marais e la montagna di Sainte-Geneviève (l’antica Lucotecia), potrebbe lasciare intuire la presenza di zone paludose nei dintorni della città (probabile etimologia celtica luto- luteo- “palude”). Tuttavia la zona non era paludosa, bensì molto fertile. Eventuali inondazioni da parte della Sennaavvenivano nel vallone che dall’estremità orientale del Marais, dal canal Saint Martin, prosegue ai grandi boulevard, fino al ponte dell’Alma. La valle non è che un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente 10.000 anni fa, esistendo effettivamente paludi tra Montmartre e la montagna di Sainte-Geneviève intorno a 30.000 e 40.000 anni fa.

Tribù celtiche furono stanziate per molti secoli in un’ansa della Senna. Tito Labieno, luogotenente di Cesare nel 53 a.C., assediò l’oppidum dei Parisi, vincendoli. I romani vi stabilirono un proprio insediamento e lo chiamarono Lutetia Parisiorum.

Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali e le popolazioni locali sono avvantaggiate dall’espansione economica portata dai romani. Il famoso pilastro dei Nauti, un’opera votiva costruita su richiesta della corporazione dei commercianti fluviali, è testimonianza della feconda attività che gravitava intorno alla città, nonché immagine precorritrice delle sorti di Parigi, che ha infatti per stemma quello della potente corporazione medievale dei Nauti, che per secoli ha guidato le sorti municipali.

Lutetia si sviluppa fino a divenire una vera e propria città (in particolare lungo la rive gauche della Senna) e si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: il foro, le terme (i cui resti sono visibili all’Hotel de Cluny), l’anfiteatro e un teatro.

La tradizione vuole che nel 250 la città venga cristianizzata dal vescovo Dionigi che qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis).

Nel IV secolo la città comincia a essere chiamata Paris[12].

Nel 383 Magno Massimo, autoproclamatosi imperatore della Brittannia vince a Lutezia contro il legittimo imperatore Graziano. Nel 445 Clodione razzia la città.

Arrestata l’avanzata di Attila nel 451 (secondo la tradizione popolare grazie all’incoraggiamento di santa Genoveffa), nel 465 è il turno di Childerico I di assediare la città. Mancano tuttavia fonti che confermino l’assedio.

Parigi è definitivamente merovingia nel 486 con Clodoveo I. Clodoveo, convinto da Genoveffa, fa costruire una chiesa intitolata ai santi Pietro e Paolo su una collina, oggi chiamata Monte di Santa Genoveffa (V arrondissement di Parigi), dove i due verranno sepolti.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Capitale dei Franchi fino a Carlo Magno che le preferisce Aquisgrana, verrà assediata dai Vichinghi a più riprese dall’845 al 911, anno di stipula del trattato di Saint-Clair-sur-Epte, col quale gli invasori si stabiliscono definitivamente in Normandia. I Robertingi, abati laici di Saint-Germain-des-Prés, vittoriosi sui normanni, diventano re dei francesi, pongono la propria capitale a Parigi, ma risiedono preferenzialmente a Orléans.

Nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l’università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale.

Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica, e la corporazione dei mercanti come sua protagonista.

La rive droite viene urbanizzata durante il Medioevo. Il nuovo nucleo viene ben presto a superare in numero di abitanti e in importanza la parte più antica, nota come citè de Saint Germain, ma anche come Université, poiché abbazie, scuole, editori, artisti vi avevano eletto sede. La rive droite diverrà il nuovo centro direttivo.

Fino a Filippo Augusto l’urbanizzazione di Parigi può sintetizzarsi nella costruzione delle prime cinte murarie e nel prosciugamento delle paludi. Dell’edilizia romanica restano tuttavia pochissime tracce, ad esempio nell’abside di St-Martin-des-Champs. L’Île de France è invece la culla dell’arte e dell’architettura gotica, che tra il XII secolo e il XV evolve dal gotico primitivo al flamboyant.

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