IL VANGELO(Commento di Paolo Tonghini

II Domenica di Avvento(Commento di Paolo Tonghini)

4 dicembre 2016

Il tema di questa seconda domenica di Avvento è quello dell’attesa e ha una icona specifica e ben chiara: Giovanni il Battista e la sua predicazione.

La tradizione unanime lega Gesù e il Battista, la predicazione di Giovanni e l’inizio del ministero pubblico di Gesù. Nel Vangelo odierno Giovanni il Battista appare come il battistrada, l’anticipatore del tempo messianico, il precursore del Messia. Il suo appello alla conversione è motivato dall’approssimarsi del Regno di Dio, che è il Vangelo, ossia l’annuncio di salvezza e liberazione che si è realizzato nella persona di Gesù. L’evangelista Matteo coglie nel Battista la realizzazione della profezia di Isaia circa “la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. E di Giovanni Battista il Vangelo fa un ritratto ascetico: lo descrive come un uomo ricoperto di vesti ruvide, che mangia cibo parco ed essenziale. Ma da lui convergono le folle che confessano i loro peccati e chiedono di essere battezzate.

Il battesimo di Giovanni è di preparazione al battesimo “di Spirito Santo e fuoco” che è quello di Gesù e nel quale anche noi siamo stati inseriti. La venuta del Messia e il suo battesimo nuovo e originale è l’evento atteso da secoli ed è quello da cui dipende la salvezza o la perdizione. Se è giunto il Messia, cosa che predica il Battista, vuol dire che è giunto il momento di convertirsi, di cambiare vita, di cambiare mentalità, il modo di pensare, lo stile di vita, il momento di volgersi decisamente verso Colui che sta per giungere. Non c’è tempo, non è il caso di rimandare a domani, anche perché non è affatto sicuro che ci siano tempi supplementari.

La questione seria della nostra vita: la conversione! Si tratta di cambiare il cuore, di cambiare il modo di considerare la realtà, di staccarsi da vizi inveterati o da abitudini sbagliate, prendendo il coraggio di comportamenti inediti e rivoluzionari. Allora il quesito che sorge ora: Cristiano, cosa ne hai fatto del tuo battesimo? Cosa ne stai facendo della tua vita?

Se viviamo nel battesimo e siamo cristiani, dobbiamo volgerci a Cristo, verso Colui che è venuto nella carne umana (mistero che celebreremo nel Natale a cui ci stiamo preparando) per liberarci dal male e dal peccato ed offrirci misericordia e grazia da

parte di Dio Padre. Dunque siamo chiamati ad avere lo sguardo orientato a Gesù Cristo, a fissarsi su di Lui, essere intenti ad imitare e seguire Lui, sulla strada che Lui ci ha tracciato fino alla sua Pasqua, la sua Passione, Morte e Risurrezione.

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