Africa

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Africa

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Africa
Stati 54
Superficie 30 221 532 km²
Abitanti 1,1 miliardi[1] (2013)
Densità 36,40 ab./km²
Fusi orari da UTC-1 a UTC+4
Nome abitanti africani
Africa (orthographic projection).svg

Posizione dell’Africa nel mondo

L’Africa è un continente della Terra separato dall’Asia a nordest, dall’artificiale Canale di Suez e circondato dall’Oceano Atlantico, dall’Oceano Indiano e dal Mar Mediterraneo, che lo separa dall’Europa. Terzo continente per estensione dopo Asia e America, assieme all’Eurasia forma il cosiddetto “Continente Antico“. Attraversato dall’equatore e dai tropici del Cancro e del Capricorno, è caratterizzata da una grande varietà di climi e ambienti, come deserti, savane e foreste pluviali.

l’Africa vista dallo spazio

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Africa, o anche Affrica nella tradizione letteraria toscana e italiana,[2] significa “terra degli Afri”, nome di alcune genti che abitavano nel Nord Africa vicino a Cartagine. Il nome Afri è generalmente connesso con l’etimo fenicio afar, “polvere”, ma una recente teoria lo collega alla parola berbera ifran (es. ifri n Qya), che significa “grotta“.

Un’altra importante teoria collega il nome greco del continente (Αφρική, Afrikè) a αφρός, afròs – schiuma delle onde -, similmente all’etimologia di “Attica“.

Altre etimologie proposte per l’antico nome “Africa”:

  • lo storico Flavio Giuseppe (Ant. 1.15) sostenne che esso derivasse da Epher, nipote di Abramo, i cui discendenti avrebbero invaso la Libia;
  • dalla parola latina apricum (“luogo esposto al sole”) di cui fa menzione Isidoro di Siviglia nelle EtymologiaeXIV.5.2.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell’Africa.

Il continente è principalmente orientato su un asse nord-sud, ha una forma triangolare, allargata nella parte settentrionale, che si assottiglia in corrispondenza della zona a sud dell’equatore. Il continente è completamente circondato dal mare ad eccezione di una piccola zona in corrispondenza dell’istmo di Suez, a nord è bagnato dal Mar Mediterraneo, a est dal mar Rosso e dall’Oceano Indiano, a ovest dall’Oceano Atlantico.

Gli unici collegamenti con gli altri continenti sono rappresentati dalla penisola del Sinai che lo lega all’Eurasia. Lo stretto di Gibilterra lo separa dall’Europa.

Immagine dei rilievi (in marrone le parti a quota inferiore, in verde e bianco le parti a quote superiori)

La distanza dal punto più settentrionale (Ras ben Sakka, immediatamente a ovest di Cap Blanc, in Tunisia, a 37°21′ N) al punto più meridionale (Cape Agulhas in Sudafrica, a 34°51’15” S) è pari a circa 8.000 km mentre dal punto più occidentale (Capo Verde, a 17°33’22” O) a quello più orientale (Ras Hafun in Somalia, 51°27’52” E) è pari a circa 7.400 km. Il territorio complessivo del continente misura circa 30.221.000 km².

Lo Stato più grande del continente è l’Algeria, mentre quello più piccolo sono le Seychelles, un arcipelago al largo della costa orientale. Lo Stato più piccolo sulla terraferma è invece il Gambia.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

L’altitudine media del continente è pari a circa 600 m s.l.m.; le aree situate a quote inferiori ai 180 m s.l.m. sono relativamente poche, così come poche sono le zone che superano i 3000 m. Le maggiori altitudini dell’Africa si trovano in prossimità della Rift Valley: si tratta del Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania, del Kirinyaga o Monte Kenya (5199 m di altitudine) nello stato omonimo e delle cime più alte della Catena del Ruwenzori (5110 m di altitudine), tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo. Kilimangiaro e Kirinyaga sono vulcani spenti, ma sulle loro cime si trovano ghiacci perenni. A ovest c’è un altro vulcano inattivo dal 2000, il Camerun (4071 m di altitudine) e si trova anche la catena dell’Atlante.

Il nord[modifica | modifica wikitesto]

Una mappa del 1595, desunta dalle rappresentazioni di Mercatore

Nella parte settentrionale del continente, dall’Oceano Atlantico fino al Mar Rosso, si estende il deserto del Sahara, il più vasto deserto del mondo (9.000.000 km²); la sua superficie è principalmente pianeggiante, ma vi si trovano anche rilievi che raggiungono i 2.400 m s.l.m. A nord-ovest il deserto è delimitato dalla catena dell’Atlante e a nord-est lo separa dal Mar Rosso un altopiano roccioso che digrada fino al delta del Nilo. A meridione il Sahara sfuma in un’area pianeggiante semi-arida chiamata Sahel.

Il clima è tipicamente mediterraneo al nord, con estati calde e secche e inverni miti e umidi.

Coste e isole[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo costiero del continente ha una lunghezza complessiva relativamente modesta, di circa 26.000 km (l’Europa, con una superficie tre volte inferiore, ha circa 32.000 km di coste). La costa occidentale prospiciente l’Oceano Atlantico si presenta priva di penisole e insenature di dimensioni rilevanti, con l’unica eccezione del vastissimo golfo di Guinea. La costa settentrionale che dà sul Mar Mediterraneo invece ha due importanti golfi: il golfo della Sirte davanti alla Libia e il golfo di Gabes davanti alla catena dell’Atlante. La costa orientale, bagnata dal mar Rosso e dall’Oceano Indiano, presenta l’unica penisola del Corno d’Africa.

Le coste sono spesso scoscese e rocciose, con rilievi che arrivano fino al mare. Coste pianeggianti, basse e sabbiose e spesso desertiche, si trovano in Libia ed Egitto, così come in Mauritania, Somalia e Namibia. Lungo le coste del Golfo di Guinea e del Mozambico si sviluppano paludi e acquitrini, e banchi sabbiosi rendono difficoltosa la navigazione.

L’unica isola di grandi dimensioni è il Madagascar, la quarta più grande del mondo. Ci sono arcipelaghi di piccole isole sul versante Atlantico, come Madeira, Canarie e Capo Verde. Presso la costa della Tanzania si trova l’isoladi Zanzibar, la maggiore del versante orientale dopo Madagascar.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

In Africa vi sono vaste zone areiche, prive di corsi d’acqua (per esempio il deserto del Sahara) e regioni endoreiche, ovvero con corsi d’acqua che si perdono nel deserto o in paludi o sfociano in laghi chiusi (per esempio i deserti del Namib e del Kalahari). La fascia centrale del continente, dove le piogge sono regolari, forma invece una zona esoreica, ovvero con corsi d’acqua che sfociano nel mare, principalmente nell’Oceano Atlantico, come il fiume Niger e il fiume Congo. Il Niger (4.160 km di lunghezza) nasce dal rilievo del Fouta Djalon e sfocia con un grande delta nel golfo di Guinea. Il fiume Congo, di 4.200 km di lunghezza, sfocia nell’Oceano Atlantico e dà nome alle due repubbliche che si affacciano sulle sue rive (la Repubblica del Congo e la Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Nella parte più meridionale scorrono l’Orange, che sfocia nell’Oceano Atlantico, il Limpopo e lo Zambesi, tributari dell’Oceano Indiano. Lo Zambesi è celebre anche per le Cascate Vittoria, fra le più spettacolari del mondo.

Il principale fiume africano è il Nilo che, con il suo affluente Kagera, è tradizionalmente considerato il fiume più lungo del mondo (6.671 km) davanti al Rio delle Amazzoni. Le sue sorgenti sono nell’Africa equatoriale, da cui provengono i due rami principali: il Nilo Azzurro, che nasce dall’Acrocoro Etiopico, e il Nilo Bianco, emissario del Lago Vittoria il cui tributario, il Kagera, si origina dagli altopiani del Burundi. Il Nilo attraversa l’Africa nord-orientale e quando raggiunge il Mediterraneo sfocia con un’ampia foce a delta. Il fiume è conosciuto per il limo, terra che rendeva fertile la distesa sahariana e che consentì lo sviluppo della civiltà egizia; per questo motivo l’Egitto veniva anticamente chiamato “dono del Nilo”. La costruzione della diga di Assuan ha permesso la creazione di un ampio bacino artificiale, il lago Nasser; la terra fertile si deposita sul fondo del lago ed è necessario usare fertilizzanti per migliorare la resa dei terreni. Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica della Rift Valley, ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l’Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganica.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima del continente africano è generalmente caldo, anche se ci sono variazioni notevoli a seconda delle zone. L’estrema porzione settentrionale del continente ha un clima mediterraneo, con estati secche e inverni umidi. Questo tipo di clima si trova anche nella parte più meridionale dell’Africa, presso Città del Capo. Il resto del Nord Africa presenta un clima desertico o semidesertico, mentre avvicinandosi all’equatore il clima si fa tropicale, molto umido; è qui che si registra il massimo di precipitazioni annuali. Il clima ritorna desertico o semidesertico nelle zone del Corno d’Africa e del Kalahari, mentre è prevalentemente tropicale nel Madagascar. Climi di alta montagna si trovano nella zona dell’Acrocoro Etiopico e sulle vette più alte come il Kilimangiaro e il Ruwenzori. Le temperature sono generalmente piuttosto elevate. In Africa spesso si registrano cambiamenti climatici importanti specie nella zona sub-sahariana: uno di questi è stata la siccità del Sahel negli anni 70 e 80 che ha fatto registrare oltre un milioni di morti.

Ambienti naturali[modifica | modifica wikitesto]

L’Africa presenta una grande varietà di ambienti ed ecosistemi, molti dei quali sono unici al mondo.

La parte settentrionale del continente è occupata in gran parte dal gigantesco deserto del Sahara, mentre a sud di questo, l’ambiente predominante è la grande savana, l’immensa distesa erbacea teatro dei grandi safari per turisti.

Nella zona equatoriale, in particolare nel bacino del Congo, vi sono invece le grandi foreste tropicali, estese anche su buona parte della zona del golfo di Guinea. Altre aree desertiche si trovano nella zona del Corno d’Africa e nella zona sud-ovest del continente, dove si trova il grande deserto del Kalahari.

Un’estesa foresta pluviale occupa anche la parte orientale del Madagascar, per il resto ricoperto da savane. Paesaggi tipicamente di alta montagna si trovano nell’Acrocoro Etiopico.

L’estrema parte nord-ovest del continente, la zona settentrionale di Algeria, Tunisia e Marocco, e la punta meridionale, presentano ambienti tipicamente mediterranei.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Un leone adulto e un cucciolo si spartiscono un bufalo ucciso dal possente maschio (Sudafrica).

L’Africa è famosa in tutto il mondo per la varietà e l’unicità degli animali che la popolano. Sono presenti molte specie di Felini, come il leone, il leopardo, il serval, il ghepardo e varie specie di gatti selvatici, oltre a specie di canidi come i licaoni e gli sciacalli. Molto diffusi nelle foreste sono le grandi scimmie antropomorfe come gli scimpanzé e i gorilla, mentre altri primati popolano anche le praterie, come i mandrilli, le amadriadi e le scimmie leopardo. Le grandi savane sono il regno dei grandi erbivori come le giraffe, gli elefanti, i rinoceronti, e delle grandi mandrie di bufali, gnu, zebre, gazzelle, impala e antilopi di varie specie. I grandi deserti sono popolati da dromedari, orici, fennec, viperidi. Presso i grandi fiumi vivono ippopotami e coccodrilli.

Elefanti africani, Kenya

Le savane sono percorse inoltre dagli struzzi e sorvolate da varie specie di avvoltoi. Oltre a questi in Africa vi sono numerosissime specie di uccelli. In particolare in Madagascar vi è un vastissimo ecosistema unico al mondo con un numero impressionante di volatili. Questa straordinaria fauna è entrata nella leggenda ed ha ispirato, insieme agli spettacolari paesaggi naturali del continente, varie opere letterarie e cinematografiche. Questa fauna ha inoltre attirato nella storia migliaia di cacciatori – specialmente occidentali – che hanno preso parte a innumerevoli battute della cosiddetta caccia grossa. Fra i personaggi più famosi sedotti dal fascino selvaggio della caccia grossa in Africa si possono ricordare Theodore Roosevelt e Ernest Hemingway.

Soprattutto dopo l’avvento degli Europei, la caccia è stata un’importante concausa del progressivo depauperamento della biodiversità africana. In Africa esistono ora grandi parchi naturali e molte aree protette per preservare le numerose specie a rischio, ma anche queste riserve hanno grandi difficoltà a opporsi al bracconaggio. Fra i parchi più famosi si ricordano il Serengeti e Ngorongoro (Tanzania), lo Tsavo e il Masai Mara(Kenya), il Kruger (Sudafrica) e il Chobe e la riserva del Delta dell’Okavango (Botswana).

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