Beppe Grillo

Beppe Grillo

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Beppe Grillo
Beppe Grillo 3.jpg

Beppe Grillo nel 2015
David di Donatello David di Donatello per il miglior attore esordiente1982


Leader del Movimento 5 Stelle
In carica
Inizio mandato 4 ottobre 2009

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Tendenza politica Antipartitocrazia
E-democracy
Populismo[1][2]
Ambientalismo
Euroscetticismo
Titolo di studio Diploma in ragioneria
Professione attivista, comico

Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe (Genova, 21 luglio 1948), è un comico e attivista italiano[3].

Il suo blog è uno dei più letti in Italia Intestatario di un forum di discussione, dapprima è stato ispiratore di liste civiche che fanno riferimento al suo nome (tra queste, la lista Amici di Beppe Grillo, presentatasi in occasione delle elezioni regionali in Sicilia del 2008). Il 4 ottobre 2009 ha dato vita a un movimento politico, il Movimento 5 Stelle, con la collaborazione di Gianroberto Casaleggio[4]. In un primo momento, Grillo si è dichiarato “capo politico, ma come garante”, del nuovo movimento[5]; successivamente, in vista delle elezioni europee del 2014, “capo politico e rappresentante”.[6] Alle elezioni politiche del 2013 è indicato ufficialmente come leader del Movimento 5 Stelle.[7]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Beppe Grillo è nato e cresciuto a Genova nel quartiere di San Fruttuoso, secondo figlio di Piera, pianista, ed Enrico Grillo, titolare di una fabbrica di attrezzature per il taglio e la saldatura dei metalli a fiamma (la Cannelli Grillo di Genova). Si diplomò in ragioneria e cominciò gli studi universitari alla Facoltà di Economia e commercio.

Carriera come comico[modifica | modifica wikitesto]

Inizio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un’iniziale attività di rappresentante di commercio nel campo dell’abbigliamento, Beppe Grillo cominciò quella di comico, improvvisando un monologo nel corso di un provino. Nel 1977, mentre si esibiva nel cabaretmilanese La Bullona, fu notato da Pippo Baudo. Venne subito lanciato in televisione da Baudo, che gli impose il cambio di nome d’arte da Giúse, come lo chiamavano da sempre gli amici, a Beppe Grillo, nel gioco a quizSecondo voi, andato in onda tra il 1977 e il 1978, cui fecero seguito, nel 1979, altre partecipazioni a Luna Park, sempre condotto da Baudo, e a Fantastico.

Nel 1978 condusse assieme a Stefania Casini, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti il Festival di Sanremo (in anni successivi, vi partecipò diverse volte in veste di comico). Nel 1979 condusse Fantastico insieme con Loretta Goggi.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Beppe Grillo con Mario Merola nel 1981

Negli anni ottanta fu protagonista delle trasmissioni Te la do io l’America(1981) e Te lo do io il Brasile (1984), entrambe in sei puntate e dirette da Enzo Trapani, in cui raccontava la sua esperienza di viaggio negli Stati Uniti e in Brasile, con aneddoti e battute sulla cultura, lo stile di vita e le bellezze di quei luoghi. Nel 1985 animò Grillometro, altra trasmissione costruita sulle proprie esperienze personali. Dal 1986 al 1988 fu testimonial negli spot per lo yogurt Yomo, che vinsero il Leone d’oro a Cannes[8] premio ANIPA,[9], Art Director’s club, Spot Italia Pubblicità e successo, Gran Premio Internazionale della TV (il Telegatto, vinto per la sesta volta).

Le sue esibizioni andarono caratterizzandosi, nel tempo, per una crescente quota di contenuti satirici, espressi in forma sempre più diretta e pungente.[10] Il 15 novembre 1986, durante un varietà televisivo del sabato sera, Fantastico 7, pronunciò una battuta sul Partito Socialista e sul suo segretario Bettino Craxi, all’epoca anche Presidente del Consiglio dei ministri:[11]

« La cena in Cina… c’erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano… A un certo momento Martelli ha fatto una delle figure più terribili… Ha chiamato Craxi e ha detto: «Ma senti un po’, qua ce n’è un miliardo e son tutti socialisti?». E Craxi ha detto: «Sì, perché?» «Ma allora – ribatte Martelli – se son tutti socialisti, a chi rubano?» »

Il fatto ebbe come conseguenza l’allontanamento per breve tempo di Grillo dalla televisione pubblica[12]: partecipò infatti al Festival di Sanremo nel 1988 e nel 1989.

Nel cinema lavorò, tra il 1982 e il 1987, come attore nei tre film Cercasi Gesù (1982), Scemo di guerra (1985) e Topo Galileo (1987), diretti rispettivamente da Luigi Comencini, Dino Risi e Francesco Laudadio. Nel 1982 per l’interpretazione di Cercasi Gesù vinse il David di Donatello nella categoria miglior attore esordiente e il Nastro d’Argento nella stessa categoria.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La piastrella del muretto di Alassioin provincia di Savona autografata da Grillo

In questa decade Grillo cominciò a portare sulle scene recitaldall’impronta ambientalista e politica in senso lato.[13] Il primo, intitolato Buone notizie, fu scritto in collaborazione con Michele Serra per la regia di Giorgio Gaber e costituì il suo esordio teatrale.

Beppe Grillo show fu trasmesso su Rai 1 dal Teatro delle Vittorie di Romail 25 novembre e il 2 dicembre 1993 con ottimi risultati in termini di ascolti: circa 15 milioni di telespettatori a sera.[14] Lo show fu l’ultima apparizione di Grillo sulle televisioni Rai e Mediaset.

Nel 1996 cantò in duetto con Mina il brano Dottore contenuto nell’albumCremona.

Nel 1998 il gruppo francese Canal Plus, proprietario della televisione a pagamento TELE+, trasmise i suoi spettacoli[15] (in cui parla anche del Metodo Di Bella)[16][17][18], compreso un monologo, di circa mezz’ora, mandato in onda la sera del 31 dicembre[19], subito dopo il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana, del quale costituì una sorta di parodia[20]. Il titolo della trasmissione era Discorso all’umanità[21] (in cui parla anche del Metodo Di Bella)[22][23][24] e si ripeté con le stesse modalità dal 1998 al 2001, andando in onda in chiaro e senza interruzioni pubblicitarie. Quando però, nel 2002, TELE+ fu venduta a Rupert Murdoch, si interruppe anche questa esperienza televisiva.

Il 10 giugno 2002, in proposito Grillo dichiarò:

« Con Murdoch, in TELE+ non accetterò alcun programma. Continuerò a girare per le piazze.[25] »

Gli anni novanta di Grillo segnano il suo passaggio dai mass media ai teatri e alle piazze, con spettacoli come Un grillo per la testa, Cervello e Apocalisse morbida.

Dal duemila[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni duemila apre il blog beppegrillo.it assieme a Gianroberto Casaleggio[4] che aderisce alle licenze Creative commons.[26][27] La collaborazione con Casaleggio porta all’emergere di un nuovo accento sul ruolo del Web e dei nuovi media digitali quali motori di cambiamento della società, un aspetto destinato a diventare dominante negli anni a seguire e con la fondazione del Movimento 5 Stelle.[28]

Si occupa subito di D’Alema[29] e delle sovvenzioni al DTT[30][31] a discapito del digital divide,[32][33] quindi della Telecom[34][35] nella banda larga[36] con la tecnologia dell’ultimo miglio;[37][38][39] per la ricerca e l’innovazione inoltra la lettera di Roberto Vacca.[40]

A maggio 2005 guadagna la copertina di Internazionale[41] e in ottobre l’edizione europea del settimanale statunitense TIME lo ha nominato tra i personaggi europei dell’anno per gli sforzi e il coraggio nel campo dell’informazione pubblica.[42] Nel 2006 ha pubblicato un libro intitolato Tutto il Grillo che conta, un compendio di monologhi e argomenti.

Nel 2006 ha collaborato con Stefano Montanari (direttore e proprietario della Nanodiagnostics di Modena) e Antonietta Gatti (direttore scientifico del laboratorio dei biomateriali dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), per sensibilizzare l’opinione pubblica a proposito delle ricerche sugli inquinamenti da nanoparticelle e le nanopatologie dovuti all’incenerimento dei rifiuti.[43] Grillo ha utilizzato anche il proprio blog come piattaforma per promuovere una raccolta fondi per acquistare un nuovo microscopio per la ricerca sulle nanopatologie.[44]

Tuttavia, col beneplacito di Grillo, dopo un equivoco iniziale riguardo l’attendibilità dei due divulgatori[45] e le successive proteste degli stessi Montanari e Gatti,[46] il microscopio viene poi donato all’Università di Urbino dove resta utilizzabile per fini no-profit come la raccolta fondi prevedeva,[47][48] rendendo così possibile il suo uso nella ricerca delle nanopatologie anche da parte dei coniugi Montanari;[49][50] mentre dal 2010 la consulenza ufficiale del blog sugli inceneritori passa all’oncologa Patrizia Gentilini.[51][52][53][54]

Beppe Grillo alla tenuta di San Rossore (Pisa) il 20 luglio 2006

Oltre a collaborare attivamente nella lotta contro la costruzione degli inceneritori,[55] si interessa di energie rinnovabili[56][57], vita politica[58] ed economia[59]. Nel 2006 viene messo in vendita il DVD Beppe Grillo 2006 Incantesimi, della durata di circa 2 ore. Fra le altre cose Grillo parla di politica, trasporti, copyright, inceneritori, centrali a carbone, CIP6 e di case farmaceutiche. Riguardo all’informazione, oltre all’entusiasmo nei confronti di Internet e dei blog che permettono di saltare il filtro degli editori, è presente anche un breve elogio a Wikipedia.[60][61][62]

Il tour 2007, iniziatosi il 16 febbraio 2007 da Pordenone, ha preso il nome di Reset. Il 13 marzo 2007 Grillo ha annunciato sul suo blog di voler fare l’editore e ha lanciato la collana beppegrillo.it poi diventata Adagio nel 2012.[63] I libri sono tratti dai suoi spettacoli, dalle sue iniziative e dal suo blog; pubblicherebbe, inoltre, traduzioni di libri inediti in Italia.[64] Il primo libro pubblicato è Schiavi Moderni – Il precario nel Paese delle meravigliee raccoglie le storie a lui inviate, tramite il blog, dagli italiani che lavorano da precari, viene per questo attaccato da Pietro Ichino, ma difeso da Mauro Gallegati.[65] Nel 2007 ha pubblicato inoltre Tutte le battaglie di Beppe Grillo[66]. Nel 2009 insieme con Greenpeace pubblica il DVD Terra Reloaded.[67][68]

Carriera in politica[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

Beppe Grillo al V-Day di Bologna

Il 26 giugno 2007 Grillo ha tenuto un discorso al Parlamento europeo nel quale ha discusso di nuove tecnologie e della presenza di condannati nel Parlamento italiano. Nella stessa occasione annunciava l’organizzazione del Vaffanculo-Day, un’iniziativa finalizzata alla raccolta di firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari, i casi di revoca e decadenza dei medesimi e la modifica della legge elettorale. Durante l’iniziativa, tenutasi l’8 settembre 2007 in numerose piazze italiane e presso diverse ambasciate italiane all’estero[69][70] furono raccolte 336.144 firme,[71] di molto eccedenti le 50.000 necessarie alla presentazione della proposta di legge.

L’iniziativa ebbe un seguito il 25 aprile 2008, quando si tenne il cosiddetto V2-Day dedicato al tema dell’informazione.

Nascita del Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Movimento 5 Stelle.

A gennaio 2008, Grillo annuncia sul blog l’avvio di una fase di partecipazione politica diretta attraverso “liste civiche a 5 stelle”, da lui stesso «certificate», portatrici delle istanze degli attivisti.[72] L’8 marzo 2009 i rappresentanti delle liste civiche certificate sottoscrivono a Firenze i punti programmatici essenziali, orientati soprattutto ai temi dell’ambientalismo e dei beni comuni.

Beppe Grillo durante il Tour “Te la do io l’Europa” a Roma.

Il successivo 12 luglio annuncia la sua candidatura alle elezioni primarieper la segreteria del Partito Democratico[73]. Il 14 luglio però la Commissione Nazionale di Garanzia del PD rigetta la candidatura e l’iscrizione al partito, contestandogli di riconoscersi in movimenti che si oppongono apertamente al PD[74].

Il 2 agosto 2009, in seguito all’impossibilità di candidarsi alle primarie, annuncia di voler fondare nell’autunno 2009 un proprio movimento politico, il Movimento 5 Stelle, avente il medesimo programma delle “Liste Civiche a Cinque Stelle”. Il movimento viene presentato al pubblico il 4 ottobre e annuncia la partecipazione alle successive elezioni regionali del 2010.

Insieme con Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, scrive Il Grillo canta sempre al tramonto – Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle, pubblicato da Chiarelettere l’11 febbraio 2013.[75][76] A ottobre 2013, uno dei fondatori e attivisti di Occupy Wall Street, Micah White, elogia il M5S proponendo di esportarlo in America.[77] Nel maggio 2014, prima delle elezioni europee, molte sue affermazioni in campo economico sono state messe in dubbio da un articolo dell’Unità[78]; a esso si sono aggiunti altri articoli che hanno messo in discussione le affermazioni di Grillo in altri campi[79].

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