La solitudine

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La solitudine
La solitudineLauraPausini.jpg

Screenshot tratto dal videoclip del brano


Artista Laura Pausini
Tipo album Singolo
Pubblicazione febbraio 1993
Durata 3 min : 57 s
Album di provenienza Laura Pausini
Genere Pop
Ballata
Etichetta CGD
Produttore Angelo Valsiglio, Marco Marati
Arrangiamenti Gianni Salvatori
Registrazione 1993, Santanna Recording Studios(Castelfranco Emilia)
Formati CD
Certificazioni
Dischi di platino Paesi Bassi Paesi Bassi[1]
(vendite: 75 000+)
Laura Pausini – cronologia
Singolo precedente

(1993)

Singolo successivo

(1993)

La solitudine è un brano musicale interpretato dalla cantanteitaliana Laura Pausini e pubblicato nel 1993 come singolo di lancio del suo omonimo album di debutto. Le musiche del brano sono composte da Angelo Valsiglio e Pietro Cremonesi, mentre il testo è firmato dallo stesso Cremonesi insieme a Federico Cavalli.

La canzone ha partecipato al Festival della Canzone Italiana di Sanremo nel 1993, ottenendo la vittoria nella sezione Novità e consentendo a Laura Pausini di raggiungere la popolarità nel proprio paese d’origine. In seguito il brano è stato pubblicato anche in altri paesi europei, ottenendo un riscontro commerciale positivo soprattutto in Belgio, Francia e nei Paesi Bassi.

Un anno dopo la vittoria sanremese, il brano è stato tradotto anche in spagnolo e pubblicato con il titolo La soledad in Spagna, Sud America e negli Stati Uniti d’America. Laura Pausini ha inciso nel1995 anche una versione in inglese del brano, appositamente adattata da Tim Rice e intitolata La solitudine (Loneliness).

Nel 2001, in occasione della pubblicazione del greatest hits The Best of Laura Pausini – E ritorno da te, Laura Pausini ha nuovamente registrato il brano sia in italiano che in spagnolo, ripubblicandolo come singolo in alcuni paesi europei. Nel corso degli anni vari artisti hanno inoltre inciso cover del brano in diverse lingue, tra le quali anche il greco e l’olandese.

La stessa Laura Pausini, nel corso degli anni, ha ripetutamente dichiarato di essere particolarmente legata al brano, indicandolo come un elemento determinante per il successo ottenuto durante la sua carriera.[2][3]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Laura Pausini, interprete del brano, dichiarò che La solitudine raccontava le sensazioni che stava vivendo durante il periodo dell’incisione del singolo stesso.

La canzone è stata scritta da Pietro Cremonesi, autore sia del testo che della musica, e Federico Cavalli, coautore delle parole del brano. Al momento della composizione della canzone, i due autori si dedicavano alla scrittura di canzoni nel loro tempo libero, ma erano ancora estranei alla discografia e durante il giorno svolgevano la professione di impiegati all’IBM di Milano.[4] Alla scrittura della musica collaborò anche Angelo Valsiglio,[5] il quale aveva già avuto modo di ascoltare la voce di Laura Pausini e così, interessato a collaborare con lei, la contattò per presentarle il manager e produttore Marco Marati. Valsiglio e Marati proposero il brano alla cantante, insieme ad alcune altre canzoni scritte da vari autori. Lo stesso brano era già stato provato anche da altre interpreti, ma Marati e Valsiglio giudicarono l’esecuzione della Pausini la più convincente.[4] Inoltre, secondo quanto dichiarato da Laura Pausini in un’intervista concessa al giornalista Gianni Minà nel 2008, la cantante stessa fu colpita sin dall’inizio dal testo deLa solitudine e non ebbe alcun dubbio nella scelta di interpretare il brano[4]:

« Inizialmente il brano cominciava con “Anna se n’è andata” invece di “Marco se n’è andato”. Ma per il resto la storia era la fotografia della mia vita fino a quel momento, perché io comunque andavo veramente a scuola con il treno delle sette e trenta. […] Dissi al mio babbo che volevo cantare solo quella, cambiando solo il nome, Marco, perché lo svolgimento della canzone pareva copiato da quello che succedeva a me. Marco era il mio fidanzatino dell’epoca e per questo, quando cantavo quel brano, mi emozionavo tanto. »
(Laura Pausini intervistata da Gianni Minà per Vivaverdi del bimestre novembre-dicembre 2008.)

Il testo della canzone racconta l’allontanamento di una ragazza adolescente dal suo ragazzo, Marco, trasferitosi in un’altra città[6] per esigenze lavorative del padre, e racconta in prima persona il vuoto vissuto dalla giovane, per la quale i momenti quotidiani come il viaggio in treno verso la scuola o lo studio pomeridiano sembrano non avere più alcun senso senza il suo amore e la sua presenza.[7]

Da un punto di vista musicale, la giornalista Fabiana Steinmander della rete televisiva statunitense Univisiondescrisse La solitudine come «una delle canzoni con il massimo grado di difficoltà, a causa della grande quantità di variazioni nella voce e nella modulazione che richiede alle sue interpreti».[8]

Partecipazione al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Ariston di Sanremo, nel corso della 43ª edizione del Festival della Canzone Italiana, ospitò la prima esecuzione pubblica del brano, alla quale seguì la vittoria del concorso nella sezione Novità

Dopo la scelta del brano, Marati e Valsiglio spinsero Laura Pausini a sostenere provini per diverse case discografiche.[4] Le prime risposte ottenute dalla cantante furono negative ma, nel settembre 1992, Laura Pausini riuscì a convincere Fabrizio Giannini e Gianpiero Skussel dellaCGD (marchio controllato dalla Warner Music Italy), ottenendo un contratto discografico che prevedeva la sola pubblicazione del singolo e che le avrebbe consentito di presentare il brano al Festival di Sanremodell’anno successivo.[9][10] Nel gennaio 1993, il brano superò la prima selezione interna dei candidati alla partecipazione al Quarantatreesimo Festival di Sanremo nella sezione “Novità”.[11] Il 22 gennaio dello stesso anno fu infine ufficializzata dalla RAI la lista dei diciotto nuovi artisti partecipanti alla gara, all’interno della quale figurava anche il nome di Laura Pausini con La solitudine.[12]

La canzone fu interpretata pubblicamente da Laura Pausini per la prima volta il 23 febbraio 1993, durante la prima semifinale del festival,[13]quando La solitudine fu inserita come quarta esibizione nella scaletta della serata.[14][15] Durante l’esibizione della cantante, l’orchestra dellaRAI fu diretta dal maestro Maurizio Tirelli.[16] Il brano superò la prima fase di eliminazione, che prevedeva il dimezzamento dei sei giovani in gara durante la prima serata, accedendo così alla finale, insieme anche alle altre sei canzoni selezionate durante la seconda e terza serata della kermesse.[17] Dopo l’esibizione avvenuta durante la finale del concorso, svoltasi il 27 febbraio 1993, Laura Pausini ricevette 7.464 voti, conquistando così la vittoria nella propria categoria, davanti alla seconda classificataGerardina Trovato, che ottenne 7.209 voti con Ma non ho più la mia città.[18][19]

Il videoclip[modifica | modifica wikitesto]

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