Dio non è un padrone incontentabile

2 ottobre 2016

Ascoltiamo in questa prima domenica di ottobre un’altra parabola di Gesù (Lc 17, 5-10). Forse ascoltandola ci può apparire che Dio si comporti come certi padroni incontentabili, che sempre chiedono e pretendono e non danno un attimo di pace ai loro servitori? Ma non è questa la prospettiva della parabola e non è questo il suo messaggio. Il suo scopo non è di offrirci una rivelazione su Dio e il suo comportamento; Gesù non valuta il modo di agire del padrone: che i padroni si comportassero così era un fatto abituale. La loro condotta serve a Gesù per costruire la parabola.

In ogni caso, la lettura del Vangelo dimostra che Dio è totalmente diverso da quel padrone, anzi l’opposto. I tratti del suo volto si sono infatti rivelati in Gesù, il quale è venuto a servire e non a farsi servire e che ha vissuto una vita simile a quella del cameriere che sta in piedi e serve e non del padrone che siede a tavola.

La parabola, invece, vuole descrivere il comportamento dell’uomo verso Dio, che dovrebbe essere di totale disponibilità, senza calcoli, senza pretese, senza contratti. Non si serve il Vangelo con lo spirito del salariato: tanto è il lavoro, tanta la paga. E molti servitori di Dio sembrano concepire il loro rapporto con Lui come un contratto: prestazione per prestazione, io ti do tanto in obbedienza e servizio e tu mi devi dare tanto in premio.

Per i suoi discepoli, Gesù vuole che affrontino con coraggio e in piena disponibilità le esigenze del Regno. E allora dopo una intensa giornata di lavoro non si deve dire: “ho finito”, né accampare diritti o pretese, non bisogna vantarsi e nemmeno fare confronti con gli altri. Si dica semplicemente: “ho fatto il mio dovere”.

Gesù vuole vaccinare i suoi discepoli, e quindi anche noi, dal virus deleterio del delirio di onnipotenza, che serpeggia nelle pieghe del mondo. Essere servi inutili, ossia senza importanza e senza valore, vuol dire riconoscere che il dono che abbiamo ricevuto non ci pone su un piedistallo né è assimilabile alle forme politiche del potere. Noi siamo strumenti nelle mani di Dio, strumenti necessari, ma pur sempre strumenti. Chi opera è sempre Dio!!!                                                                                                                                                                                                        Don Paolo Tonghini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...