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Stanlio e Ollio

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(EN)« Two minds without a single thought » (IT)« Due menti senza un singolo pensiero »
(Stan Laurel, da Il motto dell’associazione I figli del deserto)
Stanlio e Ollio
Stanlio & Ollio nel film I diavoli volanti (1939)

Stanlio & Ollio nel film I diavoli volanti (1939)

Nome orig. Laurel & Hardy (Laurel & Hardy)
Lingua orig. Inglese
Autore Hal Roach
1ª app. in Cane fortunato (1921): prima apparizione dei due attori
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonisti, noti come Stanlio e Ollio
Ultima app. in Atollo K (1951)
app. it. in 1950
Interpretatoda Stan Laurel e Oliver Hardy
Voceitaliana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Stati Uniti d’America
Data di nascita 1927 (creazione della coppia da parte di Hal Roach)

Stanlio e Ollio, in inglese Laurel & Hardy, è stato uno dei più famosi duo comici della storia del cinema[1][2][3][4] interprete del genere slapstick, composto da Stan Laurel (soprannominatoStanlio in italiano e Stan in inglese) e Oliver Hardy (Ollio in italiano, in inglese Oliver, Ollie o Babe come si racconta fosse stato per la prima volta soprannominato dal suo barbiere).[5][6]

Durante la loro carriera, durata dal 1921 (con una pausa di sei anni fino al 1927) al 1951 hanno interpretato 106 film.

« Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c’è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa. »
(Oliver Hardy)

Scheda informativa dei protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio
Stanlio fotografato sul set di Non abituati come siamo (1929) - il suo primo film sonoro con Ollio

Stanlio fotografato sul set di Non abituati come siamo (1929) – il suo primo film sonoro con Ollio

Nome orig. Stanley (Mr. Laurel) (Stanley (Mr. Laurel))
Lingua orig. Stanley (Mr. Laurel)
Autore Stan Laurel, Hal Roach
1ª app. in Cane fortunato (1921): prima apparizione dei due attori
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonista, noto come “Stanlio”
Ultima app. in Atollo K (1951)
Interpretatoda Stan Laurel
Voceitaliana *Carlo Cassola, periodo 19351938

Specie umana
Sesso Maschio
Data di nascita 1890 ca.
Professione vagabondo, lavoratore, marito

Stanlio in primo piano nel cortometraggio L’albero in provetta(1942)

Stanlio (Stanley Laurel,Stan, o Mr. Laurelnell’originale inglese) è il personaggio principale della coppia, ossia il piccolo e il magro. Ha un volto sempre sorridente, caratterizzato da due orecchie a sventola e dai capelli rossicci arruffati che lui tiene sempre alzati all’insù e che gratta. Stanlio li gratta specialmente nei momenti di dubbio, o quando inizialmente non riesce a comprendere qualcosa che gli sta accadendo, o che l’amico Ollio gli sta dicendo. A volte Stanlio li arruffa anche quando scoppia in pianto e si lamenta delle percosse di Ollio. In Italia il suo pianto divenne famoso per la voce in falsetto di Mauro Zambuto.

La sua bombetta è più rialzata di quella di Ollio, che al contrario è più larga e rotonda. A volte per ridicolizzare la sua magrezza, Stanlio porta una giacca più larga di quella di Ollio. Al posto della cravatta porta un farfallino a volte rosso a pallini bianchi e in altre marroncino. Anche la sua giacca in certi casi è di color marrone chiaro con strisce verticali più scure. Questa è la giacca “da vagabondo” che Stanlio usa nelle sue storie assieme ad Ollio, quando deve impersonare il suo personaggio nelle sue condizioni più misere. Ciò avviene ad esempio nelle comiche I ladroni, Lavori forzati, I vagabondi o Andiamo a lavorare. Anche Ollio è messo piuttosto male in queste situazioni e possiede una giacca corta color blu scuro ed una bombetta più accartocciata e malmessa della solita; lo stesso è anche per Stanlio.

Nei film invece Stanlio è rappresentato come un marito borghese che possiede una bella villa o un confortevole appartamento in città, ed anche una moglie tirannica. Anche Ollio si trova nelle sue condizioni in questi casi e la loro situazione sembra migliorare soltanto perché hanno sposato due belle ragazze di buona famiglia. Tuttavia queste mogli si rivelano dispotiche ed insopportabili, così Stanlio e Ollio cercano di ingannarle per andare a divertirsi, finendo nei guai e tornando sempre in assoluta povertà. Questo schema fu seguito da Stanlio e Ollio sempre nelle loro comiche (sia mute che sonore) e lungometraggi.

Un’altra caratteristica importante di Stanlio è la distruzione immediata del suo stato di miseria economica e psicologica: quando viene troppo provocato, reagisce così tanto furiosamente da stendere subito al tappeto il suo aggressore o semplicemente tramortirlo. Questo tipico esempio si può riscontrare nei film Andiamo a lavorare, Noi siamo zingarelli oNoi siamo le colonne. Anche Totò nei suoi film più famosi girati tra il 1949 e il 1954 (come San Giovanni decollato,Guardie e ladri o Totò a colori) da maschera schiacciata dalla prepotenza esplode in rabbia contro i suoi nemici.

Stanlio è anche soprattutto noto per i suoi giochini di mano, che ha introdotto in alcune comiche a partire dal 1928e continuato fino alla fine della sua carriera cinematografica nel 1951. Questi, tralasciando l’arruffarsi i capelli, sono giri di dita, infiammazioni del pollice come fosse un accendino, spezzature dell’indice, librazioni magiche della sua bombetta e movimento frenetico delle orecchie. Queste sono tutte caratteristiche tipiche di Stanlio che ha inventato e sa fare soltanto lui. Infatti i suoi spettatori, come Ollio o qualcun altro, cercano di ricopiarlo, ma invano e per questo s’infuriano. Tali giochini Stanlio li propone in film come: Noi sbagliamo, Buone vacanze(versione integrale americana), Gli allegri Scozzesi, Fra Diavolo (“Naso Nasino Nasello” e “Menadito”), Noi siamo zingarelli e Ciao amici!.

Ollio[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio (a sinistra) ed Ollio in una scena del film I diavoli volanti (1939)

Ollio
Ollio raffigurato nel cartone animato Una serata a Hollywood

Ollio raffigurato nel cartone animato Una serata a Hollywood

Nome orig. Ollie (Mr. Hardy) (Ollie (Mr. Hardy))
Lingua orig. Ollie (Mr. Hardy)
Autore Hal Roach
1ª app. in Cane fortunato (1921): prima apparizione con Stan Laurel
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonista, noto come “Ollio”
Ultima app. in Atollo K (1951)
Interpretatoda Oliver Hardy
Voceitaliana *Paolo Canali; periodo 19351938

Specie umana
Sesso Maschio
Data di nascita 1892 ca.
Professione vagabondo, lavoratore, marito

Stanlio e Ollio ne Nel paese delle meraviglie (1934)

Ollio (Ollie,Babe,Oliver oMr. Hardynell’originale inglese) è l’elemento conducente della coppia, sebbene la sua sopravvivenza dipenda strettamente dalla presenza della “spalla”, in quanto è un tipo molto saccente che crede solo di saperne più del compagno. Egli è più corpulento dell’amico, e aumenterà di più la mole a partire dai film del 1937fino al 1951 per problemi di obesità dell’attore. I suoi capelli neri, lisci e lucenti, sono incollati sulla fronte con della brillantina. Un paio di baffetti corti che ricordano quelli di Adolf Hitler coronano il suo viso a doppio mento. Come Stanlio, Ollio è caratterizzato da una bombetta, più larga di quella dell’amico, e da una giacca più stretta di quella che indossa Stan. Rispetto a Stanlio, che appare sempre allegro della sua dabbenaggine, Ollio è un essere sconsolato, che entra in crisi morale dal primo momento in cui l’amico Stanlio incomincia a creare pasticci.

Il suo obiettivo sarebbe quello di far valere almeno una volta nella sua vita le proprie opinioni, con prepotenza, ma in ciò è molto sfortunato perché si rivela più sciocco dell’amico Stanlio. Persino le sue mogli non lo ascoltano e lo contraddicono sempre, anche con la violenza di carattere. Tuttavia Ollio appare indistruttibile e cerca sempre di migliorare le proprie condizioni economiche e sociali, tanto da arrivare addirittura a candidarsi come sindaco della sua città (in I polli tornano a casa). Quando si trova in un pasticcio con Stanlio, Ollio crede di essere il più intelligente e propone le sue idee, ma alla fine è sempre costretto a sottostare ai piani curiosi dell’amico.

Oliver cerca di affermare sempre la sua supremazia e potenza nei confronti di Stanlio, anche in una semplice passeggiata; ad esempio se Stanlio adocchia qualcosa o vuole compiere una specifica azione viene sempre frenato sul partire da Ollio, che lo agguanta per la giacca e lo trascina indietro a sé, indicandosi col dito, facendo capire che per natura tocca sempre prima a lui. Alla fine sarà Stanlio ad essere il più furbo, perché Ollio in queste situazioni, sia subito che dopo, incappa in qualche guaio ed è costretto a prendersene le responsabilità. Stanlio per questo lo deride coi suoi sorrisini, allora Ollio si vendica si di lui con delle percosse, facendolo piangere.

Mentre Stanlio è famoso per i suoi giochini di mano, Ollio possiede la sua caratteristica di sventolare il suo cravattino come per esprimere gioia, imbarazzo o mascherare la sua paura. Questa sua tecnica, come l’arruffamento dei capelli di Stanlio, è presente in tutti i film “ufficiali” della coppia Stanlio e Ollio. Ciò sarebbe nato, secondo il produttore ufficiale, durante le riprese del corto muto Perché le ragazze amano i marinai?, in cui il personaggio di Hardy si sarebbe deterso il sudore con la cravatta, ma trovandosi dinanzi a delle attrici, in profondo imbarazzo l’avrebbe sventolata per apparire divertente. Tale mossa sarebbe piaciuta ad Hal Roach che l’avrebbe consigliata ad Hardy di ripetere nelle prossime comiche.
Ollio, oltre ad essere un bravo cantante (essendo l’attore un tenore, come dimostra nei film Allegri legionari,Muraglie e I diavoli volanti), è anche un gran dongiovanni ed è sempre alla ricerca della donna perfetta o di una moglie quando non ce l’ha. Stanlio però riesce a rovinare anche questi progetti.

Le avventure di Ollio e Stanlio, in conclusione, finiscono sempre male a causa di un rivale, anche se all’apparenza appare più debole della sua enorme mole. Stanlio invece da questi guai ne esce sempre illeso, così Ollio per scaricare la sua furia contro di lui, lo fa frignare rimproverandolo così: “Ecco che mi hai cacciato in un altro bel pasticcio!”. La voce di Alberto Sordi rese le caratteristiche dell’originale Ollio in Italia ancora più divertenti, come le sue risate basse e i suoi lamenti profondi quando ha paura o si sente male (come ne film I figli del deserto o Fra Diavolo).

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