Mese: agosto 2016

ECCO “SORESINA IRRIVERENTE”

Come si ricorderà,un gruppo, non si sa quanti, di simpatici buontemponi aveva dato il via alcuni anni fa, a trovate, per lo più in vernacolo, veramente geniali. Il tutto in forma comico-ironica: insomma un vero spasso che a Soresina mancava. Questo gruppo si firma ” Soresina irriverente “. Senza  pretese, solo un atteggiamento di bonaria irrisione, di superiore distacco dalle cose: “osservare le vicende umane con ironia”; in ridicolo, sarcastica deformazione di una cosa, di una persona, di un concetto ecc.: “fare dell’ironia”. Viene messo in ridicolo un pò tutto e sotto sotto, lo si sappia, c’è sempre un fondo di verità. Usano toni dialettalmente chiari e semplici, niente titoli ampollosi, ma emerge un’arguzia che è dissimulazione del proprio pensiero o della verità, affermando il loro contrario o parzialmente nascondendoli; costituisce anche una figura retorica piacevole assai. A volte, ma sì diciamolo, lo cherzo appare crudele, beffa del destino: “per ironia della sorte” Ma alla base c’è il comico, il riso , anche quando si finisce nel sarcasmo. C’ è l’ironia interpersonale o sociale e per questo tipo di ironia si tratta contemporaneamente di un tema, di una struttura discorsiva e di una figura retorica, per cui si ironizza su qualcosa o su qualcuno nel momento in cui se ne pa.rla, ma con un solo filo di malizia. Poi c’è l’ironia psicologica, che implica un tipo di indagine sul comportamento umano, .È già in parte “auto-ironia” nel senso che i fenomeni di cui si occupa e i problemi che pone riguardano la mente umana in generale e quindi anche la psicoanalisi. Il tutto è accompagnatom da una o più figure, che dominano la scena, più che le parole stesse. La gente, lo sappiamo, la prende bene, si diverte. Del resto non si fa male a nessuno…E’ solo uno scherzo fine a se stesso. E noi diciamo: ” Bravi , gente di ” Soresina Irriverente “, continuate così e noi vi seguiremo. Giulio Zignani

Marco Mengoni

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Marco Mengoni
Mengoni in gara all'Eurovision Song Contest 2013
Mengoni in gara all’Eurovision Song Contest 2013
Nazionalità Italia Italia
Genere Elettropop[1]
Pop rock[2]
Periodo di attività 2009 – in attività
Etichetta Sony Music
Album pubblicati 5
Studio 4
Live 1
Sito web
Premio Festival di Sanremo 2013 Categoria Nuove Proposte
Premio X Factor 3^ Edizione

Marco Mengoni (Ronciglione, 25 dicembre 1988) è un cantautoreitaliano.

Si tratta del primo artista italiano ad aver vinto il Best European Actagli MTV Europe Music Awards, premio conquistato nel 2010 e nuovamente nel 2015,[3] nonché il primo artista italiano della storia ad esibirsi al Billboard Film & TV Music Conference di Los Angeles nel 2013.[4] Inoltre è il primo artista italiano finalista comeWorldwide Act agli MTV Europe Music Awards 2013.[5] Nel 2014 viene eletto Miglior cantante italiano ai Nickelodeon Kids’ Choice Awards 2014 di Los Angeles.

Dopo alcune esperienze nell’ambito musicale come membro di un quintetto vocale, a 16 anni decide di intraprendere la carriera solista. È salito alla ribalta nel 2009, vincendo la terza edizione deltalent show X Factor e firmando quindi un contratto discografico con la Sony Music. Nel corso della sua carriera ha pubblicato quattro album in studio, uno dal vivo, cinque EP e 19 singoli, oltre ad aver partecipato due volte al Festival di Sanremo: nel 2010 con il brano Credimi ancora, giugendo terzo, e nel 2013, vincendo con il brano L’essenziale. Con quest’ultimo è stato scelto per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2013,[6]classificandosi alla settima posizione.[7] Sempre nel 2013 ha rappresentato l’Italia anche all’annuale MTV Europe Music Awards,[8] vincendo il titolo di Best Italian Act e successivamente quello di Best South Europe Act.

Nel corso della sua carriera ha inoltre ottenuto numerosiriconoscimenti, tra cui dieci Wind Music Awards, tre MTV Europe Music Awards come Best Italian Act e Best European Act, oltre a nove candidature ai World Music Awards.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Si avvicina alla musica fin da piccolo. A 14 anni, mentre frequenta l’istituto per il design, si iscrive ad una scuola di canto e la sua insegnante di canto decide di inserirlo in un quintetto vocale con cui si esibisce nei pianobar e nei locali. A 16 anni comincia la sua carriera solista, venendo accompagnato per i successivi tre anni da un gruppo di musicisti con cui si esibisce in piccoli club, nei quali si esibisce con cover e canzoni di sua scrittura e composizione, e partecipando a svariati provini. A 19 anni si trasferisce a Roma e nello stesso periodo si iscrive all’Università di Lingue e comincia a lavorare in alcuni studi di registrazione come fonico eprogrammatore.[9][10][11][12] Nel 2013 si trasferisce stabilmente a Milano.[13] Si iscrive alla SIAE, dove registra un totale di 36 brani musicali.[14]

Dove si vola (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 viene scelto da Morgan come partecipante, nella categoria 16/24 anni, alla terza edizione di X Factor.[15]

Il 2 dicembre 2009 vince il talent show assicurandosi un contratto con la casa discografica Sony Music del valore di 300.000 euro, nonché la partecipazione di diritto nella sezione Artisti al Festival di Sanremo 2010 (novità assoluta per il talent show). Riceve inoltre il Premio della Critica,[16] assegnato da una giuria di giornalisti e speakers radiofonici.

Il 3 dicembre viene pubblicato il singolo Dove si vola, brano interpretato dal cantante durante la finale di X Factore che ha debuttato alla prima posizione nella classifica italiana dei singoli.[17] Il 4 dicembre viene pubblicato il suo primo EP Dove si vola, il quale ottiene il primo disco di platino per le oltre 80.000 copie vendute.[18]

Re matto (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Mengoni in concerto a Milano nel 2010

Come di diritto, per aver vinto l’edizione di X Factor, nel febbraio 2010 Mengoni partecipa alla 60ª edizione del Festival di Sanremo. Il brano èCredimi ancora, scritto da lui stesso insieme ai suoi produttori Piero e Massimo Calabrese e Stella Fabiani. L’artista duetta, durante la quarta serata della kermesse canora, con il Solis String Quartet, affermato quartetto d’archi. Si classifica al terzo posto[19] mentre il singolo si aggiudica il disco di platino.[20]

Sempre nel mese di febbraio, nel pieno della manifestazione sanremese, viene pubblicato il secondo EP Re matto,[21] il quale esordisce direttamente al primo posto della classifica ufficiale di vendite FIMI,[22]posizione mantenuta per quattro settimane consecutive.[23] Durante l’estate 2010 Mengoni è impegnato con il Re matto tour.

Il secondo singolo estratto dall’EP è Stanco (Deeper Inside), che viene trasmesso dalle radio a partire dal 7 maggio 2010.[24] L’8 maggio vince il premio Man of the Year ai TRL Awards 2010,[25] assegnato da una giuria interna dell’emittente MTV Italia. Il 25 maggio viene pubblicata su etichetta Sony una riedizione contenente i due EP, intitolata Re Matto platinum edition. Il 28 maggio all’Arena di Verona Mengoni riceve due Wind Music Awardsper i due dischi di platino ottenuti con gli EP Dove si vola e Re matto.

Il 1º ottobre entra in rotazione radiofonica una versione rimasterizzata[26] del brano In un giorno qualunque,[27]certificato anch’esso come disco di platino.[28] Il singolo ha anticipato l’album dal vivo Re matto live, pubblicato il 19 ottobre[29] e registrato durante alcune tappe del Re matto tour. Il disco ha esordito direttamente alla prima posizione della classifica ufficiale di vendite FIMI.[30] Successivamente, l’EP Re matto, insieme all’album dal vivoRe matto live, vengono certificati unitamente come doppio disco di platino con oltre 150.000 copie.[31]

Il 18 ottobre, Mengoni viene eletto con votazione web agli MTV Europe Music Awards 2010 nella categoria “Best Italian Act“,[32] categoria nella quale ottiene la vittoria il 7 novembre 2010 a Madrid aggiudicandosi un record: Marco Mengoni è infatti il primo artista italiano nella storia di MTV ad aver ottenuto una vittoria nella categoria Best European Act.[33]

Nel mese di novembre Mengoni si esibisce in uno showcase per MTV Italia spesso erroneamente accreditato come un MTV Unplugged ma che non ha alcun legame con la serie di concerti. Il concerto e la preparazione verranno documentati in una serie di speciali dal titolo “MTV TourBook”.[34]

Il 27 maggio 2011 all’Arena di Verona riceve 3 Wind Music Awards platino per le pubblicazioni: Re matto live,Credimi ancora e In un giorno qualunque,[35] mentre il 5 aprile viene pubblicata in edizione limitata la Mad Box, un prodotto in vendita esclusiva sul web e per un solo mese che, oltre ad includere un cofanetto con le canzoni dell’artista, racchiude anche diversi gadget e una particolare chiavetta USB con il Comic interattivo (Solo 2.0) ideato dallo stesso Mengoni.[36] L’11 maggio 2011 esce il DVD di Renato Zero Sei Zero dedicato ai 60 anni dell’artista:[37] Mengoni prende parte alla pubblicazione nel terzo DVD con la traccia medley cantando Per non essere così.[38] Il 31 maggio 2011 viene pubblicato il secondo ed ultimo singolo estratto da Re matto live, intitolatoQuesta notte.[39] Il 24 luglio partecipa al Festival teatro canzone Giorgio Gaber e omaggia la cantante Amy Winehouse, scomparsa il giorno precedente.[40][4

  LA MERIDIANA DEL CAMPANILE DI SAN SIRO

Il campanile della chiesa parrocchiale di San Siro è uno
dei simboli storici di Soresina. Non molti soresinesi, però,
hanno avuto la possibilità di osservare da vicino le statue
che lo ornano e la grande meridiana, opportunità che, invece, hanno avuto coloro che si sono inerpicati sul ponteggio che, nel corso dell’anno 2002, è stato montato per
ingabbiare il campanile interessato da importanti lavori
di restauro e manutenzione.
Le belle raffigurazioni dei segni zodiacali della meridiana
sono state eseguite, nell’anno 1951, dal concittadino prof.
Leone Lodi che appose la propria firma nel cartiglio disegnato accanto al segno zodiacale del leone.
Ad occhio nudo è difficilmente distinguibile la firma del
prof. Lodi, così come la data di esecuzione dell’opera:
opera che è ben ricordata dal prof. Roberto Cabrini
suo libro “LA TORRE CAMPANARIA DELLA CHIESA
PREPOSITURALE DI SAN SIRO IN SORESINA” – edito
nel 1997 – ivi pag. 153 –
[relazione sui lavori di restauro della torre, eseguiti
nell’anno 1951, e sui festeggiamenti per l’alloggiamento
delle nuove campane nella cella campanaria].
“… Terminate le feste ripresero i lavori alla torre. L’architetto
Giulio Carotti li aveva già programmati da tempo perché ritenuti non solo necessari ma indilazionabili… Oltretutto era doveroso restaurare i quadranti dell’orologio e la stessa grande meridiana sulla quale non era più leggibile alcuna linea oraria…
La ditta soresinese Bosio Primo e Figlio, appaltatrice dei lavori,
ingabbiò la torre dalla base alla sommità con un’impalcatura
lignea robusta ma snella… Il restauro interessò tutto il monumentale edificio…
Per le decorazioni della vasta superficie della meridiana fu richiesto l’intervento del concittadino professor Leone Lodi, scultore e
pittore di grande talento. Egli operò con generosità di mente e di
cuore rinnovando il complesso delle linee orarie, disegnandovi
accanto i simboli classici delle costellazioni e restituendo alla
grande meridiana anche la massima antica che ancor oggi vi si
legge: «AL SOL MISURO I PASSI A L’UOM LA VITA»” —
Ricordiamo che nel sito “FOTOGRAFIE DI SORESINA”
è pubblicata la fotografia “meridiana di San Siro”, nella
quale si nota molto bene il simbolo della costellazione del
“leone” con accanto la firma di Leone Lodi e la datazione
dell’opera: il 1951.                                   Giulio Zignani

Chi si esalta sarà umiliato

XXII Domenica del Tempo Ordinario

28 agosto 2016

Nel Vangelo di questa domenica (Lc 14,1.7-14) Gesù ci regala un discorso che è attualissimo: ci parla di gratuità, di dare senza attendersi nulla e pare che questo sia veramente difficile da attuare nelle nostre relazioni. I nostri modi di fare, le nostre relazioni spesso soffrono di quei brutti tarli che sono l’interesse personale, il tornaconto, l’attesa del contraccambio. E non parlo solo del contraccambio materiale, perché ci può essere anche la richiesta di attenzione, la pretesa di essere considerati a tutti i costi, la pretesa di un riconoscimento… e queste non sono cose materiali, ma anch’esse sono fuorvianti e tra l’altro si manifestano spesso in maniera subdola e velata. Per questo motivo Gesù, che conosce molto bene i nostri cuori e le nostre intenzioni, in questa domenica ci invita a rivolgere la nostra attenzione soprattutto a coloro che non hanno da ricambiarci.

C’è una frase che colpisce nel vangelo odierno e che sicuramente è frase cardine del brano che meditiamo: “Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltato”. Al comandamento mondano di emergere, che spesso si sente sulle labbra di gente impegnata nelle scalate e illusa dal carrierismo e dal successo personale, Gesù propone questo stile di umiltà.

Gesù per parlare di umiltà usa l’immagine eloquente dell’ultimo posto nel banchetto di nozze: Gesù non chiede di considerarsi degni solo dell’ultimo posto, ma di mettersi all’ultimo posto con la fiducia che il padrone di casa decida lui quale sia il posto più adatto per te. Essere fuori posto è la vera umiliazione della vita, che genera tristezza, perché quello “non è il tuo posto”.

E’ il padrone di casa che decide il posto da occupare e verso di lui l’invitato nutre un sentimento di fiducia e non dubita che lo metterà al posto giusto.

E la seconda parte del Vangelo, infatti, ci parla di un posto occupato, più alto di quello che uno meriterebbe, perché è un posto suggerito dall’amicizia: “Amico vieni più avanti”. Il criterio dell’amore, dell’amicizia, dunque del dono, non risponde alla logica del ritorno: chi ama, ama e basta!!!

Chi ama non si lascia condizionare da ragionamenti economici, dal criterio dell’interesse, da considerazioni dettate dall’efficientismo e men che meno da considerazioni estetiche: se è bello e ttraente o brutto, se è simpatico o antipatico, se val la pena oppure no,……..

Questo banchetto nuziale è immagine della Chiesa, che ha come unico titolo di appartenenza, l’essere stati amati e come unica regola di relazione quella dell’amore e del dono. Siamo nella Chiesa a motivo di un dono, unicamente a motivo di un dono, e per questo motivo e questo criterio, chi vive nella Chiesa è chiamato a trovare un posto a tutti per lo stesso motivo. Ora si capisce il detto di Gesù: “Chi si esalta sarà umiliato”                                    Don Paolo Tonghini

Signorine buonasera

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Nicoletta Orsomando, Marisa Borroni e Maria Teresa Ruta: tre tra le prime annunciatrici televisive italiane negli anni cinquanta

La locuzione signorine buonasera definisce le storiche annunciatricidella RAI[1] e per estensione le annunciatrici delle TV private[2].

Annunciatrici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo principale delle annunciatrici era quello di raccordare tra loro i programmi trasmessi dal canale televisivo, annunciando il palinsesto della giornata, segnalare eventuali cambi di programmazione, dare annunci istituzionali per conto della RAI (come l’annuncio dei voti dall’Italia all’Eurovision Song Contest), ed essere pronte ad intervenire entrando in onda in diretta in caso di interruzioni di trasmissione per motivi tecnici. Per questo motivo, per decenni gli annunci andavano in onda rigorosamente in diretta.[3] Per molti anni tra i compiti delle annunciatrici RAI vi era anche la lettura delle previsioni meteo (in particolare l’edizione del mattino in onda su Rai 1), la conduzione delle rubriche Oggi al Parlamento, Almanacco del giorno dopo, e Spaziolibero. Spesso avevano inoltre il ruolo di speaker e commentatrici di eventi come il concerto di capodanno da Vienna, e la cerimonia di consegna dei David di Donatello. Inizialmente gli annunci venivano realizzati a Roma, Milano, Torino e Napoli, città che ospitano i principali centri di produzione della tv pubblica. Dalla metà degli anni sessanta il servizio venne concentrato a Roma e Milano, annullando gli annunci dalle sedi di Torino e Napoli. Rosanna Vaudetti, in servizio a Torino, fu trasferita a Milano e Anna Maria Xerry De Caro, passò da Napoli a Roma. Dal 1998, e sino al 2016 gli annunci furono invece realizzati solamente nel centro di produzione TV di Saxa Rubra, a Roma.

Sono ricordate per il saluto con cui aprivano l’annuncio:

« Signore e signori, buonasera … »

Per moltissimi anni in Italia questo ruolo è stato esclusivamente appannaggio delle donne, sia nella tv pubblica che nelle televisioni commerciali (nazionali e locali), a differenza delle altre televisioni europee (come ad esempio la spagnola TVE, la transalpina France 2 e la tedesca Pro 7) dove l’annuncio dei programmi era affidato, anche se in misura minoritaria, anche agli uomini. Uniche eccezioni si sono verificate su Rai 3, dove nel 1987 alle 20:30 circa venivano realizzati degli annunci con le coppie composte a turno da Federica Panicucci, Olivia Gozzano e dai due ragazzi Mattia Intra e Victor Macoggi,[4] e su Rai 2 dove, dal 5 luglio 2009 al 1º luglio 2010, Livio Beshirha svolto il ruolo di signorino buonasera. Oltre a questi vi sono stati anche Aldo Parmeggiani ed Uwe Ladinser, annunciatori di Rai Sender Bozen, il canale in lingua tedesca della RAI irradiato esclusivamente nella Provincia di Bolzano (Ladinser tra l’altro è il marito dell’annunciatrice Peppi Franzelin).

Inizialmente la terza rete (ora Rai 3) non prevedeva la partecipazione delle annunciatrici Rai ufficiali. Nel 1979 ad inaugurare le trasmissioni fu una studentessa quindicenne italo-argentina, Fabiana Udenio, che salutò con un «ciao» i telespettatori della nuova rete ma poco dopo furono coinvolte anche le annunciatrici classiche (che sul terzo canale, dal 1987 al 2000, apparivano in bianco e nero ed a figura intera, fra grandi virgolette di colore rosso poste in sovraimpressione ai due angoli dello schermo). Dai primi anni 2000 gli annunci di Rai 3 furono di nuovo uniformati per stile e sfondo a quelli di Rai 1 e Rai 2, così come erano negli anni dal 1980 al 1987.

Il ruolo delle “signorine buonasera” viene pesantemente ridimensionato nel 2003, quando la RAI effettua un ricambio generazionale delle annunciatrici riducendone lo spazio concesso, togliendo loro la possibilità di andare in onda in diretta, e dando inoltre più risalto alla bella presenza che alla dizione.[3]. In quell’anno la tv di Stato decise di rimuovere dall’incarico Maria Rita Viaggi, Alessandra Canale e Katia Svizzero, ultime tre annunciatrici della vecchia guardia, assumendo al loro posto sei giovanissime ragazze, in buona parte provenienti dalle fila del concorso di bellezza Miss Italia. A differenza del passato inoltre, ciascuna annunciatrice legava il proprio volto ad una determinata rete.

La figura delle annunciatrici è stata definitivamente accantonata dalla RAI nel 2016; gli ultimi annunci ufficiali sono stati trasmessi su Rai 1, Rai 2 e Rai 3 il 28 maggio,[5] rispettivamente letti da Claudia Andreatti, Alessandra Canale e Sarita Agnes Rossi. Gli ultimi 2 annunci di Rai 1, in realtà, non sono stati trasmessi a causa della morte dell’attore Giorgio Albertazzi che, avvenuta nella giornata del 28 maggio, ha portato a dei cambiamenti del palinsesto della rete. Tali annunci sono stati però mandati in onda rispettivamente all’interno di un servizio delTG1 delle 20 dello stesso giorno, realizzato appositamente per omaggiare il “pensionamento” della figura.[6], e all’interno di una puntata del talk show Porta a Porta, in onda il 2 giugno 2016. Il 31 maggio 2016, nonostante l’ufficiale pensionamento delle annunciatrici, Rai 3 ha trasmesso alle 13,10 un annuncio precedentemente registrato da Sarita Agnes Rossi.

Attraverso le annunciatrici, si può ripercorrere – per molti versi – la storia della televisione in Italia.

Annunciatrici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Nicoletta Orsomando

Adriana Serra

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Mariolina Cannuli

Brunella Tocci

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Rete 3[modifica | modifica wikitesto]

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Rai 3[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000 e 2010[modifica | modifica wikitesto]

Rai 1[modifica | modifica wikitesto]

Rai 2[modifica | modifica wikitesto]

Rai 3[modifica | modifica wikitesto]

Le impronte di Dio sulla sabbia

“Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore

e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.

E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:

le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.

Proprio nei giorni più difficili della mia vita.

Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te

e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.

Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?

E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo

e non ti ho abbandonato mai:

i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia

sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

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Sole

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Sole
Il Sole ripreso in falsi colori dal Solar Dynamics Observatory della NASA nella banda dell'ultravioletto.
Il Sole ripreso in falsi colori dal Solar Dynamics Observatory della NASA nella banda dell’ultravioletto.
Classificazione Nana gialla
Classe spettrale G2 V
Parametri orbitali
(all’epoca J2000.0)
Semiasse maggiore 26-28 × 103  a.l.
7,62 ± 0,32 kpc
Periodo orbitale 2,25 – 2,50 × 108 anni
1 anno galattico
Velocità orbitale 217 km/s (media)
Sistema planetario sì (sistema solare)
Dati fisici
Diametro equat. 1,391 × 109 m[1]
Diametro polare 1,3909 × 109 m
Diametro medio 1,39095 × 109 m
Schiacciamento 9 × 10−6 
Superficie 6,0877 × 1018 [1]
Volume 1,4122 × 1027 
Massa
1,9891 × 1030 kg[2]
Densità media 1,408 × 103 kg/m³[2]
Del nucleo: 1,5 × 105  kg/m³
Della fotosfera: 2 × 10−4  kg/m³
Della cromosfera: 5 × 10−6  kg/m³
Della corona: 10−12 kg/m³[3]
Acceleraz. di gravità in superficie 274,0 m/s²[2](27,94 g)[1]
Velocità di fuga 617,54 km/s
Periodo di rotazione
All’equatore:
27 d 6 h 36 min
A 30° di latitudine: 28 d 4 h 48 min
A 60° di latitudine: 30 d 19 h 12 min
A 75° di latitudine: 31 d 19 h 12 min
Velocità di rotazione
(all’equatore)
1 993 m/s
Inclinaz. dell’asse
sull’eclittica
7,25°
Inclinaz. dell’asse
sul piano galattico
67,23°
A.R. polo nord 286,13° (19h 4m 30s )
Declinazione 63,87° (63° 52′ 🙂
Temperatura
superficiale
5777[2] K (media)
T. della corona 5 × 106 K
T. del nucleo ~1,57 × 107 K[2]
Luminosità
3,827 × 1026 W
Radianza 2,009 × 107 W/(sr×)
Metallicità Z = 0,0177[4]
[Fe/H] = 0
Età stimata 4,57 miliardi di anni
Dati osservativi
Magnitudine app.
−26,8[2] (media)
Magnitudine ass. 4,83[2]
Diametro
apparente
31′ 31″[5] (min)
32′ 03″[5] (medio)
32′ 35″[5] (max)

Il Sole (dal latino: Sol) è la stella madre del sistema solare,[6]attorno alla quale orbitano gli otto pianeti principali (tra cui laTerra), i pianeti nani, i loro satelliti, innumerevoli altri corpi minori e la polvere diffusa per lo spazio, che forma il mezzo interplanetario. La massa del Sole, che ammonta a circa 2 × 1030 kg,[2] rappresenta da sola il 99,9% della massa complessiva del sistema solare.[7][8]

Il Sole è una stella di dimensioni medio-piccole costituita principalmente da idrogeno (circa il 74% della sua massa, il 92,1% del suo volume) ed elio (circa il 24-25% della massa, il 7,8% del volume),[9] cui si aggiungono altri elementi più pesanti presenti in tracce.[10] È classificato come una “nana gialla” di tipo spettrale G2 V: “G2” indica che la stella ha unatemperatura superficiale di 5 777 K (5 504 °C), caratteristica che le conferisce un colore bianco estremamente intenso e cromaticamente freddo, che però spesso può apparire giallognolo, a causa della diffusione luminosa nell’atmosfera terrestre, in ragione dell’elevazione dell’astro sull’orizzonte e nondimeno della limpidezza atmosferica. La V (5 in numeri romani) indica che il Sole, come la maggior parte delle stelle, è nella sequenza principale, ovvero in una lunga fase diequilibrio stabile in cui l’astro fonde, nel proprio nucleo, l’idrogeno in elio.[11]

Tale processo genera ogni secondo una grande quantità dienergia (equivalente a 3,83 × 1026 J[12]), emessa nello spaziosotto forma di radiazioni elettromagnetiche (radiazioni solari),flusso di particelle (vento solare) e neutrini.[12] La radiazione solare, emessa fondamentalmente come luce visibile edinfrarossi, consente la vita sulla Terra fornendo l’energia necessaria ad attivare i principali meccanismi che ne stanno alla base;[13] inoltre l’insolazione della superficie terrestre regola il clima e la maggior parte dei fenomeni meteorologici.

Collocato all’interno del Braccio di Orione, un braccio secondario della spirale galattica, il Sole orbita attorno alcentro della Via Lattea ad una distanza media di circa 26 000anni luce e completa la propria rivoluzione in 225-250 milioni di anni.[14] Tra le stelle più vicine, poste entro un raggio di 17 anni luce, il Sole è la quinta più luminosa in termini intrinseci: la sua magnitudine assoluta, infatti, è pari a +4,83.[15] Se fosse possibile osservare la nostra stella da α Centauri, ilsistema stellare più vicino, essa apparirebbe nellacostellazione di Cassiopea con una magnitudine apparente di 0,5.[16]

Il simbolo del Sole consiste di una circonferenza con un punto al centro (Unicode: U+2609 = Sun symbol.svg; entità nei linguaggi HTML,XML e derivati: ☉ = ☉).

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Osservazione del Sole.

Raffronto tra le dimensioni apparenti del Sole viste dai pianeti del sistema solare; dalla Terra, il diametro angolare apparente misura, in media, 32′ 03″.

Il Sole è l’unica stella la cui forma possa essere apprezzata semplicemente alla vista,[17] grazie al suodiametro angolare apparente medio di 32 03 d’arco, che varia però a seconda del punto in cui la Terra si trova nel corso della sua orbita: raggiunge infatti il valore massimo (32′ 35″) quando il nostro pianeta si trova al perielio, mentre il valore minimo (31′ 31″) all’afelio.[5] Simili dimensioni apparenti consentono, previo l’utilizzo di particolare strumentazione ed adeguate protezioni,[17] di osservare i dettagli della superficie della nostra stella allo scopo di rivelare e studiare i fenomeni che la caratterizzano.

A occhio nudo è possibile distinguere il disco solare al tramonto o in presenza di nebbia e nubi, quando l’intensità luminosa è sensibilmente minore. Tali osservazioni permettono, seppure in rare circostanze, di osservare dellemacchie solari particolarmente estese. Utilizzando poi un modesto telescopio, dotato di un adeguato filtro o utilizzato in modo da proiettare l’immagine della stella su uno schermo bianco, è possibile osservare agevolmente le macchie solari e i brillamenti.[17] Tuttavia, a causa dei rischi a cui è soggetta la retina dell’occhio, l’osservazione del Sole senza le giuste protezioni è dannosa alla vista: infatti, la forte radiazione può provocare la morte di parte delle cellule della retina, deputate alla visione,[18][19][20][21] oppure la degenerazione di alcune strutture oculari, come il cristallino.[22]

Analemma solare.

La combinazione delle dimensioni e della distanza dalla Terra del Sole e della Luna è tale che i due astri si presentano nelcielo pressappoco col medesimo diametro apparente; tale situazione è all’origine di periodiche occultazioni della stella da parte del nostro unico satellite naturale, che prendono il nome di eclissi solari; le eclissi totali, in particolare, consentono di visualizzare la corona solare e le protuberanze.

Un’altra osservazione riguarda il suo moto apparente nella volta celeste. Tale moto nell’arco della giornata è sfruttato nella scansione delle ore, con l’aiuto di strumenti preposti come le meridiane.[23]

Inoltre, la stella sembra compiere in un anno un tragitto lungo la fascia zodiacale che varia di giorno in giorno. La traiettoria descritta dal Sole, rilevata determinando la sua posizione alla stessa ora ogni giorno durante l’anno, prende il nome di analemma ed ha una forma somigliante al numero 8, allineato secondo un asse nord-sud. La variazione della declinazione solare annua in senso nord-sud è di circa 47° (per via dell’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’eclittica di 66° 33′, causa fondamentale dell’alternarsi delle stagioni); vi è anche una piccola variazione in senso est-ovest causata dalla differente velocità orbitale della Terra, che, nel rispetto delle leggi di Keplero, è massima al perielio e minima all’afelio.