Le risorse del mondo

LE RISORSE DEL MONDO 

Per RISORSA si intende:

 

a) qualunque cosa, materiale o no, utilizzabile per soddisfare un bisogno, ma si intendono anche

b) i mezzi che utilizziamo per creare condizioni di vita  che soddisfino le nostre esigenze.

Possiamo quindi parlare di RISORSE NATURALI e RISORSE UMANE.

La vita dell’uomo dipende dallo sfruttamento delle risorse naturali, sia agricole che minerarie; tali risorse possono essere RINNOVABILI (come l’acqua, l’aria, il calore del sole…) oppure NON RINNOVABILI (come i minerali e le fonti  di energia, petrolio, carbone, metano…).

La terra è ricca di risorse minerarie, che hanno cominciato a essere utilizzate in enorme quantità dopo la rivoluzione industriale. Dall’Ottocento i combustibili fossili costituiscono le principali fonti attraverso le quali si produce l’energia che ha sostituito la forza muscolare, umana o animale.

I minerali più usati dall’industria e piuttosto diffusi  nella crosta terrestre (e in fondo agli oceani, noduli polimetallici) sono: ferro, rame, stagno, zinco, piombo, bauxite, e, ultimamente, nichel, cobalto, tungsteno, antimonio…

Le regioni più ricche di risorse minerarie e fonti di energia della Terra sono gli scudi, i massicci montuosi, le rocce di antica origine: 40% USA, Canada, Sud Africa; 30% CSI; 30% PVS.

Nel mondo esiste un FORTE SQUILIBRIO tra PRODUZIONE e CONSUMO di RISORSE: infatti i grandi paesi industrializzati concentrano la quasi totalità dell’attuale consumo mondiale, anche se non tutti dispongono di consistenti risorse…I P.V.S., pur disponendo di circa 1/3 della produzione complessiva, coprono solo una piccola parte dei consumi mondiali ( 9%).

Il rapporto tra produzione e consumo di risorse permette di classificare in 4 gruppi i paesi del mondo:

1.       Grandi produttori e grandi consumatori

2.       Prevalentemente consumatori

3.       Prevalentemente produttori

4.       Con scarse risorse e pochi consumi.

Il PETROLIO è la più importante risorsa non rinnovabile oggi utilizzata.

I paesi importatori di petrolio sono in primo luogo i paesi industrializzati privi di risorse energetiche.

I principali esportatori sono alcuni paesi del Medio Oriente, la Nigeria, il Venezuela, il Messico, L’Indonesia, l’Iran, la Libia…

Nelle società tradizionali il rapporto tra uomo e ambiente naturale era piuttosto equilibrato: gran parte delle alterazioni ambientali prodotte dallo sfruttamento delle risorse, sia agricole che minerarie,  era reversibile.

Nelle società industrializzate molte alterazioni sono invece irreversibili, cioè permanenti.

LO SFRUTTAMENTO ECCESSIVO DELLE RISORSE NATURALI PROVOCA LA ROTTURA DI DELICATI EQUILIBRI SU CUI SI BASANO GLI ECOSISTEMI.

Nei paesi sviluppati le alterazioni ambientali sono legate soprattutto all’inquinamento provocato dall’uso crescente di combustibili fossili. Tale inquinamento causa effetti difficili da valutare: fra questi è l’effetto serra e le piogge acide che hanno ormai compromesso le grandi foreste dell’emisfero boreale.

Nei P.V.S. il degrado ambientale è rappresentato soprattutto dalla  desertificazione (In molte regioni caratterizzate dalla savana, dove le uniche risorse sono quelle agricole, sono utilizzate pratiche di coltivazione non idonee), un processo involutivo che appare irreversibile, e  dalla deforestazione, causata dallo sfruttamento eccessivo delle ricchezze forestali, che provoca significative alterazioni negli ecosistemi del pianeta; inoltre i paesi poveri sono sovente discarica del mondo.

Va ricercato uno SVILUPPO EQUO E SOSTENIBILE, cioè una crescita economica che soddisfi in modo più equilibrato i bisogni di tutta la popolazione, senza pregiudicare le prospettive delle generazioni future e il patrimonio naturale della terra.

–        La crescita vertiginosa della popolazione mondiale,

–         la contemporanea diminuzione delle risorse disponibili,

–         la loro ineguale ripartizione nel mondo

sono i problemi da affrontare per mantenere anche nel futuro le possibilità di benessere.

 

I principali presupposti per realizzare uno sviluppo equo e sostenibile sono:

–         una MAGGIORE SOLIDARIETA’ ed EQUITA’ nell’ UTILIZZO delle RISORSE

–         la SOSTITUZIONE dei COMBUSTIBILI FOSSILI con NUOVE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE.

–         la RIDUZIONE DEL CONSUMO di RISORSE RINNOVABILI come l’acqua e il legno,

–         la RIUTILIZZAZIONE e il RICICLAGGIO dei  materiali,

–         il  CONTENIMENTO degli SPRECHI

–          una MAGGIORE CONDIVISIONE nell’USO delle NUOVE TECNOLOGIE.

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