Mese: febbraio 2016

Proverbi sulla ricchezza

A rubar poco si va in galera a rubar tanto si fa carriera.

L’avaro è come un asino, che macina alla ruota: la farina è per gli altri, lui resta a pancia vuota.

I sogni del povero restano nel cuscino

Dio dà il cappone al ricco e al povero l’appetito.

Qualunque sasso ha qualche utilità, ma il cuore dell’avaro non ne ha

Quando un affare quasi nulla costa – c’è sempre qualche trappola nascosta

Tutto è fumo e vento fuorché l’oro e l’argento

Da lontano un vaso d’argento pare un calice d’oro.

Nè cavalli nè giardini son fatti pei poverini.

Con un cavallo d’oro si va per tutto il mondo.

Il ricco va in paradiso solo se muore in culla
(prov. tedesco)

Un grammo di fortuna vale più di una libbra d’oro.

Con chiavi d’oro s’apre ogni porta.

L’oro del nuovo mondo ha fatto impazzire il vecchio

Non tutti diventan ricchi quelli che vanno in cerca dell’oro.

Le catene d’oro stringon più forte di quelle di ferro

L’oro serve a far corone e a indorare pillole

Chi pesca con l’amo d’oro, qualcosa piglia sempre

L’avaro in punto di morte rimpiangerà i soldi spesi per la bara

L’altezza del campanile non migliora la cornacchia (il titolo posseduto non migliora una persona)

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Che tipo di vescovo è…Antonio?

Chi è il nuovo Vescovo di Cremona? Che carattere ha? Cosa pensa? Quale è la sua matrice culturale? E la sua spiritualità? Quali sono le sue “preferenze pastorali”? Le domande sulla personalità e l’identità del nuovo Pastore della Chiesa Cremonese – quando non sconfinano nella curiosità insana e nel pettegolezzo – hanno una loro legittimità. Io, però – lo dichiaro senza timore di smentita – non ho approfondito nessuna delle questioni che lo riguardano. Appositamente. Non mi interessa, cioè, sapere se il Vescovo Antonio corrisponde ai miei “gusti” e alle mie aspettative. Mi fido della Chiesa. Egli viene, inviato da papa Francesco, nel nome del Signore: ed è quanto basta per meritare la mia obbedienza, la venerazione che devo al Successore degli Apostoli, il credito che spetta al Ministro del Vangelo e al Maestro nella fede. Ed è per fede che lo accolgo. Con affetto e devozione. A prescindere… da qualsiasi condizione. Non mi aspetto un Vescovo “perfetto”: i suoi “difetti”, anzi, me lo renderanno più “prossimo” ed “accessibile”. Certo, non nego la mia “soddisfazione” nel sapere che, “fino a ieri”, il mio Vescovo è stato un “parroco”, cioè “un pastore con l’odore delle pecore”, un servitore della Chiesa “in trincea” e non un ecclesiastico burocrate asserragliato “nella stanza dei bottoni” o un “teologo” eruditissimo senza contatto con la realtà! Mi piace pensare che il “fratello” al quale mi rivolgerò con il titolo onorifico di “Eccellenza” è stato scelto e “decorato” sul “campo di battaglia”, si onora di essere un “umile servo nella vigna del Signore” e conosce “in diretta” i tormenti e le gioie semplici della “cura d’anime” in parrocchia, le delusioni brucianti e le “sorprese” della Grazia… Cosa auguro al nuovo Pastore? Che custodisca intatto il dono dello Spirito che riceve per l’imposizione delle mani (2 Tim. 1, 7). Il resto verrà di conseguenza. Dunque, benvenuto tra noi, caro Vescovo Antonio!                                         Il Parroco Don Angelo Piccinelli

Domenica 31 gennaio S. GIOVANNI BOSCO PATRONO DEGLI ORATORI

Ore 15.30 Vespro e benedizione (S. Siro)

Ore 15.30 Incontro coniugi separati o divorziati (Casalmorano)

Lunedì 1 febbraio Ore 09.00 Adorazione e confessioni (S. Siro)

Martedì 2 febbraio PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO (CANDELORA)

Chiusura Anno della Vita Consacrata

Ore 18.00 Lucernario e S. Messa (Monastero)

Mercoledì 3 febbraio S. BIAGIO VESCOVO E MARTIRE

Ore 18.00 S. Messa e benedizione gola (S. Siro)

Giovedì 4 febbraio Ore 18.00 S. Messa al Sirino

Ore 21.00 Preparazione matrimonio (Canonica)

Venerdì 5 febbraio PRIMO VENERDI’ DEL MESE

Ore 07.30 Adorazione perpetua (Monastero)

Ore 16.00 Vespro e benedizione eucaristica (Monastero)

Sabato 6 febbraio S. FRANCESCO SPINELLI

Ore 21.00 Veglia per la vita (Cavatigozzi)

Domenica 7 febbraio GIORNATA PER LA VITA

Ore 15.00 Sfilata di Carnevale (dall’Oratorio per le vie…)

Ore 16.30 Anniversario Battesimi (Monastero)

Da martedì 2 febbraio: OFFERTA DELLA CERA (presso Ufficio parrocchiale).

Da domenica 14 febbraio: inizio catechismo I Elementare (Ore 9.30: S. Siro).

Domenica 7 febbraio: Inizio Corso Preparazione Matrimonio (Salone Mosconi: ore 17.00)

Le risorse del mondo

LE RISORSE DEL MONDO

 

Per RISORSA si intende:

 

a) qualunque cosa, materiale o no, utilizzabile per soddisfare un bisogno, ma si intendono anche

b) i mezzi che utilizziamo per creare condizioni di vita  che soddisfino le nostre esigenze.

Possiamo quindi parlare di RISORSE NATURALI e RISORSE UMANE.

La vita dell’uomo dipende dallo sfruttamento delle risorse naturali, sia agricole che minerarie; tali risorse possono essere RINNOVABILI (come l’acqua, l’aria, il calore del sole…) oppure NON RINNOVABILI (come i minerali e le fonti  di energia, petrolio, carbone, metano…).

La terra è ricca di risorse minerarie, che hanno cominciato a essere utilizzate in enorme quantità dopo la rivoluzione industriale. Dall’Ottocento i combustibili fossili costituiscono le principali fonti attraverso le quali si produce l’energia che ha sostituito la forza muscolare, umana o animale.

I minerali più usati dall’industria e piuttosto diffusi  nella crosta terrestre (e in fondo agli oceani, noduli polimetallici) sono: ferro, rame, stagno, zinco, piombo, bauxite, e, ultimamente, nichel, cobalto, tungsteno, antimonio…

Le regioni più ricche di risorse minerarie e fonti di energia della Terra sono gli scudi, i massicci montuosi, le rocce di antica origine: 40% USA, Canada, Sud Africa; 30% CSI; 30% PVS.

Nel mondo esiste un FORTE SQUILIBRIO tra PRODUZIONE e CONSUMO di RISORSE: infatti i grandi paesi industrializzati concentrano la quasi totalità dell’attuale consumo mondiale, anche se non tutti dispongono di consistenti risorse…I P.V.S., pur disponendo di circa 1/3 della produzione complessiva, coprono solo una piccola parte dei consumi mondiali ( 9%).

Il rapporto tra produzione e consumo di risorse permette di classificare in 4 gruppi i paesi del mondo:

1.       Grandi produttori e grandi consumatori

2.       Prevalentemente consumatori

3.       Prevalentemente produttori

4.       Con scarse risorse e pochi consumi.

Il PETROLIO è la più importante risorsa non rinnovabile oggi utilizzata.

I paesi importatori di petrolio sono in primo luogo i paesi industrializzati privi di risorse energetiche.

I principali esportatori sono alcuni paesi del Medio Oriente, la Nigeria, il Venezuela, il Messico, L’Indonesia, l’Iran, la Libia…

Nelle società tradizionali il rapporto tra uomo e ambiente naturale era piuttosto equilibrato: gran parte delle alterazioni ambientali prodotte dallo sfruttamento delle risorse, sia agricole che minerarie,  era reversibile.

Nelle società industrializzate molte alterazioni sono invece irreversibili, cioè permanenti.

LO SFRUTTAMENTO ECCESSIVO DELLE RISORSE NATURALI PROVOCA LA ROTTURA DI DELICATI EQUILIBRI SU CUI SI BASANO GLI ECOSISTEMI.

Nei paesi sviluppati le alterazioni ambientali sono legate soprattutto all’inquinamento provocato dall’uso crescente di combustibili fossili. Tale inquinamento causa effetti difficili da valutare: fra questi è l’effetto serra e le piogge acide che hanno ormai compromesso le grandi foreste dell’emisfero boreale.

Nei P.V.S. il degrado ambientale è rappresentato soprattutto dalla  desertificazione (In molte regioni caratterizzate dalla savana, dove le uniche risorse sono quelle agricole, sono utilizzate pratiche di coltivazione non idonee), un processo involutivo che appare irreversibile, e  dalla deforestazione, causata dallo sfruttamento eccessivo delle ricchezze forestali, che provoca significative alterazioni negli ecosistemi del pianeta; inoltre i paesi poveri sono sovente discarica del mondo.

Va ricercato uno SVILUPPO EQUO E SOSTENIBILE, cioè una crescita economica che soddisfi in modo più equilibrato i bisogni di tutta la popolazione, senza pregiudicare le prospettive delle generazioni future e il patrimonio naturale della terra.

–        La crescita vertiginosa della popolazione mondiale,

–         la contemporanea diminuzione delle risorse disponibili,

–         la loro ineguale ripartizione nel mondo

sono i problemi da affrontare per mantenere anche nel futuro le possibilità di benessere.

 

I principali presupposti per realizzare uno sviluppo equo e sostenibile sono:

–         una MAGGIORE SOLIDARIETA’ ed EQUITA’ nell’ UTILIZZO delle RISORSE

–         la SOSTITUZIONE dei COMBUSTIBILI FOSSILI con NUOVE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE.

–         la RIDUZIONE DEL CONSUMO di RISORSE RINNOVABILI come l’acqua e il legno,

–         la RIUTILIZZAZIONE e il RICICLAGGIO dei  materiali,

–         il  CONTENIMENTO degli SPRECHI

–          una MAGGIORE CONDIVISIONE nell’USO delle NUOVE TECNOLOGIE.

Un anno faL’ACCORDO PER LA tangenziale di >CASALMORANO

Un anno fa firmato l’accordo per la tangenziale di Casalmorano

Sembrava un sogno quando un anno fa si arrivava a questa conclusione:
ultimo atto amministrativo: la firma del protocollo d’intesa per realizzare la circonvallazione ovest di Casalmorano da parte del Presidente della Provincia di Cremona, Gian Carlo Corada, dei Sindaci di Casalmorano, Attilio Miglioli, e di Soresina, Elio Chiroli. Presente all’incontro l’Assessore del Comune di Casalmorano, Pierangelo Bonacina, e il tecnico provinciale Guido Bellini.
L’accordo, atteso da tempo, circostanzia responsabilità tecniche e finanziarie per dare vita alla variante sulla Soncinese, che toglierà il traffico, soprattutto pesante, dal centro abitato di Casalmorano, con i relativi disagi di inquinamento ambientale. Oltre alla Soncinese anche la sp 89 “Di Crema” in attraversamento al comune risulta molto trafficata. Traffici in generale di lungo raggio che non trovano origine destinazione nel comune di Casalmorano, per risolvere i quali in passato la Provincia aveva studiato un progetto definitivo di circonvallazione nord – est della ex statale 498 Soncinese che non ha trovato attuazione. A seguito di alcune osservazioni, il Comune di Casalmorano ha predisposto uno studio di fattibilità e uno studio geologico per l’individuazione di un nuovo tracciato ad ovest del territorio comunale.
Il protocollo diventa l’atto determinante per portare a compimento l’opera, che già la Regione ha inserito nel piano decennale delle opere. L’opera costa 9.500.000,00 euro. Dal 2006 saranno resi disponibili dalla Regione 5.680.000,00 euro. Sarà chiesta poi un’integrazione di 3.820.000,00 euro. La Provincia realizza la progettazione e l’esecuzione dell’opera. . A tangenziale compiuta, sarà declassato un tratto di Soncinese e di sp 89 che il Comune di Casalmorano si impegna ad acquisire nel proprio demanio, la parte soresinese della Sp 89 declassificata sarà invece presa in carico dal Comune di Soresina. Giulio Zignani

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Il topo

Topo comune

Nome comune: Topo comune    Nome scientifico:Mus musculus
Classe: Mammalia   Ordine: Rodentia   Famiglia: Muridae   Genere: Mus

Generalità e morfologia:
Il topo comune, detto anche ‘topolino delle case’ è un piccolo roditore appartenente alla famiglia dei Muridi. E’ tra i roditori la specie più diffusa al mondo e si trova in quasi tutti i paesi. E’ lungo all’incirca 20 centimetri, metà dei quali rappresentati dalla coda, e pesa tra i 10 e i 25 grammi. Ha il pelo corto e lucido che varia dal marrone scuro al nero. Le uniche parti del corpo prive di peli sono le orecchie, le zampe, la coda e il muso, che hanno un colorito rosastro. E’ dotato di dita ben sviluppate e munite di artigli che gli consentono di arrampicarsi sugli alberi e la coda lo aiuta a mantenere l’equilibrio durante i salti. E’ attivo dopo il tramonto e durante la notte, mentre, durante il giorno resta nella tana a riposare. Si tratta di un animale essenzialmente onnivoro ma preferisce i cereali e i vegetali senza disdegnare carne e latticini.

Habitat:
Il topo domestico vive ovunque viva l’uomo e dove è in grado di costruirsi un nascondiglio e procurarsi da mangiare. Trova il suo habitat tanto nelle aree urbane che suburbane. Raramente si avventura in campagna e nelle zone boschive dove diventerebbe facile preda di altri animali.

Distribuzione:
E’ presente praticamente in tutti e cinque i continenti, nei pressi di insediamenti umani e di riserve di cibo.

Riproduzione:
Il topo in condizioni ottimali può riprodursi durante l’arco di tutti e dodici i mesi. La femmina può partorire e rimanere gravida in continuazione fino ad un massimo di 15 parti l’anno. La gestazione dura tre settimane, alla fine delle quali può dare alla luce dai 3 ai 14 cuccioli, che la femmina accudisce da sola allontanando il maschio per evitare che possa mangiarli. I cuccioli nascono ciechi e nudi. Il pelo inizia a crescere dopo tre giorni, mentre gli occhi vengono aperti dopo due settimane. Dopo un mese possono già cominciare a riprodursi. Non superano in media l’anno di vita in natura.