Come osare di mettere in dubbio il presepio?

A tanto si può arrivare! A tanto si è arrivati… Vuoi contrastare il fondamentalismo islamico rabbioso e guerrafondaio? Punisci i Cristiani! In Italia, ovviamente… a partire dalla scuola. Il presepio, ad esempio, ossia la rievocazione della Natività di Gesù di Nazareth, che nel mondo Occidentale, da oltre duemila anni, definisce il discrimine tra il “prima” e il “dopo” nel computo del tempo, oltre che la radice stessa della cultura, costituirebbe una “violenza” ingiustificabile tra i banchi di una qualsiasi classe in un qualsivoglia istituto scolastico. Benchè non siano paragonabili, per brutalità, ai kamikatze o ai terroristi, tuttavia, le figure della Vergine Maria e del Bambino nella mangiatoia, con Giuseppe, gli angeli, i pastori, i magi… avrebbero la strana proprietà di istigare al razzismo, alla diffidenza, all’oltraggio dei “non cristiani”. Molto meglio, quindi, svuotare “educativamente” e laicamente il Natale del suo significato religioso, morale e spirituale, oltre che storico, e lasciare che si esaurisca nell’orgia dei consumi: dei cenoni, dei regali e delle vacanze. Alla “faccia” del mandato educativo! Miglior sorte, invece, tocca alla “magica notte di halloween” che incontra, nella scuola italiana, pieno sostegno di docenti e dirigenti: benchè il messaggio del macabro “festival della morte” vada sottoposto a scrupolosa verifica. Ma tant’è… che proprio là dove è proibito il presepe, abbondano le zucche! In Francia, poi, all’indomani della strage di Parigi, l’Associazione Nazionale dei Sindaci ha diramato un “vademecum” di raccomandazioni, tra le quali figura l’avvertimento che “la presenza dei presepi di Natale nelle sale dei municipi è incompataibile con la laicità”. Qualche sindaco ha reagito con forza, annunciando che ignorerà le indicazioni ricevute, perchè “noi francesi non dobbiamo scusarci per quello che siamo… Se cominciamo a vacillare anche sui nostri valori e sulle nostre tradizioni, questo Paese è spacciato!”. In effetti, è proprio il laicismo becero ed omologante a nutrire il fondamentalismo, di cui alimenta indirettamente la spirale perversa… Insomma: per punire l’ISIS la strategia, vagamente suicida, elaborata dai tutori della laicità dello Stato, consiste nel “dare addosso” ai Cattolici. La cui colpa è, ancora una volta, quella di esistere. Come furono colpevoli di esistere gli Ebrei che scatenarono la furia omicida di Hitler. Il Parroco Don Angelo Piccinelli

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