La morte è ingorda (di Fee Macciacchini)

 

La morte è cattiva e ingorda. Tutto vuole prendersi, senza riguardi, purchè si sazi.

Arriva quando vuole, dove vuole, prende chi vuole … Così… senza un preavviso e se il preavviso è stato dato, con una cattiveria e malvagità, aspetta, lascia soffrire e poi via…….

Tutto si porta via, ma per grazia di Dio porta via anche le sofferenze, le pene. Tutto…e mangia mangia senza lasciare traccia.

Si, lascia il corpo che ormai non le interessa più ma l’anima, il cuore, la parola, li prende e non ne ha mai abbastanza.

Io la odio, non mi fa paura, ma la odio perché oltre ai miei genitori, ai miei parenti e ai miei amici umani, quest’anno ha voluto prendersi anche i miei due piccoli yorkshires che erano la mia gioia di vita, anzi erano la mia vita.

Non voglio raccontare come è arrivata a casa mia: è arrivata e basta.

Si è presa Agapi dolce, bella, sempre piena di amore verso gli altri suoi simili e noi umani. Con la sua presenza riempiva quei vuoti che certe volte gli umani creano tra loro senza rendersi conto.

Aveva il portamento di una regina, il pelo lucido e setoso. Gli occhi grandi che sembravano esprimere in ogni momento tutta la gioia di vivere con noi, il suo amore per noi.

Ti amava com’eri. Con i tuoi difetti, le tue debolezze e accettava il nostro amore con una dignità e con tanta felicità.

Si è presa Antonello, timido, discreto, non si lamentava mai. Quando osava,con il suo codino dimostrava tutta la sua gioia di vivere e la sua riconoscenza verso di noi. Era rimasto solo e soffriva per la morte di Agapi che gli aveva fatto tanta compagnia, anche se essendo arrivata prima, lo sgridava come una mammina. Prima di andarsene mi ha guardato negli occhi, non voleva partire con lei,la maledetta morte, ma lei è la più forte e mi ha strappato il cuore.

Quando erano ancora con me, li guardavo e il mio cuore era felice. Non ero nel periodo migliore della mia vita , ma loro mi aiutavano. Come? Non lo so. La loro presenza mi aiutava a sopportare ciò che mi stava torturando.

Quando al mattino non ero in forma, il pensiero di dovermi occupare di loro mi portava via l miei problemi e cosÎ i giorni scorrevano come un rosaio fatto di pianti e di poche speranze. Ma loro erano lì e questo era il più grande aiuto!!!

Ora non ci sono più, sto toccando il fondo… Ho paura di non riuscire più ad amare, a lottare, a riprendermi.

E si, lo so, se qualcuno leggerà questo mio modesto scritto si scandalizzerà perché la morte porta via i bimbi, le mamme ai bimbi, i giovani con tanti anni di vita, i vecchi che hanno diritto ancora alla vita. Tutto questo lo so e mi rendo conto delle malattie , delle guerre, dei terremoti, di tutto quanto succede in questo mondo fatto quasi esclusivamente di brutti avvenimenti.

Ed io soffro per due piccoli cani? Certo dovrei vergognarmi, ma la morte portando via i miei due amici, mi ha anche portato via quasi tutta la mia vita.

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