Come salvare l’ambiente contro l’inquinamento

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La Giornata per la custodia del creato è un’iniziativa voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana in sintonia con le altre comunità ecclesiali europee che consiste in una giornata annuale dedicata a riaffermare l’importanza, anche per la fede, del’ambientalismo con tutte le sue implicazioni etiche e sociali. La ricorrenza ufficiale è il 1º settembre, ma alle singole diocesi viene lasciata l’iniziativa di sviluppare attività locali lungo tutto il mese[1].

Storia e radici[modifica | modifica wikitesto]

In ambito cristiano, lo sviluppo della sensibilità ai temi ambientali avvenuto nella seconda metà del secolo scorso si è strettamente intrecciato con i temi della giustizia e della pace e il termine “salvaguardia del creato” è stato usato fin dai primi documenti ufficiali per indicare questa visione unitaria. Questa presa di coscienza storicamente è andata crescendo negli stessi anni in cui si affermava la sensibilità ecumenica, ed il tema della salvaguardia del creato è stato uno dei primi punti di accordo nel difficile cammino di riconciliazione tra le diverse confessioni cristiane.

I documenti ufficiali in proposito sono innumerevoli. Ricordiamo tre date storiche:

  • Nel 1983 a Vancouver l’assemblea del Consiglio ecumenico delle Chiese rivolge un appello a tutte le Chiese ad impegnarsi in un «processo conciliare di mutua dedizione a giustizia, pace e salvaguardia del creato»[2].
  • Nel 1989 a Basilea la I assemblea ecumenica europea dal titolo “Pace nella giustizia” a cui partecipano la Conferenza delle Chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) si dà come compito precipuo quello di esprimere l’impegno dei cristiani europei per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato[3].
  • Gli stessi due organismi (KEK e CCEE) nel 2001 a Strasburgo, nel documento che definisce le linee guida per la crescita della collaborazione tra le Chiese cristiane in Europa (Charta Oecumenica) scrivono: ”Raccomandiamo l’istituzione da parte delle chiese europee di una giornata ecumenica di preghiera per la salvaguardia del creato.”[4]

Su questo cammino ha svolto e svolge tuttora un ruolo trainante la Chiesa ortodossa. La giornata si celebra il 1º settembre, capodanno ortodosso, su proposta fatta nel 1989 dell’allora patriarca di Costantinopoli Dimitrios I che nell’enciclica indirizzata per l’inizio dell’anno ecclesiastico, scorgeva tutto il pericolo per il deteriorarsi dell’ambiente, ma avvertiva tutta la responsabilità della Chiesa nei confronti dell’opera di Dio[5].

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

È in questa prospettiva che in Italia, la Conferenza Episcopale Italiana, ha investito dell’impegno la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, e dal 1º settembre 2006 ha deciso la celebrazione annuale di una “Giornata per la salvaguardia del creato”. Ogni anno le due commissioni episcopali congiunte indicano il tema specifico della giornata, rivolgono un apposito messaggio[6] e offrono sussidi per l’approfondimento e la celebrazione[6]. Dal 2013 la CEI ha deciso di modificare la traduzione del termine inglese integrity (fr. integritè) da salvaguardia a custodia e la giornata in ambito cattolico si chiama ora “Giornata per la custodia del creato”.

 

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