I morti in chiesa ll Sagrestano aveva ragione

I morti in chiesa:aveva ragione il sagrestano

Tra parroco e sagrestano c’è, per ragioni di “lavoro “, un rapporto diretto ed è noto che la conduzione di una Parrocchia spetta a chi indossa la veste talare. Non è raro comunque che a volte ci sia qualche discussione nella gestione spicciola del tempio santo e succede anche che il sagrestano mugugni un pò se deve fare quel che dice il parroco, anche se la vede diversamente su certe piccole questioni. Ma a Regona, frazione di Pizzighettone, è successo che per una questione l’ ha vinta il subalterno. Infatti anni fa aRegona c’ era un sagrestano che servi per 58 anni la chiesa per pochi spiccioli e con parroci esigenti. Ma lui faceva il suo, non aveva riverenze ma solo dignità. Quando arrivava il vescovo per la visita pastorale, il parroco voleva che lo si circondasse …di attenzioni, ma lui azzerava ogni distinzione, e, strano a dirsi, lo faceva con umiltà, ma non conosceva inchini. Al giorno dei morti, il sagrestano aveva il pallino ( così dicevano i vari parroci, e così pensavano un pò tutti ) di accendere una candela speciale alla base dei gradini del presbiterio ed un’ altra in fondo alla chiesa, sulla destra. L’ hanno sempre lasciato fare, e l’ hanno sempre compatito. Ma quando io gli chiesi il perchè, mi rispose: ” Qui sotto ci sono i morti “. Solo pochissimi gli credettero, come a dire una rarità . Un bel giorno venne un bravo parroco, don Luigi Viadana, che volle ristrutturare la chiesa e rifare il pavimento. Il sagrestano si avvicinò ai muratori, intenti nei loro lavori, dicendo di stare attenti a scavare in quei due punti, dove al primo novembre venivano accese le candele.. Ma i muratori, non vedendo segni particolari, stavano per passare oltre. Il sagrestano allora con un certo cipiglio si fece dare il piccone, scavò e accanto al presbiterio c’ erano due salme di religiosi, mentre in fondo alla chiesa si videro accumulati molti teschi. Nel 1600 Regona fu colpita dal colera e i fedeli ad un certo punto invocarono il patrono del paese San Fermo. Così molti regonesi sopravvissero e i deceduti vennero sepolti in chiesa. Nessuno sapeva di queste sepolture, poi parroco e fedeli dovettero ammettere che solo i sagrestani si tramandarono la notizia. Ma perchè quel sagrestano in 58 anni non la rivelò mai? A chi glielo  chiese, lui candidamente rispose. ” Non mi avrebbero creduto, perchè per la gente solo il parroco sa le cose “. Giulio Zignani

Informazioni su questi ad

Occasionally, some of your visitors

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...