Il cornacchio

Straziata smorfia di cornacchio, scorta tra i gemiti del vento che le stanche brume ammassa a tratti e rivolve,spregevole uccellaccio irriso dalle vergini,sbilenco è il tuo collo,raschia terra spesso il tuo becco,Ansimi tu, annaspi,persino ti areni nella nebbia,o zoppo alle ali…Ma tu che ti strascichi aberrando a rari e stenti voli,per queste morte campagne,posa un istante soltanto fra le mie mani,il tempo di sentire in te la mia vita uguale..

Paolo Zignani       I° premio al concorso di Acquafredda

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