Mese: aprile 2015

Legge elettorale LA VITTORIA DI MATTEO RENZI

Deputati PD
2 h ·
Lo sforzo è sempre stato di allargare a tutte le forze politiche. Coerenti con l’impegno che abbiamo assunto verso i cittadini.
«Durante tutto il percorso parlamentare dell’‪#‎Italicum‬, al Senato e alla Camera, lo sforzo è stato sempre di allargare a tutte le forze politiche, tanto è vero che al Senato Forza Italia ha votato a favore di questa legge; abbiamo accolto le richieste di Sel che voleva l’abbassamento al 3% della soglia di sbarramento, e quella del M5S che chiedeva il premio di maggioranza alla lista, ma i cinque stelle non hanno il coraggio di portare avanti nulla. Ci rendiamo conto che mettere la ‪#‎fiducia‬ è una scelta difficile, ma è coerente con l’impegno images (12)che abbiamo assunto con i cittadini: dare una nuova legge elettorale al Paese» Ettore Rosato

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Tra 4 giorni inauguriamo l’Expo a Milano, con un primo traguardo: sono stati già venduti 10 milioni di biglietti. Un anno fa, quando abbiamo ereditato ritardi e scandali, sembrava impossibile. Non abbiamo ascoltato quelli che ci dicevano: ‘non ce la farete mai’. E in quest’anno più lo ripetevano, più siamo stati convinti di aver fatto la cosa giusta. Oggi con grande soddisfazione possiamo dire che la scommessa Expo è vinta, i padiglioni sono bellissimi, e l’Italia si vestirà… Altro… foto di Matteo Renzi. foto di Matteo Renzi. foto di Matteo Renzi. foto di Matteo Renzi. Piace a 7.282 persone · 3.325 commenti · 1.092 condivisioni Mi piace Commenta Condividi Matteo Renzi 25 aprile alle ore 8.46 Abbiamo previsto diversi eventi per il 70′ anno della Liberazione. Buon 25 aprile a tutti! ‪#‎ilcoraggiodi‬ https://youtu.be/rQKBXOf-Cv0 Piace a 4.300 persone · 4.512 commenti · 224 condivisioni Mi piace Commenta Condividi Matteo Renzi 24 aprile alle ore 21.33 Un insegnante ascolta e rispetta le idee di tutti. Impedire a altri di parlare è l’opposto di ciò che deve fare un educatore ‪#‎labuonascuola‬ Piace a 6.875 persone · 5.405 commenti · 787 condivisioni Mi piace Commenta Condividi Altro Plug-in sociale di Facebook

Matteo Renzi

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Notizie

Tra 4 giorni inauguriamo l’Expo a Milano, con un primo traguardo: sono stati già venduti 10 milioni di biglietti. Un anno fa, quando abbiamo ereditato ritardi e scandali, sembrava impossibile. Non abbiamo ascoltato quelli che ci dicevano: ‘non ce la farete mai’. E in quest’anno più lo ripetevano, più siamo stati convinti di aver fatto la cosa giusta. Oggi con grande soddisfazione possiamo dire che la scommessa Expo è vinta, i padiglioni sono bellissimi, e l’Italia si vestirà

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foto di Matteo Renzi.
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Abbiamo previsto diversi eventi per il 70′ anno della Liberazione. Buon 25 aprile a tutti! ‪#‎ilcoraggiodi‬
https://youtu.be/rQKBXOf-Cv0

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Un insegnante ascolta e rispetta le idee di tutti. Impedire a altri di parlare è l’opposto di ciò che deve fare un educatore ‪#‎labuonascuola‬

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GLI EVASORI FISCALI

  • Evasione fiscale: sanzioni e pericoli che incorrono gli evasori

    Aprire un’attività Partita IVA
    Uno dei temi più in voga degli ultimi tempi è senza dubbio quello della famosa lotta contro l’evasione che, arrivata ormai a proporzioni davvero gigantesche, ha dovuto obbligatoriamente destare l’attenzione di tutti i governi, a partire proprio dal nostro neo governo tecnico. È opportuno ricordare che con la formula di “frode fiscale” si intende tutto ciò che concorre a ridurre, o addirittura eliminare, il prelievo fiscale dello Stato sul cittadino.Un male che negli ultimi dieci anni si è esteso a macchia d’olio in tutta l’Europa senza risparmiare la nostra bella Italia.

    Sanzioni frode fiscale: cosa rischiano gli evasori

    Con il Decreto Salva Italia sono tanti e diversi gli ultimi provvedimenti messi in atto per contrastare l’evasione: oltre all’abbassamento della soglia entro cui è possibile effettuare pagamenti in contanti , la manovra Monti presenta dei vantaggi per i cittadini che rendono trasparente il proprio reddito ma inasprisce, al contempo, le sanzioni per chi comunica dati falsi all’amministrazione fiscale.

    Periodo di reclusione per gli evasori

    Con le nuove leggi, coloro che evadono il fisco rischiano di vedersi applicate addosso sanzioni ben più gravi rispetto al passato: ecco che, infatti, per reati di frode fiscale potrebbero addirittura scattare le manette: la possibilità di reclusione arriverebbe fino a un massimale di tre anni dietro le sbarre. Stesse misure anche per gli intermedi finanziari che comunichino dati scorretti riguardanti un qualsiasi proprio cliente. La trasmissione di atti falsi (parzialmente o no) o la consegna di dati e notizie non rispondenti al vero diventano, dunque, un rischio attivo sempre più serio.

    Reati penali

    Non solo i comportamenti illeciti, ma anche i comuni sbagli nella compilazione della dichiarazione dei redditi potranno quindi determinare gravi sanzioni. Sarà contrastata in tutti i suoi aspetti: nell’emissione di fatture false, nei costi inesistenti riportati al fine di usufruire di agevolazioni di imposta o per abbattere il reddito imponibile. In tutti questi casi le sanzioni verteranno sul penale. Per le società risponderanno i responsabili legali. Le sanzioni penali per i reati di frode fiscale riguarderanno anche l’emissione di false fatture: per una falsa fattura, anche solo di un euro, gli evasori rischieranno un periodo dai 6 mesi ai 2 anni di reclusione. Per le fatture false di natura maggiore al tetto di 154.937 euro, il periodo di reclusione previsto potrebbe andare dai 18 mesi ai 6 anni.

    Mancata dichiarazione

    Le sanzioni saranno applicate anche per l’evasione fiscale in veste di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi. Se l’imposta evasa fosse superiore ai 77.468 euro, la norma prevederebbe un periodo di reclusione da un anno a tre anni per l’evasore. In caso di mancata presentazione della dichiarazione, il reddito sarà determinato dagli enti preposti al controllo fiscale in base alla ricostruzione della contabilità sulla base della documentazione rinvenuta: le sentenze finora effettuate (questa è la parte divertente) hanno sempre riportato imponibili ben più alti di quelli dichiarati dalle controparti accertate: cosicchè l’evasore vede applicarsi le sanzioni non una, bensì due volte! Tuttavia, con le ultime leggi, tale limite scende a 30 mila euro ;nel caso di dichiarazione infedele, invece, il limite scende a 50 mila euro.

    Pene accessorie

    Le sanzioni accessorie previste per i reati penali di frode fiscale potranno sfociare, nei casi più gravi, nell’interdizione dai pubblici uffici direttivi per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a tre anni, oppure nell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni, o ancora l’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria.

    Le sanzioni nei casi di frode

    Chi intende aprire un’attività imprenditoriale o commerciale sa benissimo che, per poter operare senza avere problemi futuri, in regola e secondo quanto previsto dalla legge, deve farsi la partita IVA e soprattutto fatture tutto quello che viene acquistato e venduto, evitando di trasmettere dati falsi ed erronei relativi al proprio giro d’affari. Questo tipo di regole potrebbero avere un valore diverso per chi si occupa di transazioni intraeuropee o comunque intra-stati, come nel caso di operazioni di trading on linge. Attenzione dunque anche ai professionisti come i broker in Opzioni Binarie: conviene sempre denunciare le entrate (che fra l’altro hanno una aliquota agevolata) piuttosto che fare finta di niente.

    Sono previste sanzioni salatissime per chi evade il fisco e con le nuove riforme proposte dal Governo Monti i controlli sono vorticosamente aumentati. Inoltre per coloro che dichiarano e fatturano il falso, Monti ha previsto il reato penale.

    Gli stumenti per la lotta

    Per contrastare l’endemico fenomeno dell’evasione fiscale, è nata una nuova strategia, che nasce dall’accordo tra i vari enti, Comuni e Regioni. Si tratta di ReteComuni e si avvale dell’aiuto dell’Agenzia delle Entrate: l’accordo è di reciproco aiuto visto che può capitare che sia il Fisco a chiedere ulteriori accertamenti agli Enti Locali così come gli stessi Enti possono avvalersi per le loro verifiche dei dati dell’Agenzia tributaria.

    Sono previsti inoltre degli incentivi per quelle Regioni che risponderanno in breve tempo alle sollecitazioni dell’Agenzia delle Entrate. E’ lotta aperta quindi per riportare l’Italia in una condizione di normalità e soprattutto di rispetto verso i cittadini onesti.

Storia della Calabria

La Calabria nella sua storia ha visto alternarsi numerosi popoli e culture provenienti da tutto il Mediterraneo.

La regione fu abitata fin dal Paleolitico, confermato dai ritrovamenti nelle Grotte di Scalea(Torre Talao) e del graffito del Bos primigenius a Papasidero.

Nel Neolitico si hanno insediamenti più sparsi, concentrati specialmente nella parte orientale della Calabria.

L’età dei Metalli portò in Calabria nuove popolazioni, uno degli insediamenti più importanti (risalente alla tarda età del bronzo) è il complesso di Torre Galli vicino a Vibo.

I Greci sbarcarono in massa sulle coste e fondarono un insieme di colonie che divennero ben presto ricche e potenti, tanto da meritare l’appellativo di Magna Grecia.
Varie fasi, con la supremazia di diverse città, caratterizzano questa epoca, Reggio Calabria è stata la prima colonia greca fondata dagli Ioni della costa sicula, poi un gruppo di Achei fondò Sibari, quindi Crotone e Locri, il tutto dal 744 a.C. al 670 a.C.
Il periodo di maggiore interesse è sicuramente quello della colonizzazione dei greci, che nell’VIII sec. a.C. designarono questa punta della penisola con il nome di “Italia“. 
Itali
, infatti, erano chiamati gli abitanti della parte meridionale della Calabria, prima della conquista romana, e quando Roma unificò in un solo dominio le varie regioni, il nome di Italia si estese da sud verso nord, fino ad identificare al tempo di Augusto, nel 42 a.C., tutta la penisola italiana.
Numerose ed inestimabili sono le tracce della civiltà greca lasciate sul territorio calabrese. Il periodo di dominazione romana è ben diverso dallo splendore della Magna Grecia, lo sviluppo sociale ed economico si arresta per lungo tempo, i calabresi ostacolarono l’occupazione dei romani più volte alleandosi con Annibale, ma Roma ebbe la meglio e cominciò a tagliare i boschi della Sila e delle altre montagne della Calabria, causando un dissesto oro-idro-geologico con frane e smottamenti.

Dopo la caduta dell’Impero Romano la Calabria fu in seguito saccheggiata dai Visigoti e dai Goti. I Bizantini ne presero poi il dominio ed è rimasta per secoli sotto la dominazione di Bisanzio, durante il periodo bizantino, la Calabria diventa un fortilizio contro le incursioni dei saraceni che arrivano dal mare. In questo periodo trovano un grande sviluppo anche i monasteri, facendo diventare la regione un ricco centro di trasmissione della cultura antica attraverso la produzione di manoscritti. Purtroppo, solo pochi dei tesori artistici e culturali prodotti in questo periodo sono ancora oggi in Calabria.
A Rossano, però, si può ammirare il magnifico Codex Purpureus Rossanensis.

Mentre Arabi e Longobardi cercarono invano di conquistarla interamente al proprio dominio. Intorno all’anno 1.000 d.C. ai Bizantini subentrarono i Normanni (in questo periodo vivono due grandi protagonisti del monachesimo, Gioacchino da Fiore all’Abbazia di San Giovanni in Fiore e Brunone di Colonia alla Certosa di S. Stefano a Serra San Bruno, fondatore dei certosini), che crearono il regno del sud, e dopo i Normanni vennero gli Svevi. Federico II creò nelle regioni del sud una delle nazioni più civili del mondo, il famoso regno del Sole, luogo di incontro di culture e civiltà diverse, I’Occidentale, l’Islamica e la Greco-Ortodossa. Nell’anno 1250 Federico morì ed il regno cadde in mano agliAngioini, che fecero del feudalesimo un sistema per controllare in maniera ferrea i sudditi ed il territorio.

Agli Angioini seguirono gli Aragonesi, gli Spagnoli (osteggiati tra gli altri dal filosofoTommaso Campanella nel 1599), gli Austriaci e i Borboni, e durante questo periodo la popolazione intensificò il suo ritiro sulle colline e sui monti, per sfuggire dalla malaria, ma anche dalle incursioni dei pirati prima saraceni e poi turchi, lungo tutte le coste calabre.
Questo fenomeno ha creato isolamento esterno ed interno, con centri abitati sorti sulle alture e nelle vallate privi di vie di comunicazione e con sentieri impraticabili per tutta la stagione invernale.
Al momento dell’Unita’ d’Italia, nel 1861, la Calabria era dotata di una sola strada che l’attraversava da nord a sud fino a Reggio Calabria, la ferrovia era inesistente ed il 90% dei Comuni era senza strade interne ed esterne.

Nel XVIII secolo una terribile carestia e un fortissimo terremoto piegano la Calabriaborbonica. Ci si avvicina così all’età delle rivoluzioni, come quella nel 1799 dove Murat (cognato di Napoleone) viene giustiziato a Pizzo Calabro, nei moti a metà del XIX sec. vengono fucilati i fratelli Bandiera, finché nel 1860 arriva Garibaldi a portare nuove speranze di cambiamento con l’avvento del Regno d’Italia. Il risultato è stato fallimentare, producendo solo emigrazione e miseria. Iniziò così a proliferare la piaga del brigantaggio negli anni intorno al 1870 e causa soprattutto l’estrema povertà spinge la gente ad andarsene, con l’emigrazione massiccia, la popolazione della regione Calabriapraticamente si dimezza, oggi sono milioni i calabresi nel mondo.

Solo lo sforzo dei governi nazionali e del Fascismo hanno contribuito a rompere quest’isolamento, ed oggi le mutate condizioni economiche e sociali hanno determinato un’inversione di tendenza.
Grazie anche al turismo, molti centri abitati sono sorti lungo le coste, superando in importanza gli stessi centri collinari.
Ma anche questo ha creato problemi, la speculazione edilizia ha in parte rovinato il paesaggio e la dispersione degli abitanti ha fatto perdere il patrimonio di tradizioni e di cultura che ha segnato la vita dei calabresi per il passato.

Solo in questi ultimi anni, si cerca di recuperare quel grande patrimonio di tradizioni e di cultura che la Calabria ha conquistato grazie all’alternarsi di numerosi popoli e di culture provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.

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Gesù Cristo è tutto

#Vangelo: Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio

 

#Vangelo: Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di DioMc 16,15-20
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

La Parola di Dio: “È viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. 3Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto” (Eb 4,12-13). Essa però viene annunziata da un uomo. Potrà mai essere viva in un uomo una parola così efficace e così onnipotente?

Chi rende viva ed efficace la Parola di Dio è lo Spirito Santo. Deve essere però confermata da chi la proferisce, l’annunzia, la proclama, la semina nei cuori.

Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l’avevano ascoltata, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà (Eb 1,14).

#Vangelo: Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio
Come la conferma colui che la sparge nel mondo, la predica alle nazioni, la dice ai suoi fratelli? Divenendo lui una cosa sola con la Parola e con lo Spirito Santo. In questa unità di Parola, Spirito, seminatore, la Parola si ricolma di efficacia. È vera Parola di Dio. È detta da un uomo ma con tutta la potenza dello Spirito Santo che è in lui.

Fratelli miei, sono anch’io convinto, per quel che vi riguarda, che voi pure siete pieni di bontà, colmi di ogni conoscenza e capaci di correggervi l’un l’altro. Tuttavia, su alcuni punti, vi ho scritto con un po’ di audacia, come per ricordarvi quello che già sapete, a motivo della grazia che mi è stata data da Dio per essere ministro di Cristo Gesù tra le genti, adempiendo il sacro ministero di annunciare il vangelo di Dio perché le genti divengano un’offerta gradita, santificata dallo Spirito Santo. Questo dunque è il mio vanto in Gesù Cristo nelle cose che riguardano Dio. Non oserei infatti dire nulla se non di quello che Cristo ha operato per mezzo mio per condurre le genti all’obbedienza, con parole e opere, con la potenza di segni e di prodigi, con la forza dello Spirito. Così da Gerusalemme e in tutte le direzioni fino all’Illiria, ho portato a termine la predicazione del vangelo di Cristo (Rm 15,14-19).

Se invece questa unità si rompe e Spirito Santo, Parola e seminatore sono separati, mai la Parola potrà avere efficacia. È detta da un uomo, non dall’uomo pieno di Spirito Santo. Senza lo Spirito del Signore la Parola neanche si dice. Essa viene sostituita con parole umane di scarso valore e pochissimo peso in ordine alla salvezza.

#Vangelo: Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio

Gli Apostoli partono, vanno dappertutto. Vanno per il mondo ripieni di Spirito Santo, pieni di forza dall’Alto. Essi non dicono la Parola. Vivono la Parola. Vivere la Parola è il segno più grande che lo Spirito del Signore è nel missionario. Vi è la perfetta unità di Parola, seminatore, Spirito di Dio. Quando il missionario parla, lo Spirito di Dio fa sua la parola e la ricolma della sua divina efficacia. Oggi si parla molto di nuova evangelizzazione. Urge parlare di nuovi evangelizzatori, tutti formati alla scuola dello Spirito Santo per imparare come si vive la Parola, perché è dalla loro vita intessuta di Parola vissuta che il seme può essere sparso nei cuori. Come Cristo è la Parola eterna del Padre fattasi carne, così ogni missionario deve essere la Parola di Gesù che in lui si fa vita, carne, sangue, modalità di essere e di operare. La sua Parola è di Dio.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci vera Parola di Dio.

Commento del Movimento Apostolico

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Una donna sindaco a 20 anni

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14 h ·
VENT’ANNI FA…SINDACO!
Era il 24 aprile 1995, esattamente 20 anni fa, il giorno in cui sono stata eletta Sindaco di Vailate!
Sono passati 20 anni, pieni poi di altri impegni, di altre strade, di altri interessi, di altri incontri. Eppure, ricordo come fosse oggi quel giorno: la gioia per il bel risultato, la preoccupazione per il ruolo importante cui ero stata chiamata, la paura dell’inadeguatezza…
E’ stata, quella di quegli anni, la più straordinaria scuola di vita che io potessi mai frequentare, la più bella esperienza di relazioni con i cittadini che io potessi mai provare, la più coinvolgente occasione per essere al servizio degli altri. Ed è scattata proprio da lì, dai miei luoghi, dalla mia gente, la passione per l’impegno civico, per il valore di essere comunità, per la piena consapevolezza del concetto di responsabilità, per la ricerca continua di ciò che unisce anziché ciò che divide…insomma, ho imparato cosa vuol dire sentirsi parte di qualcosa più grande di noi stessi…quello è l’insegnamento che ho cercato poi di portare sempre con me nella mia cassetta degli attrezzi e che mi aiuta anche nei momenti più duri.