I poveri sempre esclusi

L’uomo comune, i poveri, tanto per intenderci,si sono sempre  sentiti esclusi ed estranei al mondo della storia,un mondo di cui si sono sentiti e lo sono tuttora, vittime piuttosto che parte attiva o resonsabili protagonisti.Non poteva essere diversamente dal momento  che la possibilità  di comprendere e seguire le vicende  storiche passate e presenti nel loro significato specifico  è sempre stata distribuita  molto inegualmente  fra i membri di una società . La storia è stata,di  fatto, una risorsa quasi completamente monopolizzata dalle classi dominanti. Soresina e tutta la zona distrettuale non fa eccezione. E’ triste però la considerazione in cui, di fatto, i ricchi, quando vengono a contatto con i poveri,veng0no trattati con rispetto 0 comunque con un certo riguardo, anche da non pochi sacerdoti i quali possono essere molto caritatevoli con gli ultimi,e questo è vero, però il primo posto, il “banco d’onore”, va lasciato ai ricchi. Mi congratulo, al proposito, con le due serate condotte da Roberto Benigni, che ha saputo illustrare splendidamente i dieci comandamenti, aggiornandone fedelmente il concetto contenutistico affinchè tutti gli uomini amino Dio con pari cittadinanza e dignità, senza alcuna distinzione di censo e di razza.

Giulio Zignani

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