Mese: febbraio 2015

Parte il nuovo servizio della raccolta rifiuti: dal primo marzo si differenzia di più

Maietti Soresina 15 febbraio 2015 ASPM
Parte dal primo marzo il vero servizio della raccolta differenziata e lo su esporrà nel tempo fino al 31 agosto tempo limite di programmazione per la distribuzione dei contenitori e della raccolta differenziata suddivisa in zone soresinesi.
Con un avviso del Sindaco Diego Vairani e Luca Demaria presidente dell’ASPM servizi ambientali spedito a casa degli utenti parte la nuova era della raccolta differenziata come già spiegato in precedenza.
Si inizia con la distribuzione dei contenirtori di plastica blù, nel frattempo si invita al ritiro dei contenitore presso l’ASPM di Via Cairoli; si partirà così dal 1° marzo in maniera graduale per la quale è stata divisa la città in 4 zone; la prima parte delle vie interessate sono: Arderico, Biasini,Boni, Bruciate, Caduti di Cefalonia, Caffi, Caldara, Cremona, De Amicis, Delle strette, Guainoldo, Guida, Inzani, Ippodromo, P. Italia, Landriani, Lombardia, Marzabotto, Matteotti, Mille, Pascoli, Petrarca, Pezzini, Piave, Ponzetti, P. Repubblica, S. Martino, Solferino, Prov. Casalmorano, Togliatti, Triboldi, XI febbraio, V. Veneto, queste le prime vie che dovranno adeguarsi alla differenziazione del materiale , nel contempo sempre su invito del sindaco e dell’ASPM gli utenti dovranno recarsi alla sede dell’Azienda di via Cairoli per il ritiro del bidoncino Blù da 25 l per inserire il vetro , le lattine e la plastica, questi rifiuti dovranno essere introdotti sfusi, mentre nel sacco trasparente si inseriranno esclusivamente gli imballaggi di plastica. Insieme al bidoncino che per queste vie si dovrà ritirarlo dal 24 febbraio al 9 marzo e sarà messo a disposizione dall’ASPM verranno inoltre indicati i giorni di raccolta nella zona segnalata, che grossomodo indica la parte verso Cremona
La seconda fase alla quale il bidoncino verrà messo a disposizione dal 10 al 23 marzo vedrà interessate le vie Nord della città la cosiddetta zona del Cimitero, e santuario di Ariadello fino alla zona di via Milano; il terzo intervento per la quale si ritira il materiale dal 24 marzo al 6 aprile interessa la parte Nord- ovest partendo dalla Frazione Moscona ma che viene inserito anche la parte partendo dalla Rocca fino alla via Zucchi Falcina, Filodrammatici e Cairoli fino alla piattaforma di raccolta differenziata; l’ultima parte, che ci si deve recare al ritiro del materiale dal 7 al 20 aprile è la parte di Sud Ovest che raccoglie le vie Barbo, Genala, XX Settembre compresa tutta la parte degli impianti sportivi e via 4 Novembre.
Abbiamo evidenziato solo le vie della prima fase in quanto la città ha un qualcosa come 117 vie senza le frazioni, mentre la città in questo caso è suddivisa in 4 zone; al ritiro del bidoncino verrà indicata a tutti gli interessati la Zona e i giorni di raccolta, questo fino al termine della sperimentazione che scade il 31 agosto, si pone l’attenzione sulla sensibilità e la collaborazione degli utenti facendo presente che dopo tale data gli operatori ecologici non saranno più autorizzati a raccogliere sacchi con contenuto non conforme.
Foto in allegato del bidoncino
luca Demaria

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San Pio sulla soglia del paradiso

 

 

Erede spirituale di San Francesco d’Assisi, San Pio da Pietrelcina è stato il primo sacerdote a portare impressi sul suo corpo i segni della crocifissione.
Già noto al mondo come il “Frate stigmatizzato”, San Pio, al quale il Signore aveva donato particolari carismi, si adoperò con tutte le sue forze per la salvezza delle anime. Le moltissime testimonianze dirette della “santità” del Frate, arrivano sino ai nostri giorni, accompagnate da sentimenti di gratitudine.
Le sue intercessioni provvidenziali presso Dio furono per molti uomini causa di guarigione nel corpo e motivo di rinascita nello Spirito.

Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, nacque a Pietrelcina, un piccolo paese del beneventano, il 25 maggio 1887. Venne al mondo in casa di gente povera dove il papà Grazio Forgione e la mamma Maria  Giuseppa Di Nunzio avevano accolto già altri figli. Fin dalla tenera età Francesco sperimentava in se il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio e questo desiderio lo distingueva dai suoi coetanei. Tale “diversità” fu oggetto di osservazione da parte dei suoi parenti e dei suoi amici. Raccontava mamma Peppa – “non commetteva nessuna mancanza, non faceva capricci, ubbidiva sempre a me e a suo padre, ogni mattina ed ogni sera si recava in chiesa a visitare Gesù e la Madonna. Durante il giorno non usciva mai con i compagni. Qualche volta gli dicevo: “Francì esci un pò a giocare. Egli si rifiutava dicendo: “non ci voglio andare perché essi bestemmiano“.
Dal diario di Padre Agostino da San Marco in Lamis, che fu uno dei direttori spirituali di Padre Pio, si venne a sapere che Padre Pio, fin dal 1892, quando aveva solo cinque anni, viveva già le sue prime esperienze carismatiche. Estasi ed apparizioni erano così frequenti che il bambino le riteneva assolutamente normali.

Con il passare del tempo poté realizzarsi quello che per Francesco era il più grande sogno: consacrare totalmente la vita al Signore. Il 6 gennaio 1903, a sedici anni, entrò come chierico nell’Ordine dei Cappuccini e fu ordinato sacerdote nel Duomo di Benevento, il 10 agosto 1910.
Ebbe così inizio la sua vita sacerdotale che a causa della sue precarie condizioni di salute, si svolgerà dapprima in diversi conventi del beneventano, dove fra Pio fu inviato dai suoi superiori per favorirne la guarigione, poi, a partire dal 4 settembre 1916, nel convento di San Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove, salvo poche e brevi interruzioni, rimase fino al 23 settembre 1968, giorno della sua nascita al cielo.

In questo lungo periodo, quando eventi di particolare importanza non modificavano la quiete conventuale, San Pio dava inizio alla sua giornata svegliandosi prestissimo, molto prima dell’alba, cominciando con la preghiera di preparazione alla Santa Messa. Successivamente scendeva in chiesa per la celebrazione dell’Eucarestia al quale seguivano il lungo ringraziamento e la preghiera sul matroneo davanti a Gesù Sacramentato, infine le lunghissime confessioni.

Uno degli eventi che segnarono profondamente la vita di San Pio fu quello verificatosi la mattina del 20 settembre 1918, quando, pregando davanti al Crocifisso del coro della vecchia chiesina, ricevette il dono delle stimmate, visibili; che rimasero aperte, fresche e sanguinanti, per mezzo secolo.
Questo fenomeno straordinario catalizzò, su San Pio l’attenzione dei medici, degli studiosi, dei giornalisti ma soprattutto della gente comune che, nel corso di tanti decenni si recò a San Giovanni Rotondo per incontrare il “Santo” frate.

Il Vangelo secondo San Marco

"Dal Vangelo secondo Matteo 7,7-12</p>
<p>In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».</p>
<p>Storie sacre, c. 1070-1208. Abbazia di Sant'Angelo in Formis, Capua"

Dal Vangelo secondo Matteo 7,7-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti»

8 marzo festa della donna

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  • Le origini della festa dell’8 marzo risalgano al 1908, quando a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme.

    Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne ,da Rosa Luxemburg, in ricordo della tragedia.

    Le mimose sono divenute il simbolo di questa giornata.

     

    Antipasto a persona

    Filetto di seppia e calamari in conchiglia, muffin di verdure e pesce spada, cozze su crostino, roselline di prosciutto crudo con perline di latte e

    focaccia rustica

    Centrotavola

    Frittini misti, tajeddha, orzo perlato al sapore di mare e parmigiana bianca

    Primi

    Maccheroncini con ragù di granchio e frutti di mare freschi

    Risotto crema di porcini e gamberi

    Secondo

    Scaloppine ai funghi misti  con carezze di patate prezzemolate

    Insalata capricciosa

    Arcobaleno di frutta fresca

    Torta mimosa

    Acqua – Vino – Birra – Bevande tutte

    Vi auguriamo una splendida serata con piano bar & divertentismo.

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    • Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a fa

      Festa della Donna

      • Le origini della festa dell’8 marzo risalgano al 1908, quando a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme.

      vore delle donne ,da Rosa Luxemburg, in ricordo della tragedia.

      Le mimose sono divenute il simbolo di questa giornata.

       

      Antipasto a persona

      Filetto di seppia e calamari in conchiglia, muffin di verdure e pesce spada, cozze su crostino, roselline di prosciutto crudo con perline di latte e

      focaccia rustica

      Centrotavola

      Frittini misti, tajeddha, orzo perlato al sapore di mare e parmigiana bianca

      Primi

      Maccheroncini con ragù di granchio e frutti di mare freschi

      Risotto crema di porcini e gamberi

      Secondo

      Scaloppine ai funghi misti  con carezze di patate prezzemolate

      Insalata capricciosa

      Arcobaleno di frutta fresca

      Torta mimosa

      Acqua – Vino – Birra – Bevande tutte

      Vi auguriamo una splendida serata

     

– See more at: http://www.ilviziodelbarone.net/browse_54_0_11275_0.html#sthash.a0V2QX0y.dpuf

I ladri entrano per rubare: il cane li sbrana!

entrano per rubare il cane li sbrana
NOVI LIGURE – Una giovane coppia che esce di casa per passare una serata con gli amici. Un ladro (o più d’uno) che pensa di approfittare della situazione per ripulire l’appartamento. E un cane di razza corsa, del peso di mezzo quintale, che riposa nel proprio cestone. Sono i protagonisti della vicenda avvenuta l’altra notte, a Novi Ligure, nella zona di Crosa della Maccarina.

“L’altra notte, quando siamo rientrati a casa – spiega il proprietario dell’alloggio – abbiamo subito notato che la portafinestra che dà sul balcone era stata sfondata. Tutto intorno, oltre ai pezzi di vetro, grandi macchie di sangue. All’inizio abbiamo pensato che i ladri si fossero feriti, oppure che avessero fatto del male al nostro cane. Invece era esattamente il contrario!”
Tiger, questo il nome del cucciolotto da 50 chilogrammi, sulla bocca aveva ancora il sangue dei malcapitati topi d’appartamento: evidentemente li aveva cacciati a forza di morsi. “Dalla casa non è stato portato via nulla, anche se il danno agli infissi è ingente”, dice il proprietario.

Anche i vicini, nel corso della notte, hanno sentito i rumori della zuffa. “Abbiamo sentito ringhiare e abbaiare forte – dicono – ma pensavamo che ci fossero i proprietari in casa e non ci siamo preoccupati”, dicono. Tiger è descritto da chi lo conosce come un cane estremamente docile. “Ma anche il più timido dei cani può reagire con violenza se qualcuno irrompe nel suo territorio con modalità anomale, come in questo caso”, spiega il veterinario Paola Cavanna.

I carabinieri sono intervenuti per raccogliere campioni del materiale ematico che sarà inviato ai laboratori del Ris di Parma per l’analisi del dna. E’ possibile quindi che il ladro finisca presto dietro le sbarre. Di sicuro, la prossima volta, ci penserà due volte prima di introdursi a casa di qualcuno.
( da facebook)
entrano per rubare il cane li sbrana

3-14 MARZO: 24 ORE PER IL SIGNORE

Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti! L’iniziativa 24 ore per il Signore, che auspico si celebri in tutta la Chiesa, anche a livello diocesano, nei giorni 13 e 14 marzo, vuole dare espressione a questa necessità della preghiera.”

(Dal Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2015)

DIO RICCO DI MISERICORDIA

Dopo il successo dell’iniziativa nel 2014, il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione propone anche per la Quaresima 2015 le 24 ore per il Signore, nei giorni 13-14 marzo.

Dio ricco di misericordia (Ef 2,4) è il tema che guiderà la riflessione nel 2015.

Papa Francesco presiederà la liturgia penitenziale a San Pietro, mettendo così il sacramento della riconciliazione al centro del cammino della nuova evangelizzazione in tutta la Chiesa.

PARTECIPA

Il Papa stesso invita tutte le diocesi a partecipare. Sarebbe dunque importante prevedere un’apertura straordinaria delle chiesenei giorni 13 e 14 marzo, secondo le possibilità e le necessità delle singole Chiese locali, offrendo la possibilità delle Confessioni e dell’Adorazione eucaristica. La giornata potrebbe concludersi con la celebrazione della Santa Messa festiva del sabato pomeriggio.

SEGNALA

Segnala sul nostro modulo in che modo saranno celebrate le 24 ore per il Signore nella tua Diocesi.

INVIA

Invitiamo poi tutti a inviare le fotografie dei vari momenti della celebrazione all’indirizzo info@novaevangelizatio.va.

SUSSIDIO PASTORALE

Un sussidio che offre indicazioni per la liturgia insieme a spunti per la riflessione personale e la preparazione al Sacramento della Riconciliazione è stato curato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Pubblicato con Edizioni San Paolo, è possibile acquistarlo in libreria oppure on-line tramite questo collegamento.

PROGRAMMA PER LA DIOCESI DI ROMA

Venerdì 13 marzo

  • Ore 17.00 – Liturgia penitenziale nella Basilica di San Pietro* presieduta da Papa Francesco.
  • Dalle 20.00 in poi, chiese aperte nel centro di Roma per l’adorazione eucaristica e le confessioni.
    Numerosi sacerdoti in alcune chiese nel cuore della città garantiranno l’accoglienza sia a chi vorrà venire appositamente sia a chi sarà disposto a cambiare il programma della propria serata seguendo l’invito a entrare in chiesa che i giovani di alcuni movimenti porteranno per le strade ai loro coetanei.
    Le chiese che saranno aperte durante la notte:

    • Sant’Agnese in Agone (piazza Navona)
    • Santa Maria in Trastevere
    • Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco (largo di Torre Argentina)

Sabato 14 marzo

  • Dalle 10.00 alle 16.00 – Confessioni e Adorazione eucaristica nella chiesa di Sant’Agnese in Agone
  • Ore 17.00 – Celebrazione conclusiva di ringraziamento con i primi vespri della IV domenica di Quaresima presso la chiesa di Santo Spirito in Sassia, presieduta da Mons. Rino Fisichella.

* BIGLIETTI

Per accedere alla Basilica di San Pietro il pomeriggio di venerdì 13 marzo sono necessari i biglietti gratuiti distribuiti dalla Prefettura della Casa Pontificia (come nel caso delle Udienze generali del mercoledì). Per maggiori informazioni, si rinvia al sito della Prefettura.