Mese: luglio 2014

Come sarà il nostro domani?

Tutti noi sappiamo di vivere in un mondo che cambia, che noi stessi vivremo in un mondo diverso e che ciò sarà ancora più vero per i nostri figli. Ma solo la nostra incerta immaginazione può farci intravedere il mondo di domani, che comunque sarà diverso da quello di oggi e da quello che immaginiamo.
La peculiarità di questo cambiamento è quella di essere imprevedibile in quanto non è il prodotto di un disegno, di agire intenzionale o di un progetto collettivo e, inoltre, i suoi effetti sono ambivalenti. La sua imprevedibilità nasce dal fatto che ce è imputabile ad un intreccio di dinamiche scientifiche, tecnologiche e politiche che sfuggono, singolarmente e nel loro insieme, al controllo sella conoscenza.

A tutti noi, adulti e giovani, il futuro appare sempre meno come il prodotto di un’azione consapevole di individui o di masse volta alla realizzazione di una promessa o di un progetto.

Nascerà una nuova confraternita del SS.Sacramento a Soresina?

downloadL’antica confraternita del SS.Sacramento era certamente presente a  Soresina nel 1575-allorchè fu rinnovata dal cardinal S.Carlo Borromeo in  visita nella nostra città con l’  organizzazione dei principali eventi  eucaristici della nostra  città (SS.Quarant’ore e processione del Corpus Domini ),ma  venne  soppressa da  Napoleone Bonaparte nel  1806.Ma  poi  riapparse aggiornata con una catena di adorazione ed intercssioni davanti a Gesù Eucarestia-Si è riusciti  raccogliere un guppo sufficiente di uomini e di donne.adolescenti e giovani a stare con Gesù pane di vita un’ora al mese.Ora si attendono  adesioni. Il parroco ne è fiducioso.

Bice Rancati ed il successo delle sue poesie

“Non sapevo cosa volesse
dire scrivere poesie.
Accadde tutto in un attimo”

Ma il suo animo è stato arricchito dai numerosi calchi teatrali, ove si distinse come provetta ed aulica attrice.

“Continuai a scrivere,
così sono nate le mie poesie,
ora so cosa vuol dire
scrivere poesie:
è sensibilità,
è semplicità
è ringraziare Dio
per tutto quello che ci da’”

Ma del suo opuscolo “Una voce dal cuore” la professoressa Paola Orini parla di “componimenti poetici, caratterizzati da temi differenti trattati, però, sempre con uno stile limpido e soave che riflette un anima tesa a scorgere il bene in ogni aspetto, anche difficile o doloroso, della vita”

Il figlio stupendo
“O Dio, un figlio stupendo
mi hai dato,
ma troppo presto
a te l’hai chiamato.
Dimmi, o Dio
se questo bel figlio
è tuo, o mio,…”

E’ il grido straziante di una madre per la morte del figlio.

Poi ecco quando Bice vola alto in “Vento dell’autunno
“Guardo stupita
una nuvola
di polvere alzarsi
gira in mezzo a foglie
vestite di autunno:
rosse e gialle…

E’ tornato il sereno,
tutto si rischiara.
Di un bel azzurro
si è fatto
il cielo.”

Ariadello con indugenza,l’arcivescovo e il cardinale

Madonna di Ariadello

 

 

 

 

 

 

 

E’ stata una fiera speciale l’edizione 2014,a ricordo dei 350 anni di fondazione del Santuario che è la “Casa di Maria”tra le nostre case,il focolare domestico nel quale la Madre accoglie le preoccupazioni e le speranze ,i pentimenti e i propositi,le frustrazioni e i progetti dei suoi figli.Di tutti indistintamente..Come sa fare la più materna delle mamme.Sono stati giorni speciali.di indulgenza e di perdono..Secondo la  misura della misericordia di Dio..Giorni solenni di liturgie “eccezionali”,prolungamento ed eco  del “Magnficat”con il quale ,da oltre tre secoli i soresinesi celebrano la”pioggia” di benedizioni che Maria.”la benedetta da tutte le donne”,ha ottenuto in questo luogo benedetto.,anzi,strabenedetto.,Come testimoniano gli “ex-voto”(tavolette dipinte,cuori d’argento,fotografie,,,), che fino a qualche decennio fa,tappezzavano innumerevoli le pareti del Santuario.insieme alle grucce,d apparecchi ortopedici,a simbolici arti di cera o di gesso.Segno del “legame”singolare della Vergine con i  Soresinesi e specialmente con le sue “membra”più deboli:.un vincolo che vogliamo rinnovare,anzi rafforzare. Il fascino di Ariadello no è puramente ambientale e “paesaggistico”.C’è qualcosa di mistico, dentro e fuori il Santario:è la presenza della Madre di Gesù., che tutti ci ama e tutti ci chiama,,sollecitandoci con poche ed essenziali  parole:”Fate quello che vi dirà”                                                                                                                                                             Il Parroco don Angelo Piccinelli

Al Cav. Mario Zignani

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Particolarmente vasta e commossa è stata la partecipazione dei regonesi e dintorni, ai funerali del soldato semplice, trattandosi di una figura molto popolare e proteiforme.
Il fratello Giulio Zignani, al ritorno dal fronte, ha composto la seguente poesia:

“E tornò dal fronte

portando un segno di libertà.

Mani alzate al cielo
ne avevano invocato il ritorno.

Erano le preci
d’una madre impareggiabile
e di sorelle votate al Signore.

Tornò col drappo rosso,
lasciando alle spalle
le tormentate terre
del fronte greco-albanese.

L’accolsero in molti
e fu grande festa.

Dopo mezzo secolo
l’uomo della Provvidenza
ricuce lo strappo storico
col titolo di cavaliere
al soldato, violando tempi e riserve
d’un passato e aggredendo l’onda piena
d’un presente senza speranze.

Ma il cavalier dell’umiltà e della fede
ha la forza del sorriso.”

Giulio Zignani

A Mario Zignani è stata conferita l’onorificenza di cavaliere.
Democratico di croce di guerra, apprezzato dipendente statale, membro attivo della parrocchia di Regona, non ha risparmiato energia nelle varie associazioni umanitarie nelle quali ha espresso il suo impegno sociale.

Soresina Immigrati integrati

 

L’associazione Articolo 32, che offre cure mediche volontarie a chi è scoperto per motivi burocratici dal servizio sanitario nazionale (persone senza fissa dimora, clandestini, neocomunitari inoccupati eccetera) non agisce affatto contro la legge, benché il Comune di Soresina abbia  minacciato in passato  inviare la polizia municipale per compiere controlli sul rispetto della legge nell’ambulatorio aperto in collaborazione con la parrocchia di San Siro,ora immigraione e integrazione,come si legge in un servizio pubblicato su ” La Provincia”,è stata  al centro di un dibattito i biblioteca.
L’iniziativa va attribuita all’associazione cittadini immigrati ed il sodalizio religioso sociocultuale “La Fratellanza”.
E così è emerso che la Costituzione Italiana, Art. 32 recita ”La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”, come  anche i diritti dell’uomo.
Infatti è stato ricordato che “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
In più “Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale”.

Il lupo non mangia il lupo, l’uomo si.

Nella realtà di oggi occorre ammettere che l’uomo si fa sopraffare dal lupo nel rispetto dell’altro. Ciò avviene ogni volta che imbraccia un arma di guerra, una violenza mortale, la sopraffazione dei potenti sui deboli, torture, ricatti, ma anche quando non si attua la giustizia. C’è chi tenta una rivoluzione culturale opposta alla violenza. Un esempio lo abbiamo in Papa Francesco. Oggi occorre avere fretta nelle riforme comportamentali, in quanto il cambiamento assume sempre più tempi accelerati, in direzione opposta al bene comune. Lungo i vari stadi del suo ciclo di vita ogni persona attraversa epoche e periodi storici diversi. Dopo i duri anni delle due guerre mondiali, l’adolescenza e la giovinezza hanno vissuto un periodo post-bellico non certo edificante.
Il cambiamento della disponibilità dei beni di consumo è visibile a tutti e la globalizzazione culturale e politica, anziché affratellare produce strumenti di divisione anche nella semplice durata nell’arco di tempo della vita media di un uomo moderno. Tutti noi sappiamo di vivere in mondo che cambia, che noi stessi vivremo in mondo diverso e che ciò sarà ancora più vero per i nostri figli. Ma solo la nostra incerta immaginazione può farci intravedere il mondo di domani che comunque sarà diverso, si spera, da quello di oggi e anche da quello che immaginiamo.
Giulio Zignani