Mese: aprile 2014

Annicco:le nuove candidature per le elezioni

4ffea775f92ea11579000003Anche il comune di Annicco, con le frazioni di Grontorto e Barzaniga, si prepara con un nuovo elenco di candidati,’per le prossime elezioni. Innanzitutto, come è stato evidenziato sul quotidiano “La Provincia”,tre sono i candidati che si presentano per la carica di sindaco. Si tratta,oltre che di Amilcare Achilli,già in carica, di Maurizio Filippini, Maurizio Fornasari e Paolo Avino. Segue il gruppo dei consiglieri  con Paolo Avino, 45enne, tecnico  amministrativo, Debora Guarneri,26enne, laureata in servizio sociale, Fabio Trombini,19enne, studente di ingegneria, Ernesto Grossini, 5Oenne, imprenditore, Gabriele Cima, 46enne operaio, Raffaella Ginelli, 39enne impiegata.Fornasari,58enne,funzionario al tribunale di Cremona, e già comandante dei vigili urbani, di Soresina,,ha a sua volta incontrato  i propri concittadini di Annicco, Grontorto e Barzaniga,per illusstrare idee e programmi,ma anchìe per cercare persone disposte a collaborare con la “Lista Libera”, indicandone le priorità programmatiche da attuare.’.

Gli aforismi di Francesco di Simone per i poveri

IL DI SIMONE PENSIERO “Molti sono i poveri. Per i tre quarti almeno degli uomini che appartengono alla classe operaia, agricola o industriale, là vi è una lotta d’ogni giorno per conquistarsi i mezzi indispensabili all’esistenza. Essi lavorano e da questo assiduo, monotono, penoso lavoro, ritraggono appena il necessario alla vita fisica “. Così esordisce Francesco di Simone, un attento osservatore del mondo che gli sta attorno. E’ sempre interessante parlare con lui. Che dice dell’ idea di chi vorrebbe insegnare ai poveri il dovere di progredire, parlar loro di vita intellettuale e morale, di diritti politici, di educazione, nell’ordine sociale attuale, come propugnano i proclami dei politici nei giorni nostri? ” Direi che è una vera ironia. Essi non hanno tempo né mezzi per progredire “. Perchè ? ” Spossati, affranti, pressoché istupiditi da una vita spesa in un cerchio di poche operazioni meccaniche, essi v’imparano un muto, impotente, spesso ingiusto rancore contro la classe degli uomini, che l’impiegano; c’ è chi cerca l’oblio dei dolori presenti e dell’incertezza del domani negli stimoli delle forti bevande, e si corica in luoghi ai quali è meglio adatto il nome di covile che non quello di stanza, per ridestarsi allo stesso esercizio delle forze fisiche “. Che fare allora ? ” E’ tristissima condizione e bisogna mutarla.Voi poveri siete uomini, e come tali avete facoltà, non solamente fisiche, ma intellettuali e morali, che è vostro dovere di sviluppare. Figli tutti di Dio e fratelli in Lui e tra noi, noi siamo chiamati a formare una sola grande famiglia “. L’ utopia dell’ uguaglianza? ” In questa famiglia possono esistere disuguaglianze generate dalle diverse abitudini, dalle diverse capacità, dal diverso desiderio di lavoro; ma un principio deve signoreggiarla: qualunque è disposto a dare per il bene di tutti, ciò ch’egli può di lavoro, deve ottenere compenso tale che lo renda capace di sviluppare, più o meno, la propria vita sotto tutti gli aspetti che la definiscono. E’ questo l’ideale al quale dobbiamo tutti studiar modo d’avvicinarci più sempre di secolo in secolo”. E se ciò non avviene? ” Ogni mutamento, ogni rivoluzione che non vi s’accosti d’un passo, che non faccia corrispondere al progresso politico un progresso sociale, che non promuova d’un grado il miglioramento materiale delle classi più povere, viola il disegno di Dio, si riduce a una guerra di fazioni contro fazioni in cerca di una dominazione illegittima: è una menzogna ed un male “. Ma fino a qual punto possiamo raggiungere oggi lo scopo? E come, per quali vie possiamo raggiungerlo? ” Taluni fra più timidi amici hanno cercato il rimedio nella moralità dell’operaio, mentre la società che vive del lavoro e chiede, ogni qualvolta è minacciata, tributo di sangue ai figli del popolo ha debiti sacri verso di loro”. Si deve allora lasciare libero il campo agli economisti? ” Altri, non nemici, ma poco curanti del popolo e del grido di dolore che sorge dalle viscere degli uomini del lavoro, paurosi d’ogni innovazione potente, e legati a una scuola detta degli economisti, che combatté con merito e con vantaggio tutte le battaglie della libertà, dell’industria, ma senza por mente alla necessità di progresso e di associazione, inseparabili anch’esse dalla natura umana, sostennero e sostengono, come i filantropi, che ciascuno può anche nella condizione di cose attuale, edificare colla propria attività la propria indipendenza; che ogni mutamento nella costituzione del lavoro riuscirebbe superfluo o dannoso; e che la formula ciascuno per sé, libertà per tutti è sufficiente a creare a poco a poco un equilibrio approssimativo d’agi e conforti fra le classi che costituiscono la Società “. Cosa’ è questo, egoismo altruistico? “Libertà di traffici interni, libertà di commercio fra le nazioni, abbassamento progressivo delle tariffe daziarie specialmente sulle materie prime, incoraggiamenti dati generalmente alle grandi imprese industriali, alla moltiplicazione delle vie di comunicazione, alle macchine che rendono più attiva la produzione: questo è quanto, secondo gli economisti, può farsi dalla Società: ogni suo intervento al di là è, per essi, sorgente di male. “. Qui Francesco fa una pausa di riflessione, scuote il capo, poi riprende: ” Se ciò fosse vero, la piaga della miseria sarebbe insanabile. Dio ha statuito un migliore avvenire, che non è quello contenuto nei rimedi degli economisti. Quei rimedi non mirano infatti che ad accrescere possibilmente e per un certo tempo la produzione della ricchezza, non a farne più equa la distribuzione “. Allora ben vengano i filantropi. ” Già: mentre i filantropi contemplano unicamente l’uomo e s’affannano a renderlo più morale senza farsi carico d’accrescere, per dargli campo a migliorarsi, la ricchezza comune, gli economisti non guardano che a fecondare le sorgenti della produzione senza occuparsi dell’uomo. Sotto il regime esclusivo di libertà ch’essi predicano e che ha più o meno regolato il mondo economico nei tempi a noi più vicini, i documenti più innegabili ci mostrano aumento d’attività produttrice e di capitali, non di prosperità universalmente diffusa: la miseria delle classi operaie è la stessa di prima. La libertà di concorrere per chi nulla possiede, per chi, non potendo risparmiare sulla giornata, non ha di che iniziare la concorrenza, è menzogna, com’è menzogna la libertà politica per chi mancando di educazione, d’istruzione, di mezzo e di tempo, non può esercitarne i diritti” . Ma oggi c’ è la comunicazione che dà una mano. ” I progressi nei modi di comunicazione, emanciperebbero a poco a poco il lavoro dalla tirannide del commercio della classe intermedia fra la produzione e i consumatori: ma non giovano a emanciparlo dalla tirannide del capitale, non danno i mezzi del lavoro a chi non li ha. E per difetto di un’equa distribuzione della ricchezza, d’un più giusto riparto dei prodotti, d’un aumento progressivo della cifra dei consumatori, il capitale stesso si svia dal suo vero scopo economico, s’immobilizza in parte nelle mani dei pochi invece di spandersi tutto nella circolazione, si dirige verso la produzione d’oggetti superflui, di lusso, di bisogni fittizi, invece di concentrarsi sulla produzione degli oggetti di prima necessità per la vita o si avventura in pericolose e spesso immorali speculazioni “

 

La tangenziale sud e’solo un sogno?

Aspetta e spera: e chi non ci crede più che verrà il giorno in cui si arriverà alla realizzazione  della tangenziale sud? Eppure tempo addietro sembrava cosa fatta. C’ era tanto di progetto….Vediamo un pò.Stando al progetto, consogliamoci con il ricordare che il tracciato previsto della tangenziale(come riportato anche dal giornale La Provincia”)  doveva partire dalla rotatoria  di via Genova,oltre il cavalcavia, per congiungersi alla strada provinciale che porta ad Annicco,dopo il passo ferroviario.Il traffico,soprattutto quello pesante, che ogni giorno percorre la circonvallazione di Soresina, verrà così dirottato sull’anello esterno  liberando finalmente il centro abitato. Che sollievo per tutti!Gia si cantava vittoria. Basta con il passaggio di tutti quei tir…Obiettvo che fino ad allora sembrava impossibile, ed ora invece pure.Ma poi si cominciò a dire che agli ultimi sviluppi tutto è diventato complicato ed ora cadono le speranze. Lo stop è alle porte e solo un  miracolo(ma chi ci crede?)porterebbe ad una soluzione positiva. Quando si chiedono spiegazioni a chi di dovere, nessuno risponede o vuole scendere nei dettagli.Partono le richieste. Già,non si sa mai che dopo la modifca della rotatoria al progetto  della cascina Morandi arrivino novità.Qualcuno ci vuol scommettere?                                                                                                                                                                                    giuliozignani@alice.it

Soresina Libera Claudio Maggi candidato sindaco

soresina_libera_icoSoresina deve tornare ad essere il centro motore di un territorio più vasto che possa coinvolgere ed accomunare i paesi vicini, non facendo la parte del leone ma, di quella comunità aperta al dialogo e alla collaborazione per il rilancio delle attività ed eccellenze locali e territoriali.
A Soresina abbiamo dei fiori all’occhiello che a nostro parere non sono debitamente riconosciuti, come ad esempio la Latteria Soresina in primis, Gruppo Triboldi, l’unicità del bussolano soresinese, la fertilità e prosperità del territrio agricolo. Come vede da fare ce ne è parecchio, senza andarsi ad inventare chissa che cosa”. Questa, in sintesi, la premessa con cui Soresina Libera si presentava nelle precedenti elezioni con il canidato Claudio Maggi. Anche per le prossime elezioni,come si legge su La Povincia, sarà ancora Maggi il candidati presceelto  che possa coinvolgere ed accomunare i paesi vicini, non facendo la parte del leone ma, di quella comunità aperta al dialogo e alla collaborazione per il rilancio delle attività ed eccellenze locali e territoriali. Avrà accanto Alberto Lacchini.Francesca Morandi,Benedetta Paloschi,Davide,Gaia Benedetta,,Michela Memelli,Fiorenzo Boschetti,Davide Perella,Gaetano AngeloCakeffi e Giovanni Biondi.

C’è stato, al proposito, un incontro alla biblioteca in sala Gazza, avente per tema di fondo la  sicurezza, più controlli, e una più accurata pulizia  e decoro della cittadina.

Giuliozignani@alice.it
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Cappella Cantone: il fallimento del Cise (nuova area industriale)

144x108_1950_429732477_capConc_(1)Era sorto con i migliori auspici dieci anni fa e rappresentava una speranza per il decollo di tutta la zona dell’area soresinese , ma ora è fallimento totale. Alludiamo al Cise(Consorzio intercomunale di sviluppo economico), una vasta area a ridosso della Paullese, ove già in un pimo tempo erano sorti alcuni capannoni, compresa l’area per lo svago e le varie infrastrutture. Poi è subentrata la crisi, più nessuno degli imprenditori vi ha creduto, sono iniziati anche i saccheggi,sparivano via via i pezzi in quell’area di 200 mila metri quadrati, trasformando il costruendo Cise in una discarica a cielo aperto,dove i rom la facevano da padroni. E così è arrivato il liquidatore, il sindaco di Castelvisconti Alberto Sisti, mandando tutti a casa e cioè i comuni interessati:Soresina, San Bassano, Cappella Cantone, Trigolo,Annicco,Casalmorano,Azzanello, Castelvisconti, Genivolta, Cumignano sul Naviglio ed i rispettivi lotti assegnati sono spariti nel nulla. Sono stati tentati i vari espedienti  per salvare il salvabile, ma la situazione debitoria aumentava e la situazione bancaria divenne irreversibile, finchè lo scorso anno si arrivò ad un deficit di cinque milioni di euro.Ne è seguita la riunione dei sindaci interessati  ed il 19 marzo scorso si è arrivati alla messa in liquidazione del Cise.                                                                                                             giuliozignani@alice.it

Soresina Immigrati integrati

L’associazione Articolo 32, che offre cure mediche volontarie a chi è scoperto per motivi burocratici dal servizio sanitario nazionale (persone senza fissa dimora, clandestini, neocomunitari inoccupati eccetera) non agisce affatto contro la legge, benché il Comune di Soresina abbia  minacciato in passato  inviare la polizia municipale per compiere controlli sul rispetto della legge nell’ambulatorio aperto in collaborazione con la parrocchia di San Siro,ora immigraione e integrazione,come si legge in un servizio pubblicato su ” La Provincia”,è stata  al centro di un dibattito i biblioteca. L’iniziativa va attribuita all’associazione cittadini immigrati ed il sodalizio religioso sociocultuale “La Fratellanza”.E così è emerso che la Costituzione Italiana, Art. 32 recita ”La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”, come  anche i diritti dell’uomo. Infatti è stato ricordato che“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.In più “Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2) La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale”.La serata, dopo il saluto del relatore  Ouajdi Saadallah, sono seguiti gli interventi dei relatori del meeting Lalla Rta Adnani Kadmiri  di 8 anni, alunna all’istituto comprensivo Bertesi e figlia del presidente della Fratellanza, che ha letto una sua meditazione intitolata”Sono una G ” (seconda generazione ).Quindi è toccato a Oumayma  El Maleky, un studentessa che ha affrontato il tema <L’essere figlia di immigrati in italia”. Infine Moulay Ameur  Adnani Kad,presidente della Fratellanza, che ha parlato del futuro  democrafico dell’ Italia..Ha chiuso gli interventi Rossana Ciaceri. con ” Cittadinanza italiana diritto di  cessione”.

Soresina I negozianti e il candidato sindaco

 Icommercianti alla prossima giunta. “Più controlli delle forze dell’ordine e maggiore pulizia”

SORESINA -Nei giorni scorsi i commercianti soresinesi, in vista delle prossime elezioni amministrative della nostra città attualmente governata dal commissario prefettizio, hanno tenuto un’imporante riunione alla presenza del consiglio di Ascom Soresina, capitanato dal presidente Emanuela Premi, e dal presidente dell’Ascom Cremona, Claudio Pugnoli. Come si legge sul quotidiano cremonese “La Provincia” , all’incontro vi hanno partecipato  circa una trentina di attività commerciali.

Le tematiche trattate sono state innumerevoli, le discussioni più intense però si sono avute sulle proposte da fare per la nuova giunta che si andrà a insediare a fine maggio, con richieste che vanno da un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, ad una maggiore pulizia (anche con l’installazione di nuovi raccoglitori gettacarte, sperando anche nella civiltà del cittadino di non gettare i propri rifiuti di casa); dalla possibilità di aiuti per le future tasse sui rifiuti (probabilmente più care di quelle attuali) all’igienizzazione delle strade, e molte altre proposte che saranno racchiuse in un documento che l’Ascom locale sottoporrà ai futuri candidati sindaci per capire anche le loro intenzioni ed il loro impegno nei confronti dei commercianti del paeseltro tema trattato è stato quelle delle manifestazioni, con l’imminente stagione estiva che comincerà il 21/06 con la 2° edizione di S. Francesco in piazza (visto l’ottima riuscita della 1° edizione, si pensa di fare anche qualcosa in più), e poi con Buonasera Soresina Buonasera, giunta alla 7° edizione.

Il consiglio ha chiesto ai commercianti presenti (e di fare il passaparola con quelli non presenti ma amici o vicini di negozio di quelli intervenuti) di portare nuove proposte e/o poter interagire maggiormente con il cittadino, magari uscendo fuori dal proprio negozio (possibilità questa sia per i negozianti di via Genala che delle vie più periferiche). Si sono decise alcune date per poter fare ciò e i commercianti saranno contattati via mail dall’associazione.

Infine ci si è complimentati con Macelleria equina Urbini per il riconoscimento di Negozio Storico e si è ricordato che chiunque pensasse di avere i requisiti per poter avere questo riconoscimento ma che non sa come poterlo avere, può fare affidamento all’associazione commercianti, inviando una mail o contattando direttamente i loro consiglieri.

L’associazione si augura di poter fare una serata tra commercianti e futuri candidati sindaci per poter esporre idee e pensieri in merito al commercio Soresinese