Mese: dicembre 2013

Ai giovani Joga Malito il memorial Diego Panigada – 17 squadre di calcio a 5 per ricordare un amico

Angelo Maietti

Erano veramente in tanti, ben 17 le squadre che si sono cimentate per ricordare come di consueto ogni anno un amico scomparso, un giovane indimenticabile: “Diego Panigada” che nel fiore degli anni ha lasciato troppo presto la vita terrena. Ma il suo ricordo vivo lo hanno dimostrato gli oltre 120 ragazzi dell’oratorio Sirino che, spronati dal giovane Don Andrea Piana e da una ciurma di amici dell’Oratorio Sirino, hanno creato il “Memorial” battendosi per tre giorni fino alla sera di domenica 29 alla mezzanotte con vincitori e vinti pronti ad applaudirsi tra loro, mentre ai lati del Palasirino tanta gente seduta per terra , in ginocchio oppure in piedi a seguire le sorti avvincenti delle partite disputate.
A presenziare alla manifestazione i famigliari di Diego, che hanno consegnato i premi unitamente all’omaggio floreale. Nomi strani quelli delle squadre come “i Matti”, oppure i “Sornioni” e così con nuove fantasie anche extra popolari. Per fare un sunto sui vincitori chiamati “Joga Malito” capitanati da Alex Maietti con in formazione: Generali, Cipelletti, Ghidelli, Mussa, Caridi, Berselli e Lerose, che hanno battuto i “Curva” per 4 a 1, al terzo posto “I Matti” mentre al 4° posto i “Mandeloni”, partite giocate in due tempi di 15 minuti.
Miglior portiere è stato Daniel Villaschi dei “Mandeloni”, mentre il cannoniere del Torneo è stato Simone Boselli degli “Joga Malito”.
Tutti giovani dall’età che va dai 17 ai 30 anni, ma che in campo ci hanno messo tanto cuore, soprattutto quello che ha voluto il giovane Don Andrea appena arrivato al Sirino e che stà già dando un’impronta nuova della socievolezza e della comprensione reciproca ad ogn giovane, un’unione di età giovanile diversificata maturata attraverso lo sport per ricordare un amico scomparso.
Al fianco di Don Andrea, oltre agli organizzatori, tutti i ragazzi dell’oratorio Sirino, anche il papà e la mamma di Diego che commossi hanno messo in palio e premiato tutti i classificati.

(Giulio Zignani)

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Don Paolo Tonghini e la Sacra Famiglia: esaltata la figura di San Giuseppe

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Carissimi amici, domani, domenica 29, è la festa della Santa Famiglia di Nazareth e nel Vangelo di quest’anno l’attenzione è particolarmente incentrata su Giuseppe, che assume grande rilevanza. Vi confesso che in questo Santo Natale, davanti al Presepio la figura che più mi colpisce e mi attrae è proprio Giuseppe.
In ambito familiare è l’uomo capace di “prendere con sè”, come viene ripetuto ben quattro volte nel Vangelo odierno (Mt. 2,13.19-23) che racconta l’episodio della fuga in Egitto. Giuseppe si fa carico della situazione familiare nelle sue svariate vicende, non sempre liete e favorevoli! Prendersi cura degli altri, difenderli e proteggerli, sopratutto i più deboli e indifesi, come il bambino…questa è la paternità responsabile, l’essere vero padre!
La condizione della Santa Famiglia di Gesù rispecchia certamente la condizione sociale di tante famiglie di oggi che per lavoro o maggior dignità e serenità si mettono si trovano a fuggire, segno dell’estrema mobilità della famiglia e delle persone, oppure quelli che per ragioni di guerra o di regimi dittatoriali sono costretti all’esilio. Ecco l’aiuto e la testimonianza attualissima di Giuseppe ci viene in aiuto: Giuseppe nella notte fugge, ossia nella notte del dubbio e del terrore, è costretto all’esilio, a fuggire, a scappare dalle mani omicide e violente di Erode, il Re nemico del potere onnipotente dell’Amore, fonte di vita e di pace!
A questo riguardo mi piace sottolineare anche la ricchezza di spunti di riflessione delle altre due letture della Liturgia di questa domenica natalizia che vi invito a leggere bene e meditare (Siracide 3,2-6.12-14 e Colossesi 3,12-21): queste due letture ci parlano di atteggiamenti e virtù che sono importantissime in una famiglia, ma anche in qualsiasi rapporto umano di amore e amicizia, quindi sia in chi vive in stato di verginità consacrata o nel celibato sacerdotale, o in stato di coniugalità o nell’amicizia o in un servizio di volontariato, perchè la Santa Famiglia è modello per tutti.
San Paolo elenca virtù che dobbiamo rispolverare o accrescere: tenerezza, bontà, mansuetudine, magnanimità, sopportarsi a vicenda, perdonarsi…quanto sono fondamentali queste cose in una casa e in una comunità, in una associazione o in una parrocchia, in un movimento o in un gruppo.
Cara la mia gente, gentilezza, pazienza, rispetto, educazione, spirito di sacrificio, fedeltà, onestà, sincerità, dolcezza, senso del dovere…di tutto questo parla il Libro sapienziale del Siracide e di tutto questo quanto bisogno c’è in famiglia, in casa, tra le comunità…oggi e sempre!!!
Lo dico con tutto il cuore, col cuore in mano: facciamo come San Giuseppe…prendiamo anche noi Cristo, rimettiamo Cristo in mezzo alle nostre famiglie, alle nostre case, alle nostre comunità, ai nostri gruppi di impegno e di servizio…ridiamo alle nostre famiglie il suo “carattere naturale di cristiane”, se nate nel Sacramento del Matrimonio. Se Cristo è in mezzo, se Cristo benedice le nostre famiglie, eccome che le cose cambiano, cambiano per forza, perchè regna carità, amore, servizio, bontà…e come esce rafforzato l’amore tra i coniugi, tra genitori e figli, tra nonni e nipoti, tra amici, tra comunità.
Crediamoci e sarà possibilissimo!!! Ve lo auguro con tutto il cuore e benedico di vero cuore tutte le famiglie, sopratutto chi ha più bisogno di pace e serenità. Cristo regni nei vostri cuori!

(Giulio Zignani)

Messa dello sportivo: gremita la prepositurale

Angelo Maietti
Una chiesa di San Siro con tanti sportivi a salutare l’esordio di un fatto nuovo voluto dal Presidente della Gilbertina Davide Pala e dall’assistente del Sirino don Andrea Piana. Una nuova avventura apprezzata totalmente dagli sportivi soresinesi, “la messa dello sportivo” con tutta la chiesa gremita, ad assistere e con a fianco dell’altare lo stendardo della Gilbertina , ma la prepoiturale era occupata dai suoi iscritti e dai suoi atleti ,ltre 500, Don Piana ha esaltato nella sua omelia lo sport soresinese, lui che da poco si è inserito nell’oratorio Sirino, ma lo ha fatto proprio rivolgendosi ai giovani che fanno dello sport il momento attuale di vita e di educazione della persona. “Non a caso – si è espresso- vedo accanto agli sportivi anche tanti genitori che sento partecipi nello sport della Gilbertina , ma anche nello sport soresinese, siamo in mezzo anche a tanti campioni, basta guardarsi intorno, vedo qui i cari conquistatori del titolo italiano del basket, del campionato mondiale della pescasportiva, del ciclismo ma vedo anche tanti altri sport. Come si lo sport è fonte di vita, e mai come adesso in un momento difficile del paese serve l’aggregazione sportiva, questo è il regalo che la città dona ai suoi figli.
In prima fila tutto lo staff dirigenziale della Gilbertina, dal presidente Davide Pala a tutto il consiglio, in ogni ordine di banco le sezioni sportive dell’oratorio Sirino. Questi sono stati gli auguri natalizi che la società dell’oratorio ha donato alla città e agli sportivi, nel segno del ringraziamento dell’attività sportiva attraverso lo sviluppo non solo motorio ma soprattutto interiore del fanciullo che è il praticante sportivo.
Abbiamo voluto sentire le impressioni del presidente Pala che si è così espresso: “E’ la prima volta che facciamo gli auguri agli sportivi in questo modo, abbiamo voluto farlo nel modo soprattutto sentito spiritualmente e non solo sui campi di gioco. Personalmente vorrei un regalo sotto l’albero, vorrei che questa iniziativa non sia un’occasione unica, ma una continuità negli anni a seguire per unire soprattutto gli sportivi non solo nello sport ma anche nel momento della fede”.

(giulio Zignani)

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La chiesa prepositurale di San Siro con la torre campanaria

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LA CHIESA. Il più antico documento in cui si fa riferimento all’esistenza di una Chiesa a Soresina risale al 1175. La posa della prima pietra di quella attuale dedicata a S. Siro Vescovo risale al 1582 ad opera dell’allora vescovo di Cremona Nicolo Sfondrati futuro Papa Gregorio XIV.
La consacrazione avvenne nel 1592 ad opera di S.E. Cesare Spedano suo successore. L’attuale facciata, la terza, è stata realizzata nel 1941 in occasione del giubileo sacerdotale del parroco don Pietro Sinelli, dall’Architetto soresinese Giulio Carotti.

LA TORRE CAMPANARIA. E’ alta 51 metri, esclusa la statua del Redentore sbalzata in rame dorato posta alla sommità, opera del milanese S. Zucchi. Progettata da L. Voghera è stata edificata dal 1836 al 1839.
Il completamento murario e ornato portati a termine nel 1851 sotto la guida dell’Architetto C. Visioli. Le 8 statue di santi che la adornano sono opera del milanese L. Cocchi.
La cella campanaria è corredata da un concerto di 12 campane (uno dei più famosi della zona e orgoglio dei soresinesi) realizzato dalla ditta Cresci di Crema (Cr).

Giulio Zignani

Domani sera, sabato ore 21, di scena il coro Psallentes al Sirino

Domani sera all ore 21 avrà luogo al Sirino,nella chiesa del Buon Pastore, il concerto natalizio “La vera luce è oggi sulla terra” Interpreti il coro Psallentes di Soresina.
Psallentes è un gruppo fondato nel 2000 da Hendrik Vanden Abeele per esplorare l’essenza del canto gregoriano attraverso la storia, e si concentra principalmente sul tardo Medioevo e del Rinascimento.

Psallentes ha registrato numerosi album, tra cui la musica di Johannes Mead (2000), Arnold Lantins (2001) e Pierre de la Rue (2002 e nel 2006, premiato con il Diapason d’Or). Il set di due cd di spagnolo insieme appare anche Capilla Principe de Viana . Nel 2006, ha registrato tre nuovi album: uno in collaborazione con la Capilla Flamenca (sulla musica Marian s ‘ Obrecht – Musique en Wallonie), un progetto con il gruppo francese Millenarium ( Messe des Fous – Ricercar) e la versione di Gand del XV Secolo di Liegi Ufficio del X secolo alla Santissima Trinità (Ricercar). Nel 2007 un nuovo album con Millenarium Spagnolo Llibre Vermell di Montserrat . Nel 2008 un nuovo cd con Capilla Flamenca nata sul tema Guerra e Pace. Psallentes si verifica in numerosi festival nelle Fiandre e nel mondo.

Il triste Natale politico soresinese senza guida politica

Angelo Maietti
C’era una volta un Natale a Soresina, un Natale dove lo stesso sindaco tramite il giornaletto “Cronaca Soresinese” augurava alla città il buon Natale, enumerando tutte le sorti sostenute in un anno di vita cittadina. Quest’anno è stato per la politica soresinese, un natale triste, un solo evento degno di grande attualità locale il “Nuovo Robbiani”, che era già partito ma che è stato completato ed inaugurato nel novembre scorso con tante personalità politiche, ma per il resto, tanta guerra nella politica locale soprattutto nella politica amica.
Lo sfociamento del Sindaco al suo vice, il tema che ha imperversato in estate sulla vendita della Fondazione Zucchi Falcina, le attuali diatribe in seno a Forza Italia e per ultimo il commissariamento. Nessun politico chiamato a far da pacere è riuscito a districarsi nella guerra fratricida tra Bertusi e Monfrini, e da qui la decadenza della Giunta e della maggioranza.
Ora dopo l’insediamento del Prefetto Dr. Baumount Bertone c’è ancora guerra; la Lega parla di Inciucio PD – FI, il PD Rinnova Soresina non ci stà, loro dicono “Nessun inciucio, ma da sempre per fattore politico abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco e della giunta in quanto secondo noi incapaci, oppure chiusi nella trasparenza sui problemi locali, questo non è inciucio, e su un volantino locale sono elencati gli spunti che hanno portato la minoranza alla decadenza dell’amministrazione, ma Federico Lena il segretario cittadino della Lega dichiara anche “mai più con Bertusi”. Ecco hanno individuato il colpevole per loro di questa tragedia politica soresinese, loro sapevano che il duo Bertusi – Monfrini non andavano d’accordo e dalla fine il politico locale di FI ha avuto la brillante idea di chiedere anche lui le dimissioni del suo sindaco, di colui che aveva camminato fianco a fianco dal 2007. Ma attenzione, il sindaco non ha presentato le dimissioni, è decaduta la giunta e la maggioranza e cosi è caduto anche il sindaco.
Lo stesso Commissario ha preso atto della situazione abbastanza delicata, anche perché tutti i protagonisti ci mettono del loro nolente o dolente, se da una parte la minoranza ha chiesto al commissario, la salvaguardia dei posti di lavoro per le due realtà soresinese L’ASPM e la Zucchi Falcina, non è così per FI che ha chiesto un colloquio con il Dr. Bortone, chiedendo di far lasciare il CdA della Zucchi Falcina oppure FI ricorrerà al TAR. Secondo Fabio Bertusi ci sono elementi che danno illegittimo il CdA attuale, che ha richiesto danni morali materiali per la mancata vendita, ma questi è già stato sostituito con un nuovo elemento.
Ma poi il tavolo è caldo dei problemi esistenti, prima di fine anno si deve fare il rogito, per la fusione nell’ASPM e qui manca il socio unico, (che sarebbe il sindaco), potrebbe avere un certo potere il Commissario, poi esiste in pragmatica una presa di posizione dello stesso commissario su tutta la vicenda con l’ASPM, di cui esiste un esposto in Procura per i corsi non effettuati antecedenti il 2011’, ed ancora la richiesta dei danni di Numeria e consociate sulla casa di Riposo, ma al momento per la città non si parla d’altro.
Già sono iniziati i contatti politici per individuare il nome nuovo da indicare come sindaco, la Lega finora non ha spostato una virgola su questo fattore, a giorni darà indicazioni, come pure anche FI pensa solamente districare la matassa della casa di Riposo e di rifondare il partito a livello provinciale, per il sindaco solo contatti preliminari; sicuramente Bertusi tenterà il passo della politologia nazionale oppure europeo, Soresina Libera, non cambierebbe una virgola, Claudio Maggi ha interpretato a dovere il suo mandato di consigliere di minoranza; per quanto riguarda il PD locale Rinnova Soresina, contatti attuali non ce ne sono.