Mese: settembre 2013

Istituto Ponzini senza la prima classe

ponziniL’ unica scuola superiore a Soresina, cioè l’ Istituto Ponzini per ragionieri e geometri, è partito senza la prima classe e la classe articolata. Fino all’ultimo si sperava di fare un bilancio definitivo favorevole. Ma è mancato il numero sufficiente di scrizioni per la prima classe. Certo è triste il dover constatare che non ci siano state le premesse positive fino a questo punto. ed è veramente il colmo.I vantaggi della presenza di un istituto di scuola secondaria superiore sul proprio territorio sono presto detti: evitare agli alunni i disagi e i costi del viaggio per raggiungere la sede scolastica; il rientro rapido in famiglia al termine delle lezioni;il rapporto immediato e diretto con la dirigenza scolastica.; il facile controllo dei ” movimenti ” e delle frequentazioni dei figli. Insomma…sarebbe stato davvero imperdonabile farsi portar via una tale ricchezza. Ma a Soresina, anche su questo , il “torpore” è stato totale, salvo lamentarsi , quando la situazione è diventata irreparabile. Era opportuno che andasse meglio raccolto, con senso di responsabilità,l’appello più volte indirizzato alle famiglie dal corpo docenti del Ponzini : davvero così indifferenti e distratti da perdere, senza batter ciglio, un bene così grande? Si sperava che esistesse ancora una possibilità nei corsi serali di recupero dei lavoratori, che si pentono d’aver interrotto gli studi a tempo debito…Ma non è stato così-Ora servirà una progetto di rilancio per il prossimo anno, nella speranza che si pervenga a risultati migliori…

Giulio Zignani

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Sabato 5 ottobre alle ore 17 mostra per il bicentenario di Giuseppe Verdi

SORESINA. Sono ben 99 le opere con cui Soresina intende celebrare il Bicentenario Verdiano presso le Sale del Podestà di Via Matteotti. L’esposizione s’inaugura sabato 5 ottobre alle ore 17. Quattro le sezioni in cui è suddiviso l’allestimento, curato da Simone Fappanni e realizzato con il patrocinio dell’amministrazione comunale. S’inizia con “Verdi e i suoi capolavori”, con dipinti e sculture che raffigurano le opere del Cigno di Bussetto, firmate da Alberto Besson, Marino Torta, Dania Agosti, Stefano Cozzaglio, Vittorio Rainieri,  Paris Cutini, Luisa Monella, Fabio Cordova, Giuseppe Zumbolo, Rosalia Corbani, Marisa Bellini, Rosa L. Vitali, Fiorenzo Saladini, Luigi Dainesi, Giorgio Carletti, Federica Ungari, Floriana Melzani, Cristina Simeoni, Riccardo Bozuffi, Nicoletta Reinach Astori, Maria Puggioni. Nella seconda sezione, “Dallo spartito alla tela” trovano posto quadri aventi per tema l’universo delle note di Fabio Cordova, Marisa Bellini, Arduino Quintini, Romana Romeo, Tiziana Zini, Roberto Dellanoce, Daniela Piccinelli, Ivan Bellomi, Antonella Agnello, Rosalia Corbani, Liana Morgese, Stefano Cozzaglio, Arianna Bianchi, Luigi Dainesi, Romano Carletti, Daniela Braga, Anna Semeraro, Aldo Antonini, Franco Bono, Franca De Ponti, Giorgio Armelloni, Marco Abondio, Massimiliano Manenti, Emanuela Fera, Bet, Ermanno Peviani, Lucia Leali, Cristina Simeoni, Gabriella Pezzoni, Daniela Ravani, Franca De Ponti, Andrea Baldi, Roberta Galvani, Rosa L. Vitali, Giovanni Conti, Alberto Besson, Annunciata Cusumano. Nella terza parte, “Musica e scultura” vi sono le sculture di Angelo Cauzzi, Luisa Belloni eTiziana Bernardi; nell’ultima sezione, “Luoghi verdiani oggi” vi sono le fotografie artistiche diTiziano Bellini, Paolo Nicoletti, Igor Antonacci e Gabriel Vamanu. Durante il vernissage sarà presentato il volume “Dallo spartito alla tela”, con testi del curatore e degli studiosi Teresa Cavallini, Marcello Tosi e Nadia Agosti, mentre Giovanna Esemplare leggerà alcuni testi poetici averti per tema la musica L’esposizione, allestita sotto la supervisione di Roberto Dellanoce, coordinatore delle Sale del Podestà, chiude il 20 ottobre.

Giulio Zignani

 

 

Il vangelo di oggi commentato da don Paolo Tonghini

 

Le parabole di Gesù sono tutte e sempre attuali, in quanto non raccontano fatti accaduti un tempo e che finirebbero fatalmente per invecchiare, ma fatti che accadono continuamente…anche adesso, anche oggi…ed è per questo motivo che “rompono” e fanno riflettere anche adesso, anche oggi.

Cara la mia gente la Parola di Gesù, il Figlio di Dio, è eterna, è sempre attuale!!!
Come la parabola di questa domenica (Lc 16, 19-31): il povero Lazzaro e il ricco.
C’era?…inizia così la parabola evangelica. Macchè c’era! C’è!!!!!! Oggi più che mai il mondo è pieno di ricchi che “vestono di porpora e bisso e tutti i giorni banchettano lautamente”.
E pi continua: “un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi…” O Mio Dio: quello che vedo ogni giorni nelle notizie in internet, quello che sento nella cronaca quotidiana, oggi nel 2013, o Mio Dio…allora la Tua Parola è proprio vera, è reale, è eterna, e chiama sempre a conversione! E’ cosa veramente seria seguirti e ascoltarti.
Il ricco non viene condannato perchè mangia, beve, veste bene, si diverte bene. Ma perchè non fa niente affinchè anche Lazzaro possa mangiare benino, vestire benino, divertirsi benino. Abramo (DIO) non si dispiace che i suoi figli e le sue figlie siano felici (credo proprio che li abbia creati per questo, proprio per questo!!!), ma gli rode profondamente che ce ne siano tanti infelici.
Il male (il peccato) non è essere felici, ma è illudersi di poter essere felici da soli, fregandosi degli altri o addirittura a danno degli altri.
Cara la mia gente, carissimi amici, dobbiamo darci da fare perchè stiano tutti benino, almeno benino. Altrimenti…provate a leggere tutta la parabola odierna, vedere come va a finire la storia…sentite parlare di Paradiso e Inferno: Dio chiama per nome il povero (Lazzaro), ma il ricco manco l’ombra del nome men che meno il cognome…il ricco muove e viene sepolto e gettato nei tormenti ddell’inferno, il povero muore e viene portato nel seno di Abramo (DIO): viene abbracciato da Dio nel Suo Paradiso!
Oh gente, la Parola di Dio ci dice l’inferno non arriverà solo nell’al di là, ma comincerà a far sentire i suoi tormenti anche di quà. Proprio così!!!
Prendiamo in mano il telecomando e facciamo zapping, oppure navighiamo in internet per il mondo reale, oppure prendiamo in man riviste missionarie o giornali internazionali…masse di profughi che arrivano con le carrette del mare, con i container, con la stanchezza del viaggio di Speranza…costoro sono LAZZARO, i LAZZARO DI OGGI che si è stancato di satre alla nostra porta ad aspettare briciole…lui stesso si è alzato e viene a prendersele… e per noi “riccaccioni” e “buontemponi” del mondo avanzato e sviluppato non sono rose e fiori.
Se non dividiamo e condividiamo le nostre ricchezze, verranno a prendersele, anzi sta già accadendo!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Giulio Zignani

 

 

Don Andrea Piana è il nuovo assistente del Sirino

AGNADELLO – Don Andrea Piana lo scorso 22 settembre, dopo la messa delle 18.30, ha annunciato che lascerà  l’Oratorio di Agnadello e sarà spostato a Soresina, dove inizierà a lavorare il 6 ottobre, dopo otto anni in paese. Don Andrea, 34 anni, è di Mozzanica e il suo addio a Agnadello non avverrà senza polemiche. Don Andrea si è inimicato la locale società di volley, aiutando a creare all’interno della polisportiva una squadra di pallavolo CSI che si è messa in contrapposizione con la società più forte e più anziana, la Gerundo Volley (le due società stanno iniziando ora a imparare a convivere). Don Andrea aveva organizzato non troppo tempo fa in Oratorio i fuochi d’artificio, fatti senza permesso. Don Andrea, infine,  aveva inaugurato la festa dell’Oratorio san Giovanni Bosco, che come è noto è a un tiro di schioppo dal centro del paese e circondato da case, con la discoteca fino alle 2.30 del mattino. Nessuno quella notte ha chiuso occhio. Il 29 settembre arriverà in paese il nuovo vicario, Daniele Rossi, 37 anni, di Castelleone oggi a Sant’Ambrogio a Cremona. Anche lui, come don Andrea, è sacerdote dal 2005. Continuerà nella tradizione di don Andrea?

Giulio Zignani

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Domani 29 settembre in duomo a Cremona concerto per Federico Caudana. Ci sarà anche la banda di Trigolo.

downloadTutte le Scholae Cantorum della Diocesi sono invitate a partecipare alla grande commemorazione del maestro Federico Caudana nel 50° anniversario della morte. La serata di omaggio al Maestro di Cappella e Organista si terrà nella Cattedrale di Cremona domani,domenica 29 settembre alle 21.È previsto l’intervento di tutti i cori per tre canti da eseguirsi tutti insieme all’unisono: «O Padre che vegli» (Inno a S.Omobono – Repertorio Diocesano Concordi Laetitia n. 285); «Pange Lingua» (Repertorio Diocesano Concordi Laetitia n. 333); «Lauda Sion» (Repertorio Diocesano Concordi Laetitia n. 325).Ci sarà anche il corpo bandistico di Trigolo.Il ritrovo per la prova d’assieme è fissato nella stessa serata alle ore 20.

Chi è Federico Caudana. Rimasto orfano a soli 3 anni, Federico Caudana ricevette i primi insegnamenti di pianoforte dal M.° Giuseppe Dogliani (1849-1934) presso l’Oratorio Salesiano di Torino-Valdocco, il quale, riconoscendone il precoce talento musicale, lo mandò a studiare a Milano ove presso il Conservatorio Giuseppe Verdi frequentò, tra l’altro, le lezioni di Luigi Mapelli e di Vincenzo Ferroni, diplomandosi successivamente in organo il 28 aprile 1907.
Nel luglio 1907 partecipò al concorso, poi vincendolo, indetto per l’assegnazione del posto di primo organista e maestro di cappella della Cattedrale di Cremona, assumendo l’incarico che dal novembre 1907 durò ininterrottamente fino alla morte, svolgendo parallelamente l’attività di docente di canto corale e pianoforte al Collegio “Beata Vergine”, posto, quest’ultimo, occupato a suo tempo dal famoso compositore cremonese Amilcare Ponchielli.
A Cremona presiedette anche la Commissione Diocesana per la musica sacra; per breve tempo dopo la fine della prima guerra mondiale fu direttore della banda civica e dal 1931 diresse la corale “Amilcare Ponchielli” fondata da Roberto Farinacci. Nel 1909 a Cremona figurava tra i soci fondatori della “Società dei Concerti”.
Grazie alla feconda attività compositiva, nota in tutta Italia soprattutto nel campo della musica sacra grazie alla pubblicazione delle opere, a partire dal 1925, presso la “Casa Musicale Edizioni Carrara” di Bergamo, fu uno dei musicisti italiani a contribuire alla riforma della musica sacra promulgata nel 1903 dal motu proprio di Pio X.
Le composizioni di Federico Caudana sono state in gran parte pubblicate presso la Casa Musicale «Edizioni Carrara» di Bergamo (428 titoli), tra le quali: 13 Messe, 7 opere teatrali per la gioventù, 12 cantate, 64 canti eucaristici, 59 canti mariani, 33 canti natalizi, 70 canti vari, 39 pezzi per organo, 18 composizioni per banda, 110 inni e canti accademici vari.
Giulio Zignani