Mese: marzo 2013

Oggi il mercato straordinario dell’angelo

Oggi la piazza del capoluogo si riempe di maschere, suoni, giochi e colori. Trattenimenti gastronomici e danzanti. Gare popolari.
[Lunedì di Pasqua Mercato straordinario dell´Angelo di Soresina: per secolare tradizione, si tien l´evento, che si protrae per l’intera giornata, è animato da trampolieri, pagliacci e giocolieri, con esibizioni di ballerini e cinofili, un concerto della banda municipale e mostre d’arte sul tema degli Angeli. Un gran numero di visitatori, provenienti anche dalle località vicine, si è riversata per l’occasione nella nostra cittadin. La manifestazione sembra concepita apposta per sfatare il detto canzonatorio, che circola ancora oggi nei paesi vicini, a proposito del piccolo mercato settimanale del lunedì che per tutto il resto dell’anno si tiene a Soresina: ..”. do duni e na galina fa el mercat de Suresina”.
È un po’ tutto il centro storico che si anima per dar vita alla Festa del Lunedì dell’ Angelo. Con oltre 140 bancarelle che invadono le vie e le piazze e uno speciale aperitivo in musica offerto ai passanti (ore 11) davanti ai locali del mercato coperto. Chi vuole approfittare dell’ occasione per trascorrere il giorno di Pasquetta fuori porta può partecipare a una delle numerose visite guidate ai monumenti cittadini: dalla sala del Podestà con i suoi dipinti cinquecenteschi alla chiesa di San Francesco, dall’ Osservatorio astronomico all’ ottocentesco Teatro Sociale. In più: spettacoli con artisti di strada, giochi per bambini, palestra in piazza.

GiulioZignani

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Don Paolo Tonghini: la resurrezione di Gesù Cristo

Don Paolo Tonghini e la resurrezione di Gesù Cristo

E’ ancora buio le donne vanno al sepolcro di Gesù, con le mani che tengono rinchiusi gli aromi…vanno a prendersi cura del suo corpo. Sono quelle donne che lo hanno seguito dalla Galilea nel suo ministero pubblico, sostenendolo con i loro beni in ciò che era necessario. Sono quelle donne che stavano sotto la croce…l’avevano guardato morire.
Ora vanno al sepolcro: ciò che le muove è un atto d’amore, di affetto. Lo amano ancora, semplicemente, naturalmente…”non puoi amare la divinità di Cristo se non amando prima la sua umanità e nella sua umanità scopri la sua divinità”.
“Entrarono e non trovarono il corpo del Signore” dice il racconto dell’evangelista Luca. L’assenza del copro di Gesù getta nel loro cuore smarrimento, un vuoto pieno solo di domande. E si aggiunge pure la paura: vedere due uomini vestiti splendidamente. Che contrasti vive la fede pasquale! Che prove!
Perchè cercate tra i morti colui che è vivo? Ecco il nome di Gesù, il Vivente, il Sempre Vivo. Lui è l’autore della vita e la sua missione è germinare vita, fiorire vita.
“Ricordatevi come vi parlò…” dicono i due uomini. Ora tutto esplode…le donne ricordano, credono perchè ricordano, credono non per le parole degli angeli, ma per la parola di Gesù. Credono prima di vedere. Non sono le apparizioni che fanno credere, nè le vesti sfolgoranti, ma ciò che fa credere è sempre la Sua Parola, il Suo Vangelo custodito anche nei giorni dell’assenza, del dolore dello smarrimento. E quelle donne hanno conservato quelle parole perchè le amano, amano il Signore e la Sua viva testimonianza.
E’ sempre la Sua Parola che ci fa incontrare il Vivente.
Buona Notte Santa della Risurrezione…che questa Sua Parola risuoni in tutto il mondo anche questa notte, nel pieno di questo Anno della Fede!
Il Signore è veramente Risorto, è vivo, è con noi per sempre. Alleluia!!!

 

Pasqua ebraica e Pasqua cristiana

 

 

 

 

ResurrectionPer la preparazione della ricorrenza pasquale, la parrocchia di S.Siro ha organizato i seguenti incontri presso il monastero di clausura di via Cairoli con le seguenti riflessioni: ” Fede e contemplazione in unum Deum”, itinerario di fede attraverso il canto gregoriano, esecuzione canora a cura dei ” Cantori Gregoriani, direttore Fulvio Rampi.” Fede e sport-Vivere da cristiani nel mondo dello sport”, intervista al dottor Bruno Pizzul,il più storico e famoso dei giornalisti sportivi. “Fede nei mass media a un passo dal baratro “, testimonianza del giornalista e conduttore televisivo dottor Paolo Brosio, che racconta la sua conversione. “Fede e politica da servo del partito a figlio libero di Dio”,il convertito dall’ateismo radicale …a figlio libero di Dio Danilo Quinto, ex tesoriere del partito radicale italiano , autore de libro “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio. “Fede e cultura”, commento al libro di Andrè Frossardi, “Dio esiste:io l’ho incontrato”,professor Angelo Rescaglio, già senatore della Repubblica.

La Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Quest’ultimo significato si ricava leggendo uno dei più importanti pensatori ebraici: Filone d’Alessandria scrive che la Pasqua è il ricordo e il ringraziamento a Dio per il passaggio del Mar Rosso, ma che ha anche il significato allegorico di purificazione dell’anima[5]. La Pasqua ebraica può essere intesa anche come attesa per il Messia, come ad esempio attesta il Targum Exodi, che descrive la notte di Pasqua come il ricordo delle quattro notti iscritte nel libro delle memorie: la creazione, il sacrificio di Isacco il Passaggio del Mar Rosso e infine la venuta del Messia e la fine del mondo.

La Pasqua cristiana
La Pasqua cristiana ricorda la risurrezione di Gesù, con l’instaurazione della Nuova alleanza e l’avvento del Regno di Dio[.
Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna racchiude quindi in sé tutto il mistero cristiano: con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, ma anche il risveglio alla vera vita. La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.

 
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La Pro Loco ha provveduto al rinnovo del consiglio direttivo e Pier Paolo Bolzoni è stato riconfermato presidente, come anche il desiderio di portare avanti le belle tradizioni soresinesi a partire dal mercato straordinario dell’ Angelo.Questo appuntamento è come un giorno magico, che attira ogni anno migliaia di persone.E’ in atto anche la campagna del tesseramento
La Pro Loco di Soresina è un’associazione di volontariato che ha come scopo istituzionale la promozione turistica della città, e lo fa organizzando, promuovendo, divulgando manifestazioni, iniziative culturali e ricreative che valorizzino le tradizioni locali, coinvolgano la cittadinanza e suscitino l’interesse dei visitatori, aiutata e sostenuta economicamente dai propri soci, dai commercianti e dagli imprenditori che credono in questa attività.
“Per meglio riuscire, dice il presidente Bolzoni, chiediamo la collaborazione di tutti, cittadini e visitatori, non solo nel partecipare alle nostre iniziative o nel contribuire a diffonderle in altri siti, ma anche nel rivolgersi con fiducia a chi, credendo in Soresina, qui svolge la propria attività commerciale o imprenditoriale” . Certo è grazie a loro che nella nostra bella Soresina possiamo trovare quanto occorre: non manca nulla sia sotto il profilo della qualità, dell’assortimento come dei prezzi. C’è la crisi e forse lo shopping subirà un freno, ma ci sarà sempre il piacere di ritrovarsi, per lo svago o per praticare lo sport preferito.
Chissà che la frequenza dei negozi rimasti non manchi come anche in tutte le attività commerciali che aiutano e sostengono, nonostante tante difficoltà, Soresina e la Pro Loco.
.stessa.

Giulio Zignani

La scrittura arte sopraffina

Se anche un artista plastico (che decisamente ha impiegato meglio il suo tempo rispetto a me) definisce la scrittura come “l’arte più sopraffina”, significa che è assolutamente vero. download (9)La musica ha qualcosa di ancora più magico, intangibile, impalpabile, illeggibile – è vero, ha ragione la Vale -, ma non è la scrittura. Di parlare, di esprimersi, di riversarsi verso l’esterno tutti o quasi hanno bisogno, coloro che sono più affascinati dall’arte sopraffina della scrittura leggono e – se sono egocentrici – scrivono. La scrittura è consolazione, premio e disastro al tempo stesso. La scrittura è talvolta ineludibile, per chiarire, per chiarirsi, ti permette e ti obbliga a trasformare pensieri, emozioni e sentimenti in qualcosa che esiste, che rivendica la propria esistenza, perché ti guarda dalla pagina. Una pagina scritta è un dubbio espresso e una decisione presa al tempo stesso, in qualche modo. Dopo averla scritta si prova sollievo comunque, perché quell’ineludibilità è uscita da te e sei libera di andare oltre di dedicarti ad altro con cui riempire il non senso. O il senso.
A volte si ha bisogno, invece, di pigiare tante cose, tanti impegni, si ha bisogno di camminare da un impegno all’altro, di concentrare la mente e il corpo in tanti diversi campi e luoghi, di cercare il senso o di riempire il non senso in tante troppe cose, dimenticando la pagina e il cursore. Temporaneamente.
PUBBLICATO DA STEFANIA CABITZA A 19:08