Mese: novembre 2012

Casalmorano: 7^ mostra del Presepe e Diorami al centro pastorale

Lorenzo_LottoDall’8 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013 presso il Centro Pastorale di via Preyer 7 avrà luogo la 7^ mostra dei presepi e diorami, a cura degli “Amici del presepio” di Casalmorano.Gli orari delle visite: sabato 15-17,30;domenica e festivi 9,30-12 e 14-19.Visite fuori orario per scuole e gruppi contatti con Antonio 339/7427481-0374/340930. L’ ingresso è libero.
Inoltre il 24 dicembre alle ore 23,30 in piazza della chiesa ci sarà la tradizionale fiaccolata per le vie del paese con gli Zampognari. L’organizzazione è dell’ Avis-Aido. Il ritrovo è fissato per le ore 21 in piazza IV novembre.
Ricordiamo che il presepe (o presepio) è una rappresentazione della nascita di Gesù, derivata da tradizioni medievali.
Il termine deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto.
Il presepe moderno indica una ricostruzione tradizionale della natività di Gesù Cristo durante il periodo natalizio: si riproducono quindi tutti i personaggi e i posti della tradizione, dalla grotta alle stelle, dai Re Magi ai pastori, dal bue e l’asinello agli agnelli, e così via. La rappresentazione può essere sia vivente che iconografica
Giulio Zignani

Questa sera in sala Gazza alle ore 21 il ventennio di “Aiutiamoli a vivere”

Per ricordare i primi vent’anni di attività “Aiutiamoli a Vivere” di Soresina ha programmato per questa sera alle ore 21, presso la sala multimediale V.Gazza (cortile osservatorio astronomico) una serata pubblica in collaborazione con la Pro Loco ed il Fotoclsarà ub “Il Soffietto”,in cui grazie alle numerose foto scattate durante i Tir della Speranza verrà ripercorsa l’attività di questi primo ventennio di attività. “Aiutiamoli a Vivere” di Soresina ONLUS premiata a Terni per i vent’anni di attività
L’associazione Aiutiamoli a Vivere di Soresina O.N.L.U.S festeggia dunque il ventesimo anno di attività: dall’ormai lontano 1993, in cui l’Associazione mosse i primi passi a Soresina ad oggi, e ha sempre proseguito in modo ininterrotto nell’attività di accoglienza di bambini provenienti dalle zone della Bielorussia, colpite dal disastro nucleare di Chernobyl. Anche nel 2012, si è ripetuta questa esperienza, che ha portato a Soresina ed in alcuni paesi limitrofi un gruppo di ragazzi con un età che variava dagli 8 ai 13 anni. Aiutiamoli a Vivere però non si limita alla sola accoglienza in Italia, poiché la propria intenzione è quella di rendere migliore la vita delle nuove generazioni nella loro terra, è questo il grande sogno che si sta cercando di realizzare giorno dopo giorno, con l’aiuto di molti volontari e di tutte le famiglie che hanno voluto aderire a questo progetto.
Ed è di questi giorni la notizia che nel prossimo Convegno Nazionale di “Aiutiamoli a Vivere “, organizzato a Terni nei giorni 7,8 e 9 dicembre, che all’Associazione Aiutiamoli a Vivere di Soresina verrà consegnato un particolare riconoscimento per questa lunga e proficua collaborazione.
“In vent’anni, ci ricorda Alessaandro Zanisi, sono stati accolti circa 150 bambini, oggi molti di loro mantengono ancora frequenti contatti con le famiglie italiane, l’avvento delle nuove tecnologie di comunicazione e dei social network, ha inoltre permesso , di ristabilire contatti anche con alcuni ragazzi che da tempo, non erano più raggiungibili.
Dal 1993 , molti volontari soresinesi hanno anche partecipato alle varie edizioni del Tir della Speranza, viaggio con cui si consegnano aiuti umanitari ad orfanotrofi ed ospedali della Bielorussia: è questa un’esperienza particolarmente toccante, perché permette di vedere e conoscere da vicino le realtà di quella terra, così colpita dalla povertà, specialmente nelle zone rurali più lontano dalle città. Anche nello scorso mese di ottobre, la delegazione soresinese composta da Sandro Tironi, Mauro Busnelli, Luciano Galli e Maurizio Stoppelli, ha raggiunto Varsavia in aereo da dove poi il viaggio è proseguito con un autobus: assieme ad altri quaranta volontari, in nove giorni di lavoro sono stati consegnati due tir di aiuti umanitari, a strutture che ne avevano necessità. La visita a questi luoghi, permette di comprendere meglio quali siano le necessità e i bisogni a cui ogni giorno, si deve far fronte.
Ma “Aiutiamoli a Vivere”, prosegue Zanisi, non è solo Bielorussia ma anche Palestina, Romania e Africa: in quest’ultima e più precisamente in Congo, “Aiutiamoli a Vivere” sta lavorando da diversi anni con un proprio progetto e personale espatriato che segue sul posto l’avanzamento dei lavori: si stanno realizzando un centro sanitario ed una scuola, nelle immediate vicinanze di un dispensario medico già attivo e sempre finanziato da “Aiutiamoli a Vivere “. Come è facile comprendere, la diversa realtà ambientale impone metodi di intervento differenti rispetto a quelli utilizzati per la Bielorussia, cosi come è facile capire che non è pensabile – almeno per ora – l’accoglienza in Italia di bambini provenienti da quella terra “.
Giulio Zignani

Intimità spirituale ed il corpo è fatto di carne

Roberta ha scritto per via telematica queste considerazioni, che pubblichiano nella loro interezza e senza aggiungervi alcun commento, grazie alla bellezza del testo. Eccolo:

“La vita è come un teatro …è ciò che ho pensato dopo aver partecipato una sera di questa settimana alle costellazioni familiari . Era la prima volta che mi invitavano a questo tipo di esperienza ed essendo curiosa, ho accettato volentieri l’invito .
Quello che ho visto è stato qualcosa di sorprendente e meraviglioso, mi si è aperto un nuovo modo di vedere la vita , proprio cosi’ .
Nelle costellazioni ci si siede in un cerchio di persone e si lascia libero uno spazio interno che diventa il campo energetico dove si svolge la scena .
Il costellatore è il regista che aiuta il volontario a mettere in scena la sua famiglia.
Ogni persona scelta dal cerchio e messa in un punto del campo , ha un ruolo ben definito , diventa il padre, la madre, la sorella , lo zio etc ..del volontario che diviene lo spettatore.
Ogni persona scelta dal volontario diventa un attore che porta in scena il familiare con tutto il suo mondo di emozioni e lo fa rivivere davanti a tutti .
Ai familiari si aggiungono anche persone scelte per interpretare ad esempio l’Amore, la Morte, la Protezione e vedere come reagiscono i vari attori al loro arrivo.
Il volontario ad un certo punto da spettatore diviene anche attore e può entrare nel campo.
La cosa meravigliosa è come, il volontario fuori dal campo, può vedere nel campo tutto quello che succede interiormente nei familiari e comprendere meglio chi gli sta accanto dando loro aiuto, permettendo cosi’ di liberare certi blocchi emozionali provocati da eventi accaduti.
L’energia che scorre nel campo è molto potente e ti rendi conto di come nella vita si diventa attori di un film..
Quello che ho ricevuto da questa nuova esperienza è stata la prova di come ciò che viviamo quotidianamente è una proiezione del nostro mondo interiore e tutte le persone creano un’illusione , un film dove ognuno diventa un attore che il divino sceglie per aiutarci nell’evoluzione.
Il mondo esteriore è il mondo interiore e viceversa .
Il Risveglio avviene quando inizio a diventare lo spettatore delle scene che vivo perchè comincio a vedere con gli occhi dell’Amore ….sviluppo i sensi superiori e non vedo più con un difetto alla vista ma con gli occhi del cuore…
Le persone che ogni giorno vedo non sono che una parte di me , un riflesso , uno specchio ….partecipanti del mondo interiore .
Allora leviamo la maschera e cominciamo a vedere la luce che cè in ogni persona , ad AMARE ogni persona …
Ogni persona è una parte di me ed è me , proprio come ognuno di noi è parte del tutto ed è il tutto (MICROCOSMO NEL MACROCOSMO).
Cè stato donato un corpo di carne , mente , spirito e la guarigione dell’anima avviene quando prendo coscienza dell’illusione che vivo ogni giorno dove non esiste la separazione ma l’UNITA’.” Giulio zignani

La festa di Cristo Re e l’0ratorio Sirino

La solennità di Gesù Cristo Re dell’universo, celebratasi domenica, serve a ricordarci che da soli non possiamo nulla e tutto quello che poniamo in essere con le nostre azioni senza la grazia di Dio non è niente.La grande statua eretta qualche anno fa in Polonia, la più grande del mondo, ci rammenta proprio questo. Un’opera maestosa che ribadisce questo lato essenziale della nostra fede.Auguriamo a tutti di poter iniziare l’Avvento 2012 rimettendo Gesù al centro della nostra esistenza facendo in modo che sia davvero il Re per eccellenza.
La Pastorale giovanile da alcuni anni speri­menta anche all’oratorio Sirino la difficoltà di incontrare e aggan­ciare i giovani che sempre più spesso appaiono distratti, lontani e indifferenti rispetto alla proposta di un forte cammino di formazione umana e cristiana. Tutti noi abbiamo, in qualche modo, vissuto l’ansia e la frustrazione pastorale di veder sparire pro­gressivamente dall’orizzonte delle nostre comunità i ragazzi che pure, fino alla cresima, abbiamo curato con passione ma anche per trascorrere il tempo libero, per incontrare i propri amici, per compiere attività sportive, per esperien­ze formative o di servizio più vaste, per le attività estive, per laboratori che investono sulle loro capacità creative ecc… Quando questi ragazzi avranno concluso con la cresima l’iti­nerario di iniziazione cristiana avranno, dunque, ancora, dei validi motivi per continua­re a frequentare la propria parrocchia che resterà centro privilegiato dei propri interessi e agenzia formativa capace di incidere sulla loro formazione umana e cristiana. Forse anche per questo motivo, in molte parrocchie della nostra diocesi la pastorale giovanile dopo un intenso lavoro di sensi­bilizzazione del Servizio Dioce­sano, è ripartita dall’esperienza degli oratori che sono sorti con l’intento di creare le condizioni ideali perché i ragazzi imparino a percepire la parrocchia quale luogo accogliente e adeguato alle proprie esigenze, anche ol­tre il cammino del catechismo. I bambini o i ragazzi che fre­quentano l’oratorio si ritrovano in parrocchia non soltanto per compiere il cammino di iniziazione cristiana o per partecipare alla celebrazione della Messa o dei sacramenti,
mentre tutti quanti noi, sacerdoti e ope­ratori pastorali, comprendiamo bene, però che, dopo questa prima fase in cui tante comunità hanno provato a far sorgere degli oratori, occorre puntare sulla qualità e sull’organizza­zione del nostro lavoro, perché tale esperienza non diventi uno sterile tentativo di aggregazio­ne giovanile privo di contenuti di fede e incapace di formazio­ne integrale della persona. Nei prossimi anni credo che occorrerà puntare molto sulla formazione di coloro che negli oratori prestano servizio quali animatori, allenatori ed edu­catori seguendo l’esempio di quanto abbiamo sempre fatto per formare catechisti, ministri istituiti e operatori pastorali in genere: non basta la buona vo­lontà, per stare efficacemente accanto ai giovani occorre una profonda vita spirituale, com­petenza pedagogica e prepara­zione. Molta la strada da fare anche per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro de­gli oratori, l’adeguamento alle normative di legge, l’accesso ai finanziamenti pubblici, l’in­tegrazione nel tessuto sociale delle nostre comunità cittadine e le alleanze educative: in tutti questi ambiti non sono ammes­se forme di improvvisazione ma occorre avere l’umiltà e l’intelligente di “affiliarsi e af­fidarsi” ad associazioni quali l’Anspi o il Csi, che, aldilà di incomprensibili campanilismi, costituiscono un validissimo supporto per i nostri oratori e circoli giovanili.

Simone Renna

Soresina Libera e la casa di riposo

Comune di Soresina
Alla C.A. del Sig. Sindaco
Dott. Giuseppe Monfrini

Nr. 3/2 -2102 di prot.

OGGETTO: Mozione urgente tendente alla tutela, alla conservazione e alla salvaguardia del
Patrimonio sociale Soresinese rappresentato dalla Casa di Riposo Fondazione
Zucchi Falcina.

Il sottoscritto Consigliere Comunale Claudio Maggi, chiede che venga messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la seguente mozione:

P R E M E S S O

Che, ormai da tempo, le condizioni economiche della nostra Casa di Riposo sono devastanti e che le cause vanno ricercate lontane negli anni e che la responsabilità di tale sfacelo va imputata, ed equamente, distribuita alla dirigenza e alla politica che non hanno saputo e/o voluto vedere al di la del proprio naso;
Che pur trattandosi di struttura con natura giuridica di carattere privato è, di fatto, una realtà pubblica che usufruisce di contributi pubblici, vedasi contributo sanitario regionale per una cifra superiore ai 3.500.000,00 € che ottiene e ha ottenuto contributi regionali, anche a fondo perduto, che il C.d.A è nominato con ordinanza sindacale quindi, rappresenta in toto l’indirizzo e la volontà politica della coalizione di turno in carica che pertanto gestisce e manovra denaro pubblico,
Che nonostante ciò non ha mai pubblicamente dichiarato la propria difficoltà gestionale e, soprattutto, non ha mai condiviso con le strutture democratiche e con la cittadinanza strategie, proposte o soluzioni atte a sollevare le sorti precarie della Fondazione, anzi, ha avuto difficoltà di comunicazione e negli ultimi anni si è chiusa a riccio, in nome di un non ben chiaro segreto d’ufficio atto alla tutela della Fondazione stessa, posizione più volte smentita anche da pareri di natura legale;
Che ormai siamo arrivati ad un passo dal non ritorno, soprattutto in considerazione del fatto che non esiste sinergia tra l’attuale Presidenza / C.d.A. e la Dirigenza, anzi si sta verificando un vero e proprio scontro di competenze che inficiano, alla base, tutte le operazione che si dovrebbero porre in atto per attuare la salvezza e la conservazione della stessa Fondazione;
Che risulta inspiegabile, incomprensibile ed inqualificabile tale atteggiamento, quando in questa fase estremamente grave e delicata, tutti gli attori interessati e coinvolti dovrebbe fare un grande atto di umiltà e coraggio, arretrando di un passo, riconoscendo la propria inadeguatezza e, chinando il capo, chiedere aiuto a chi è più esperto e, soprattutto, disinteressato al fine di salvaguardare questa importante e “seconda azienda” del territorio;
Che la cessione / alienazione della Casa di Riposo Zucchi e Falcina, oltre ad essere l’ultima spiaggia, cui non si dovrebbe mai arrivare, denota l’arrendevolezza e l’incapacità della politica a porsi come guida autorevole per la salvaguardia non solo del patrimonio pubblico ma, anche e soprattutto, di una notevole forza lavoro del territorio che, se venisse a mancare, creerebbe ulteriore aggravio alla già difficile situazione economica nazionale e soprattutto locale;
Che in tutta questa deplorevole vicenda non c’è stata la volontà, se non quando ormai tardi, di coinvolgere tutte le strutture democraticamente rappresentate del territorio né, tanto meno, la cittadinanza tutta particolarmente legata, e non solo per motivi nostalgici, alla Casa di Riposo Soresinese;

C O N S I D E R A T O

Che l’attuale C.d.A., pur avendo approvato a fine luglio un piano previsionale e di rientro, redatto dalla Dirigenza, per un importo di circa 350.000,00 € non ha ancora emanato nessuna direttiva e indicazione per l’attuazione di tale piano;
Che lo stesso C.d.A. il 25 ottobre u.s. ha presentato una seconda bozza, solo orale, di un ulteriore proprio piano previsionale e di rientro di circa 500.000,00 € con una ulteriore richiesta di moratoria bancaria per ulteriori circa 400.000,00 € ;
Che detta manovra è stata definita dallo stesso Sindaco, in occasione di riunione con i sindacati e con i capigruppo, presumibilmente inadeguata e insufficiente;
Che alla luce delle ultime dichiarazioni si rende necessario provvedere a seri provvedimenti e decisioni che non possono essere ulteriormente rinviate;
Che tale intervento non può esimersi dalle decisioni di natura strettamente politica;

R I T E N U T O

Che la linea di condotta tenuta dalla Dirigenza e dalla Presidenza/C.d.A. sia decisamente negativa, quindi, non in grado di affrontare in toto e risolvere decisamente la crisi che si è venuta a creare, con comportamenti fuori luogo e ampiamente superati dai fatti;
Che tale atteggiamento oltre a risultare oltraggioso nei confronti della cittadinanza tutta, nonché del Consiglio Comunale che la Rappresenta, non può portare alla risoluzione della crisi e conseguentemente porterà alla perdita del Patrimonio Sociale Soresinese rappresentato dalla Fondazione Zucchi Falcina,

Il Consiglio Comunale

I M P E G N A

L’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco a commissariare la Casa di Riposo Fondazione Zucchi Falcina e, in subordine nel caso ciò non fosse statutariamente fattibile, dare indicazioni inderogabili al C.d.A. di dare immediata attuazione ai programmi fin qui approvati, nel contempo nominare una persona terza, svincolata da legami partitici o personali, profonda conoscitrice delle realtà gestionali delle case di riposo, svincolando la dirigenza di qualsivoglia ulteriore responsabilità, in modo da predisporre, preparare e stendere un nuovo programma previsionale e di rientro, serio, reale e condivisibile sia dalla banche che dalle realtà sindacali. Ciò al fine di avere ampi spazi di manovra e di fiducia poiché, sia le realtà sindacali, bancarie e lavoratrici, in presenza di reali condizioni di rientro, possano ancora dare spazio ad aiuti e interventi fiduciosi nei confronti della Fondazione Zucchi Falcina.

Soresina, 19 novembre 2012

claudio maggi
consigliere di
Soresina Libera

I giovani e la politica

Il rapporto al giorno d’oggi tra i giovani e la politica è molto complesso. Negli ultimi dieci anni vi è stato un cambiamento radicale nell’approccio a questa materia a cui tutti dovrebbero interessarsi in quanto è per tramite di essa che si decide quale sia la cosa migliore per uno stato e di riflesso per i suoi cittadini. I giovani di oggi non si interessano di politica, preferiscono occuparsi di altri argomenti: dai reality della televisione, allo sport, al divertimento del sabato sera. E’ infatti sempre più difficile che alcuni
giovani che si incontrano discutano di argomenti politici, del perché il governo ha preso determinate scelte o quale potrebbero essere le soluzioni per uscire dalla crisi che sta mettendo in difficoltà la maggior parte dei paesi. Anche nella scuole può essere avvertita questa nuova tendenza delle generazioni moderne: basta guardare la propaganda fatta per essere eletti come rappresentante d’istituto o della consulta provinciale e regionale; dove i giovani si preoccupano di apparire e di essere conosciuti dagli altri studenti o magari di saltare qualche ora di lezione piuttosto che svolgere il proprio compito nel vantaggio degli studenti e della scuola stessa. Come si può spiegare questo disinteresse totale dei giovani per questa materia che merita molta importanza in quanto riguarda tutti i cittadini da vicino? La politica è ormai vista come un mondo distaccato dove regna la corruzione, l’interesse personale, la convinzione che ognuno si preoccupi
solo del bene proprio senza badare a quello altrui. Dunque responsabili sono quegli adulti che dovrebbero essere visti come un modello da imitare, che dovrebbero essere da esempio ma con i loro comportamenti non fanno altro che allontanare sempre più quella parte della società che fra pochi anni si troverà a svolgere un ruolo fondamentale nella vita dello stato. I pochi giovani che scelgono di entrare in politica lo fanno per ottenere successo e avere una carriera rapida che permetta di raggiungere gli obbiettivi difficili. In questo complesso quadro è da aggiungere l’assenza di valori da parte dei politici che passano da un partito all’altro, da destra a sinistra, come
se non ci fosse alcuna differenza. Va inoltre ricordato che la classe politica italiana ha un età mediaabbastanza elevata. La conseguenza è che essi non possono comprendere ibisogni dei giovani, la ìloro difficoltà di trovare un lavoro, di fare impresa. Per tutti questi motivi la politica viene percepita come distante anni luce dai ragazzi di oggi che cercano di allontanarsi il più possibile. Spesso ci si
ricorda di loro solo durante le campagne elettorali per ottenere qualche consenso in più, mentre tutto ciò che era stato promesso loro viene chiuso in un cassetto da riaprire soltanto alle prossime elezioni per cercare di ottenere altri voti. E’ di fondamentale importanza affinchè i giovani si avvicinino nuovamente alla politica che gli adulti forniscano i giusti esempi, aderiscano a quei valori che sono propri della Politica vera. Solo
così si potrà sperare di cambiare questa tendenza e attuare quell’opera di rinnovamento della classe dirigente. Noi, giovani che ancora crediamo in valori sani, non possiamo farcela senza il vostro aiuto. Adoperiamoci tutti per il bene della società, per i giovani che devono seguire da vicino la politica e avere un ruolo fondamentale, perché noi giovani, prima di essere il futuro, siamo il presente.
Stefano Sorace

 

Ma ora l’acqua non è più gratis?

Il club” Soresina irriverente “, che ci delizia giornalmente con tanta ironia sulle “robe” o fatti che interessano la nostra città, è proprio tremendo…e non gliene scappa una. Prima hanno pubblicato una foto con una fila interminabile di persone a prendere l’acqua gratis. Ora…sentite questa: “Oooh ho visto che finalmente l’acqua al distributore automatico si paga. L’era ura… tessera ricaricabile di 5 euro e acqua a 5 centesimi al litro. Stranamente ho già visto meno gente ferma a fare rifornimento… come mai non è più buona come prima?”. Ai posteri l’ardua sentenza!     Giulio Zignani