Mese: agosto 2012

Il riscaldamento a Soresina

Nelle strategie di diversificazione e sviluppo delle attività aziendali dell’Aspm ( Azienda servizi pubblici municipalizzati ). si inquadra il progetto di costruzione di un impianto di cogenerazione a gas metano e teleriscaldamento che è stato studiato in una dimensione adatta per una piccola realtà locale come quella soresinese. Si tratta, come noto, di un progetto che prevede una centrale di produzione, alimentata a gas metano, posizionata fuori dalla città, da 5 MW di potenza elettrica e 12 MW di potenza termica, ed una rete di distribuzione di energia termica (acqua calda) per il teleriscaldamento di una parte della città. L’impianto produrrà ogni anno circa 25 milioni di kWh di energia elettrica e 18 milioni di kWh di energia termica. Oltre ai vantaggi energetici ed economici, tale sistema di produzione cogenerativa e di teleriscaldamento consentirà di ottenere benefici ambientali, in termini di riduzione di inquinanti, a livello globale, come emissioni evitate, e di minori ricadute al suolo di prodotti della combustione, per l’eliminazione di numerose caldaie poste in città e la loro sostituzione con un’unica centrale di produzione, posta fuori città, ad alta efficienza energetica e telecontrollata in continuo. Al riguardi, ci è giunta questa considerazione da parte di Angelo Tedoldi:”Pccato che il dimensionamento di tale impianto, soprattutto per la sezione di cogenerazione, abbia alle spalle delle considerazioni che appartengono più alla teoria che alla pratica… 5 MW per un bacino di utenza così limitato (per non parlare delle ipotesi sul piano di acquisizione clienti davvero ottimistiche) è eccessivo, soprattutto considerando lo scenario energetico attuale in termini di incentivi / prezzi dell’energia elettrica ” Giulio Zignani

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Suonano le campane e il comizio viene interrotto

Regona di Pizzighettone- Le scene alla Peppone e don Camillo, così ben descrìtte dal Gaureschi, accadevano, anche se in forma diversa ma la sostanza non cambia, anche a Regona. Eravamo nel 1948 e ferveva la propaganda dei vari schieramenti. In particolare i rossi da una parte e i bianchi dall’altra. E non mancavano le interminabili discussioni, come se tutti fossero stati pagati per tale compito. Ma veniamo ai contendenti. Erano le undici del mattino e, dopo il camto “Bandiera rossa trionferà” seguiva “O bianco fiore. simbol d’ amore” cantatato di rimando dai ” cui de legn “. Poi iniziava il comizio dei rossi, che si erano prenotati per primi. Ma nel bel mezzo ecco che il sagrestano suonava le campane, ligio a quanto richiedeva la imminente funziona liturgica. “Fate tacere quelle campane”, gridavano i rossi, ma il buon Natale non se la dava per vinta,anzi sembrava che ci tirasse dentro a più non posso. Alla fine il comizio riprendeva , poi tutti all’osteria per bere un buonn bicchiere di vino. I rossi avevano il loro appuntamento all’ Enal del Crai, i bianchi “Al Demucratic” di Ausilia. Ma succedeva che si assisteva anche a qualche fuori programma, come quando l’ avversario di turno scuoteva la scala al rivale mentre incollava il manifesto al muro. Ed erano improperi, ma non si arrivò mai alle mani. In findei conti erano tutti amici, divisi,ma con livore alla bisogna, dalla politica… Giulio Zignani

I 50 anni di “Soresina”città. Chi ha il coraggio di celebrarli?

In occasione dei 50 anni di ” Soresina città”, che ricorrono il prossimo 27 0ttobre 2012, sono in cantiere alcune iniziative destinate alle scuole, per rendere partecipi gli studenti a questo ” anniversario”.
A commento di un servizio recente apparso su questo blog”L’altra Soresina “, dove ci si chiedeva: ” Soresina, ma chi sei, dove vai?”, ci è giunto questo breve commento da Vittorina Cavalli:” Piano piano SORESINA è nata, si è sviluppata in ogni senso,ed ora piano piano SORESINA sta morendo. Non c’è più lavoro, le ditte più importanti se ne sono andate, e il comune non ha fatto niente per trattenerle, per ora è rimasta la LATTERIA SORESINA . Soresina nel lontano 1962 è diventata CITTA’,ma per me è solo un grande paese che non ha più nulla ,e non offre nulla….!!!!”.
Soresina sequestrata da un degrado invivibile. Si attende la diffusione di malattie causate dalla sporcizia prima di intervenire? Diego Vairani (Pd) ricorda tra l’altro su ” Rinnova Soresina ” che i vigili un tempo erano 14 e la telesorveglianza non funziona. Fa poi una dura analisi su scelte politiche nemiche dei cittadini. Ed intanto scopriamo la perla della fontana dei giardini pubblici di piazza Marconi. Perchè pulirla? Ma se era uno specchio…
Nel marzo 2011 siamo usciti con questo servizio, con preghiera di rileggerlo e vederne ora i riscontri. “Soresina città pulita “: la si considerava tale fin dai tempi di Borelli. Strade in ordine, ben tenute, era il vanto della città. Poi da un pò di tempo a questa parte le cose sono cambiate: bottiglie di plastica abbandonate in terra, cassonetti della differenziata stracolmi anche in tarda mattinata, quando la città ormai si è svegliata del tutto. E cestini sempre pieni, cartacce lungo i marciapiedi, ceppi di alberi diventati ricettacolo di ogni tipo di rifiuto, materiali ingombranti abbandonati, piccole discariche a cielo aperto…Ecco allora farsi avanti un gruppo di volontari facenti parte della società di pescasportiva Ravanelli, che si fregiano del titolodi ” cacciatori di rifiuti “. Ne hanno parlato tra loro ed è nato il ” gruppo volontari “, che partirà alla caccia dei rifiuti iniziando da via Tagliamento. Cè stato, al proposito, un’ assemblea con la Pro Loco, presente l’assessore Fabio Bertusi per il comune e MaurizioZanibelli per la Ravanelli. Ne è nata l’ associazione ” Soresina Ambiente “, che comprende già una ventina di volontari. Chi vuol farsi avanti, deve dare il proprio nominativo alla Pro Loco. Vi si sono aggiunti anche due rappresentanti del ” Gruppo Verde ” di Annicco, un’ associazione Onlus che agisce con gli stessi intenti. Ovviamente l’ Azienda Servizi Pubblici Municipalizzati ( Aspm ) dà il proprio assenso e sostegno con la fornitura di strumenti e materiale ai volontari. Anche la ” Gelsomino Group ” vi collaborerà, specie per quanto attiene il verde cittadino. Insomma l’ Sos contro l’incività e tenere pulita la città ed il territorio circostante lanciato dal gruppo Ravanelli è stato accolto. In effetti il poblema rifiuti a Soresina è diventato un’emergenza, nonostante il lavoro dell’Aspm e i controlli della polizia locale in molte zone del territorio, soprattutto quelle periferiche, si formano non di rado scariche abusive con rifiuti d’ogni genere. Occorre perciò agire, come già si fa a Pizzighettone e ad Annicco. L’istituzione di un gruppo di volontari che periodicamente intervengano sul territorio per ripulirlo e renderlo più vivibile è una necessità da tutti avvertita. E così già a fine marzo la società Ravanelli riproporrà una giornata di pulizia che interesserà la zona dei Tredici Ponti a Genivolta. E’ un’ iniziativa, che se sarà seguita da altre analoghie come è negli auspici di ” Soresina Ambiente “, sarebbe motivo di prestigio per tutta la città. Anche l’Aspm intensificherà i suoi interventi, ma dovranno essere i cittadini stessi a segnalare le zone in interesse, sicchè il servizio venga potenziato tempestivamente con alcune ore in piu’alla settimana “. Giulio Zignani

100 con lode al giovane pescatore della Ravanelli

Il miglior studente (votazione 100 e lode)all’ esame di maturità al liceo scientifico di Crema è¨ stato un giovane pescatore, il soresinese Riccardo Bassani, che dice di aver ereditato dal nonno Guerrino la passione come iscritto alla società di pescasportiva Ravanelli. Ma non può ovviamente dire da chi ha ereditato la sua eccellenza scolastica.Ciò dipende da molte cose: cosa studia, quali sono le sue capacità di concentrazione, Lo studio poi dev’esser costante, e non eccessivamente lungo salvo causa di forza maggiore. Inoltre, pianificare un metodo di studio è importante perchè evita la dispersione di tempo ed energie.L’ ideale è programmare scalando gli impegni fissi, come nel suo caso fare lo sport e concentrarsi al massimo nel tempo rimanente.Riccardo ha saputo fare tutto ciò e, come martin pescatore, vinse anche un’edizione. Riccardo deve aver idee particolarmente selettive in campo letterario, se ha privilegiato una tesi sul sommo poeta Dante, cui ha accostato una riflessione matematico-scientifca. I dirigenti della Ravanelli non hanno certo nascosto il loro orgoglio per il risultato del loro campioncino, premiandolo con un assegno ed elogiandone le doti intellettuali, con il presidente Walter Zangani ed il direttore sportivo Marco Ferrari. Ci piace, al proposito, accostare Riccardo al grande campione Roberto Trabucco( ¨è appena il caso di ricordare che con questo campione e la squadra da lui capeggiata il Team Ravanelli, fondato nel 1956, ha vinto sei titoli nazionali e quattro volte campione del mondo)… Giulio Zignani

Rivalutate le persone anziane

Il centro anziani è vivo più che mai, sotto la spinta del presidente Vincenzo Taormina, che non manca mai di evidenziare l’utilità delle varie iniziative.L’ ultima, in ordine di tempo, è stata la festa di Ferragosto presso il Centro socioculturale della terza età: pranzo in allegra compagnia, con piatti tipici locali, quindi festa danzante. Proprio tra musica e ballo tutti si sono scatenati come allegri giovanotti. Il prossimo appuntamento è la festa dell’ uva in settembre. Questi incontri sono quanto mai sentiti, infatti, se vogliamo vedere, che fanno la maggior parte degli anziani tutto il giorno? In tempi passati, erano considerati fonti di straordinaria saggezza. A loro e alla loro esperienza veniva affidato il compito di guidare i giovani attraverso i pericoli del mondo. Erano apprezzati, valorizzati, rispettati. Erano una parte attiva e importante della società… Oggi, sono solo pochi fortunati quelli che riescono ad avere una vita se non piena di soddisfazioni almeno degna di essere vissuta nonostante “l’avanzata età”… Non si dà più così tanta importanza ai loro insegnamenti, così come non interessa ai giovani un granché di loro, al punto da spingerli, come noto, a creare un partito che li rappresenti e li tuteli. Il comune s’ è posto giustamente il problema: per creare un centro per anziani, allo scopo di dare loro la possibilità di un punto di aggregazione per isolarli dalla loro solitudine e magari valorizzarli in determinate occupazioni ( il ” vigile nonno ” che assiste gli alunni che attraversano la strada per andare a scuola, pulizia di spazi pubblici e arredo urbano, ordine e tenuta dei pubblici giardini ) ?Il centro di via Leonardo da Vinci si trova in posizione abbastanza centrale e in una zona sufficientemente tranquilla. E’ un punto di riferimento che attira diversi anziani E’ brutto invecchiare, se poi sei solo e non hai più le forze di una volta per fare quelle cose che sei abituato a fare: non essere più indipendente e gestire la tua vita e i tuoi spazi come ti pare e piace è veramente triste. Capita anche che la tua famiglia ti releghi in aree delimitate, ti sposta come un oggetto qua e là… vorresti essere a casa tua, o anche semplicemente in un ospizio per non dare più fastidio a nessuno. Ma questa è l’ultima stazione. Eppure, con un centro per anziani ben organizzato, si possono trascorrere ore serene e sentirsi ancora utili, se impiegati in faccende o lavoretti che non ti fanno sentire inutile. Con la realizzazione del centro anziani, il comune ha dimostrato che essi non sono qualcosa da sfruttare e poi scartare quando non ci servono più, ma valorizzare quelle persone che hanno dato i momenti migliori della loro vita per la società, non escludendoli dal mondo, approfittare della loro saggezza e bontà, senza permettere che i loro ultimi attimi su questo mondo siano macchiati di solitudine e sofferenza. Giulio Zignani

Soresina, chi sei, dove vai?

Soresina, ma chi sei? dove vai, piccola città della bassa irrigua, bagnata da qualche fosso, non hai foreste, non hai spiagge…Sì, hai una natura varia, una tua storia, ma esalti e bruci i tuoi uomini migliori in men che si dica. Certo, l’ oggi ha più valore se è testimone e prodotto di una tradizione. E da esse trai motivi di gioia e dolore, fame, miseria del passato e ricchezza di pochi.Ma hai anche un patrimonio di valori da scoprire. Se c’ è chi ha un opulento presente, è sempre merito delle privazioni antiche?Domande, che i nostalgici si fanno e si chiedono anche perchè Soresina si chiama così, da dove deriva tale toponimo…La tradizione religiosa farebbe derivare nome Soresina da quello del vescovo
“Syro”, dal quale sarebbe poi stato tratto“Syrocina”. Un’altra ipotesi riconduce il
toponimo alla via “silicina”, via di comunicazione costruita dai romani, mentre un’ultima teoria (la più antica e la più conosciuta) lo attribuisce ad una leggendaria superstite ad una pestilenza (Sol Regina appunto), raffigurata anche nell’attuale stemma
comunale. La città vanta probabili origini longobarde (VII-VIII secolo d.C.), tuttavia
divenne importante centro economico solamente a partire dall’anno Mille (periodo in
cui fu feudo dei Bellusco). La storia di Soresina si lega nei secoli a quella di
Cremona e a quella della nobile famiglia dei Visconti, i quali acquisirono per la
prima volta la giurisdizione sulla città nel 1321. Soresina fece parte del Ducato di
Milano anche durante la dominazione sforzesca. Sotto l’amministrazione dei
Marchesi Barbò e nonostante la pressione fiscale dovuta al governo spagnolo,
Soresina seppe conservare un ruolo attivo nell’agricoltura e nel commercio. In questi
secoli (XVI-XVII) vennero costruiti numerosi luoghi di culto, si svilupparono numerose
confraternite e venne risistemato l’impianto urbanisitico della città.
Agli spagnoli subentrarono gli Asburgo, i quali esercitarono la loro giurisdizione
sulla zona fino all’ingresso in Italia dell’esercito napoleonico. Soresina divenne parte
della Repubblica Cisalpina e quindi del Regno d’Italia fondato dal generale francese.
Nel 1814, con la restaurazione asburgica,Soresina ricominciò ad essere un attivo
la città diede un notevole contributo, anche in termini di vite umane: alcuni abitanti
parteciparono alla mitica “Spedizione dei Mille”. Con l’Unità d’Italia, alla tradizionale
attività primaria venne affiancata quella industriale: si svilupparono filande e altre
fabbriche, specie di liquori, di cera, di paste alimentari e soprattutto di latticini.
Nel 1900 venne infatti fondata la nota Latteria Soresinese (oggi Latteria
Soresina). Al termine del Secondo Conflitto Mondiale, la città partecipò al boom economico nazionale, ampliandosi dal punto di vista economico e sociale. A questi anni
risalgono le costruzioni di molti nuovi quartieri residenziali, infrastrutture socioculturali, e produttive. Avresti ora il coraggio, cara Soresina, di distruggere il tuo passato? Giulio Zignani

Ricordiamo 5 grandi personaggi soresinesi

I personaggi che hanno reso grande Soresina e di cui si serba un grato ricordo sono stati:
Francesco Genala(Soresina, 1843 – Roma, 1893), politico e primo ministro ai Lavori pubblici del Regno d’Italia. Emilio Caldara (Soresina, 1868 – 1942), avvocato e primo sindaco socialista di Milano. Giacomo Ponzini inventore della macchina del caffé espresso e di brevetti innovativi di depuratori d’acqua. Arnaldo Bera(Soresina, 1915 – 1999), partigiano e politico. Maurizio Galli (Soresina, 1936 – Cremona, 2008), vescovo cattolico italiano.

ARNALDO BERA nel 1933, si iscrisse al Partito comunista e partecipò attivamente alla Resistenza al nazi-fascismo. Nel 1944, con il nome di battaglia di “Luciano”, fu dapprima responsabile militare provinciale nel cremonese e poi comandante della Brigata Ferruccio Ghinaglia. Arrestato e torturato, non tradì i compagni. In seguito fu trasferito nel carcere di Bergamo e tornò in libertà il 26 aprile 1945.
Nel dopoguerra ricoprì importanti cariche nella CGIL prima e nel PCI poi: segretario della CGIL di Cremona, segretario della Federazione del PCI di Cremona prima e di Varese poi, membro della segreteria della federazione di Milano, segretario regionale della Lombardia e, dal 1951, membro degli organi nazionali del partito.
Il 28 aprile 1963 fu eletto senatore nelle liste del Pci e fu membro della commissione permanente agricoltura e produzione agroalimentare fino al 9 aprile 1964, quando entrò a far parte della commissione lavoro, previdenza sociale. Rieletto senatore il 19 maggio 1968, durante la quinta legislatura fece parte della commissione difes

GIACOMO PONZINI, inventore, contribuìallo sviluppo delle centrali elettriche della Società. Il tentativo di avviare un’attività in proprio è stato animato da un forte spirito di indipendenza, che lo aveva spinto a licenziarsi e ricercare un socio facoltoso al fine di utilizzare i diversi brevetti che gli erano stati riconosciuti. Il capitale iniziale dell’impresa ammontava a L. 15.000, due terzi delle quali versate dal Della Corna e un terzo dal Ponzini. Nello stesso 1910 quest’ultimo ottenne dal ministero il riconoscimento di un nuovo brevetto per un convertitore dell’energia elettrica in calore, specialmente atto al riscaldamento dei liquidi ed alla produzione di vapore, ideò quindi il progetto poi sviluppato nella macchina per il caffè espresso. La ricca corrispondenza che ancora si conserva nell’archivio testimonia la fama che i progetti e le realizzazioni di Ponzini riscossero all’estero.

FRANCESCO GENALA, uomo politico(Soresina 1843-Roma 18939, volontario nel 1859, 1860 e 1866, deputato di sinistra dal 1874 alla morte, fu ministro dei Lavori Pubblici nei primi tre gabinetti Depetri(8maggioo 1883-aprile 1887) e nel primo governo Giolitti(1892-1893) e legò il sio nome allo sbiluppo della rete stradale e alle convenzioni ferroviarie. Nacque suddito asburgico a Soresina, nel Cremonese il 6 gennaio 2843 in una famiglia di piccoli proprietari, da Zeffirino e Diamante Previ. Rimasto orfano di entrambi i genitori a tre anni, dopo gli studi ebbe ben presto una carriera brillante: fu membro dell commissione permanente agricoltura e produzione agroalimentare fino al 9 aprile 1964, quando entrò a far parte della commissione lavoro, previdenza sociale. rieletto senatore il 19 maggio 1968, durante la quinta legislatura fece parte della commissione lavoro, quindi ministro dei Lavori Pubblici. Al servizio della collettività, si distinse particolarmente nel soccorso prestato durante il terremoto di Casamicciola.

MONSIGNOR MAURIZIO GALLI, Vescovo di Fidenza. La Chiesa cremonese in lutto per la sua scomparsa. Ricoverato da tempo presso la Casa di Cura “Ancelle della Carità”, morì a Cremona, all’età di 71 anni, dopo lunga malattia. Venne ordinato sacerdote nel 1961. Dopo esser stato a lungo Rettore del Seminario, venne ordinato Vescovo il 2 maggio del ’98 e prese possesso della Diocesi di Fidenza, a lui affidata, il 7 giugno successivo. Il 30 giugno le condizioni di salute lo indussero a rinunciare all’incarico. Si ritrò a Cremona, presso Villa Flaminia. Fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Il peggioramento complessivo del quadro clinico, aveva già fatto temere il peggio. La notizia del decesso ha suscitato vasta commozione in Diocesi, ma non solo. Durante i recenti lavori all’ultima assemblea della Cei, il Presidente, Card. Angelo Bagnasco, aveva salutato e ringraziato Mons. Galli, assieme agli altri Vescovi che avevano lasciato la guida delle proprie Diocesi, ringraziandoli per il lavoro svolto.

EMILIO CALDARA, sindaco di Milano. Ecco in sintesi il suo programma che fu molto vasto: riassetto tributario e finanziario del comune mediante l’aumento delle imposte dirette e la graduale abolizione delle imposte indirette; decentramento tecnico ed amministrativo del sistema ospedaliero; municipalizzazione delle traravie con criterio di gestione industriale e con la compartecipazione del personale all’esercizio e agli utili; costruzione da parte del comune di case popolari; miglioramento ed estensione dei servizi pubblici; risanamento igienico ed edilizio della città; municipalizzazione degli asili infantili; avocazione al comune ed accrescimento delle opere integratrici della scuola primaria; sviluppo della cultura popolare; controllo igienico delle fabbriche e delle abitazioni; riorganizzazione degli uffici comunali e miglioramento delle condizioni del personale; presidio e tutela della classe lavoratrice.
Giulio Zignani