Mese: giugno 2012

MAINARDI SULL’INTELLIGENZA DEGLI ANIMALI

Soresina- Per iniziativa della biblioteca comunale e dell’ Istituto Bertesi, ha avuto luogo ieri alle ore 17 presso il teatro Sociale un’ importante conferenza del noto etologo, di origine soresinese, Danilo Mainardi sul tema ” Intelligenza degli animali “. Si prevedeva una forte presenza di pubblico, trattandosi, oltre che dell’ interesse per l ‘ argomento, di un illustre professore, di cui Soresina vanta i natali e che il Mainardi non ha mai dimenticato. Mai però si sarebbe pensato che il Sociale non fosse stato in grado di contenere tutto il pubblico , tra cui i 120 insegnanti invitati dal preside dell’ Istituto Bertesi Giuseppe Rocchetta, che ha inserito la conferenza come corso di aggiornamento. Lo stesso Rocchetta, dopo il saluto del sindaco Giorgio Armwelloni, ha tracciato con parole cariche di entusiasmo il curriculum di Danilo Mainardi, che proprio in questi giorni è stato insignito del titolo di ” professore emerito “. Il suo curriculum è veramente prestigioso: dopo la laurea a Parma in biologia nel 1956, è passato prima all’ insegnamento di zoologia, quindi biologia generale e infine infine teologia presso l’Università di Parma, nelle facoltà di Scienze e di Medicina. E’ stato direttore della Scuola di etologia del centro Ettore Majorana di cultura scientifica, quindi di ecologia comportamentale presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche Naturali dell’Universirà ” Cà Foscari ” di Venezia.. E’ presidente onorario della (Lega italiana protezione uccelli), dopo esserne stato per molti anni presidente nazionale. Prima di addentrarsi sul tema, di cui è stato presentato il libro sull’ ” Intelligenza degli aninali ” ( Rocchetta ha ricordato che il Mainardi ha scritto ben 200 libri di alto livello scientifico ), il professore Mainardi ha voluto esternare tutta la sua gioia per questo ritorno a Soresina, che gli ha dato i natali e dove ha frequentato le scuole elementari e medie. La sua relazione ha toccato (anche con l’ ausilio di una lavagnetta dove tracciava in forma didattica segni simbolici )principalmente l’ argomento relativo all’evoluzione del comportamento sociale e sessuale degli animali. In particolare della scelta sessuale, dimostrando l’importanza dell’apprendimento precoce nel determinare le preferenze sessuali. Tra i risultati più importanti della sua ricerca è sicuramente la scoperta che anche le specie animali posseggono in certa misura la capacità tipica dell’uomo di produrre e trasmettere cultura, di trasferire, cioè, da un individuo ad un altro, soluzioni di problemi e innovazioni. Mainardi è un professore di fama mondiale, che ha alternato la scienza divulgativa dall’ università a diverse trasmissioni televisive. Ha incantato un pò tutti, come ci ha detto la presidente della biblioteca Anna Pilla e Mariana Beretta, promotrice principale dell’ incontro. Alla fine è stato salutato con sincero affetto e tanta ammirazione da tutti i presenti, che non avrebbero mai voluto che la conferenza terminasse. Giulio Zignani

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IL GELSO MORUS ALBA E MORUS NIGRA

 

A Regona, nella piazzuola che osa contendere il primato al sagrato della chiesa come una pagina del Guareschi, sopravvive un gelso secolare, tutto cavo all’interno e con tanto di pertugio alla base, dove possono passare i bambini che giocano a nascondino. Non si sa come attinga linfa questo grosso tronco atrofizzato, eppure ad ogni primavera riprende vigore e ostenta fronde rigogliose e bacche dolcissime, destinate ormai ad una razza in estinzione. Caro, vecchio gelso, pensa il nostro; ultima reliquia di mitiche piante del passato, che il progresso ha cancellato, come il grande pino di Baldrighi o la pianta di carrube addossata alla tenuta Rozzi, leccornia già ai tempi dei ragazzi del ‘ 99. E su tutte svettava la grande “albera pirera”, che un fulmine ha poi spezzato nella grande guerra, quasi una rivincita sulla natura contro il male perpretato dagli uomini. Erano i giorni in cui la storia impazziva, mentre il piccolo mondo regonese non trova ormai più riscontri del suo passato nelle nuove generazioni. Solo il gelso sa custodire, quasi eco dei più celebri cipressi del Carducci, tutti quei ricordi nella cavità protetta dalla sua vetusta corteccia.

PAOLO CABBRI L’ ARTISTA ANTICONFORMISTA

Soresina- Barba incolta ma non priva di fascino, l’ inconfondibile cappello schiacciato sulla testa, parco nel sorriso, fuori dalle regole canoniche d’ un’ ostentata eleganza. Parliamo di Paolo Cabri, il pittore e scultore che tutti conoscono. le cui prospettive positive si proiettano in un futuro artistico ” imponderabile “, vista la vivacità e l’ originalità della sua fantasia. Non coltiva sogni ma sa volare alto, come quando nel 1970 si era dedicato alla produzione di altorilievi su disegni del grande amco Antonio Biasini, poi venne il momento delle grandi opere, dal Cristo Sofferente al Buon Pastore, poi i monumenti, e in campo pittorico gruppi di buontemponi all’ osteria, paesaggi lacustri dal cielo cupo e minaccioso, alberi spogli come il pianto dei disperati. E’ un anticonformista, che non teme il giudizio critico degli amanti dell’ arte. Ma lo fa con umiltà e con la forza di chi, dopo aver affrontato un dolore immaginario, trova nell’ arte la sua purificazione ed un nuovo modo di intendere la vita. Va spesso in bicicletta, osserva e vede ciò che altri occhi non vedono. Così lo si è visto scolpire una pianta per dare un segno tangibile alla sagra di un paese, dipingere coi gessetti le vetrine sotto Natale con motivi adeguati alla ricorrenza. Ogni cosa o evento rafforza in lui una vera e propria vena pittorica o scultorea che lo porta sempre sulle tracce di un nuovo mondo interiore, in un’ atmosfera piena di fermento e di linfa creativa, distaccata dai troppo decorativi motivi per tendere a una maggiore consistenza vitale.La sua evoluzione artistica nel corso degli ultimi anni si è fatta essenziale e marcatamente incisiva, ma lui dice che non è contento così: per lui c’ è ancora altro da fare. Giulio Zignani

L’ARTE ALLUCINANTE DI ANTONIO BIASINI

Dopo le nonne, l’ arte. Il fattorino scrittore va a visitare la mostra postuma dedicata alle opere di Antonio Biasini, uno degli artisti di maggior spicco della fertile terra soresinese, scomparso il 20.11.1983 a soli 44 anni, ha avuto un successo come raramente ci è capitato di verificare nelle mostre allestite alla galleria d’ arte della sala del podestà. Per tutto il mese di marzo è stato un accorrere di visitatori, colpiti principalmente dall’ unità ed ampiezza delle dimensioni delle sue figure( sia su carta-carboncino macchiato caffè- che su tela ad olio ), ricurve e imprigionate in un’ esistenza quasi impossibile, i cui presupposti intellettuali ed artistici vengono macerati dalla sofferenza, da un dolore che è insieme trionfo ed esaltazione. C’ è nel Biasini il rifiuto del falso, l’ odio per ciò che sta alla superficie. Qui appare il lato genuino della sua arte, da qui egli ne trae il contenuto. L’ abbiamo v isto per anni vivere così, nel suo mondo staccato, impossibile, fuori dalla realtà, senza compromessi col contingente, in un delirio artistico dove le cellule cerebrali vengono portate all’ eccesso. Un’ arte quasi allucinante, gelo del pensiero nella sua antitesi espressiva, perchè calore e sentimento dolci si leggono nei suoi quadri, rapimento ed estasi di un atto fideistico, che solo dall’ umiltà può raggiungere certe vette. In una parola, un’ arte concepita sì dalla fantasia poetica, ma approvata dal gusto di vivere non in superficie. Biasini si è espresso con una notevole varietà espressiva, passando dal sacro al profano con uguale sentimento di profondo rispetto. Collocare in modo compiuto i suoi quadri in una mostra, non era facile. Giuseppe Zumbolo, che è stato l’ ideatore dell’ iniziativa, ha il merito d’ aver posto il visitatore nelle condizioni di fare un percorso ideale delle opere di Antonio Biasini.
Giulio Zignani

I PIPISTRELLI VAMPIRI

Cani e gatti non sempre hanno vita facile, anche se molti sono i soresinesi che li hanno in casa e li accudiscono con tanto affetto. E’ ancora fresco il ricordo di una ventina di cani morti avvelenati alcuni anni fa nell’ area adiacente al cimitero e soprattutto a Paderno Ponchielli. Si teme un ritorno di questi spiacevoli fatti, dopo che una signora si è vista morire in questi giorni il proprio cane, mentre a nulla è valso il pronto intervento del veterinario. Nonostante le cure praticate, dopo due giorni la bestiola è morta e il referto veterinario parla di avvelenamento. La signora aveva portato, come fanno altri, il proprio cane nel parco giochi di via Milano. La stessa cosa è successa ad alcuni gatti, per cui si pensa ( è questa sempre la versione che viene data ) che ci sia chi depone polpette avvelenate. Il pericolo maggiore, ci vien fatto osservare, è che se un cibo del genere viene portato da una gatta ai propri micini, e in casa c’ è qualche bambino che s’ accosta a quella polpetta credendo di poterla mangiare, sarebbe un bel guaio. Non si tratta di fare allarmismo, ma certo il pericolo ci può essere e comunque anche cani e gatti hanno diritto di vivere. C’ poi tra queste bestiole chi si caccia nei guai da soli, come alcuni cani delle Peschiere visti con tre zampe, per averne persa una rincorrendo il treno, forse attratti per non dire calamitati al suo passaggio, in velocità ancora ridotta perchè poco lontano dalla stazione. Anche qualche gatto in zona Persicana gironzolava senza coda o con mezza zampa staccata o con un solo orecchio perchè assaliti dalle volpi. E’ pure accaduto in via Benzoni che dei pipistrelli vampiri hanno succhiato tutto il sangue alle galline di un pollaio, lasciandole esanimi agli occhi esterefatti della proprietaria, che oltretutto si era accorta che anche le arachidi, da lei faticosamente coltivate nel proprio orto e poi appese al soffitto per farle essicare, sono state divorate da quei pipistrelli. Poi ci sono gli inconvenienti del ” mestiere “, come quei fagiani finiti nelle trappole, poste lungo le rive dei fossi per catturare le nutrie in zona Sentieri. Si dice vita da cani: però si eviti almeno di avvelenarli.Giulio Zignani

PROGRAMMA ASCOM

Soresina 27 giugno 13.08.09
VENERDI 29 GIUGNO:A.S.D. DANZARTE | Selezione di balletti dello spettacolo Sportiva…mente
U.S.D. GILBERTINA | Mini basket e micro tennis
A.V.I.S. INFO POINT | L’importanza del dono del sangue
A.C.A.T. INFO POINT | Distribuzione materiale divulgativo
AIUTIAMOLI A VIVERE | Distribuzione materiale divulgativo e proiezione di alcuni video realizzati nelle zone oggetto degli interventi: Bielorussia e Rep. Democratica del Congo. Saranno presenti le famiglie ed i bambini in accoglienza.
SAN VINCENZO DE PAOLI | Esposizione oggettistica varia confezionata dalle Vincenziane con finalità raccolta fondi ad uso benefico
VOLONTARI SAN SIRO GRUPPO DI OLZANO | Promozione Sagra di Olzano

SARANNO APERTI:
• IL MUSEO DELLE BAMBOLE E GIOCHI VARI DI VIA GENALA 70, UNA STRAORDINARIA COLLEZIONE DI BAMBOLE E GIOCHI DI IERI E DI OGGI
• L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI VIA MATTEOTTI 4, DOVE SARETE ACCOLTI DAL GRUPPO ASTROFILI SORESINESI PER L’OSSERVAZIONE DEL CIELO

IN ATTESA DI “SPORT -CULTURA “DEL 30 GIUGNO

Come ogni anno, viene dedicata una serata speciale, che avrà luogo il 30 giugno prossimo, al ” Sorsinese dell’ anno” per inizitiva di un notissimo concittadino, Angelo Maietti. Roberto Dellanoce, responsabile di un’altra altrettanto valida e riuscitissima iniziativa, la pubblicazione del libro “Soresina in pillole” , avendo avuto sentore che a tale iniziativa non venisse dato il dovuto risalto, ha inviato agli organizzatori di ” Sport Cultura ” la seguente lettera: “Gentilissima commissione Sport e Cultura”Aldo e Mario Maietti a.m.”Con profondo rammarico apprendo che il progetto del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, celebrato lo scorso anno 2011 a Soresina, non viene valorizzato e nemmeno menzionato all’interno del vostro prestigioso riconoscimento denominato “SORESINESE DELL’ANNO”.Come noto, il 150° Anniversario dell’Unità nazionale, ha contribuito, in maniera trasversale ed a livello nazionale, a recuperare il senso di unione che caratterizza la nostra Patria. È questo il fil rouge che ha fatto da stimolo all’intero progetto: unire tutti i saperi e le intelligenze della città di Soresina, con la finalità di rappresentare, ricordare l’Anniversario e destare interesse per le nostre fondamenta storiche, rivivendo quella fase del Risorgimento italiano che ci ha dato lustro nel mondo.Tramandarne la memoria era un dovere civile.Per questo motivo la storia di Soresina si è materializzata in più atti: la rappresentazione teatrale da un lato e la stesura di un volume dall’altro, hanno in qualche modo rispettato il sollecitato “impegno comune” e la “coscienza critica”, così come indicato dal nostro Capo dello Stato Giorgio Napoletano, in un documento di gratitudine per le manifestazioni realizzate.

L’intera manifestazione, con il patrocinio del Comune di Soresina, del Comune di Cremona, Provincia di Cremona e Regione Lombardia si è concretizzata quale unione di espressioni e culture che la Città di Soresina ha inteso rendere protagoniste come attori vivi del proprio territorio, integrando varie espressioni e competenze, pienamente unite per questo evento. Proprio grazie al contributo di autori, collaboratori e sponsor, si è resa possibile la stesura di un volume che sicuramente arricchisce la storia della nostra Soresina e dunque di quell’Italia che crede fermamente nello spirito di unione.La finalità ultima del progetto è consistita nella raccolta fondi destinati alla beneficienza”.
A sua volta Angelo Maietti ha immediatamente riscontrato la missiva con questa risposta: “Ho letto con molta attenzione il tuo scritto, non mi sono affatto dimenticato di voler esaltare “Soresina in Pillole”, anzi, posso dirti che ci sarà un grande appoggio personale in questo fattore, come sai nella serata sarà premiata Adele Emilia Cominetti, che a sua volta è una dei curatori del libro in questione con Annalisa Tondini e Roberto Dellanoce, per questo ho un richiamo particolare, quello di avere a disposizione in quella serata un illustrissimo personaggio che è Alberto Previ.
A lui ho dato l’incarico di presentare la professoressa prima della premiazione e
a lui ho dato il mandato di parlare di questo libro, ma non solo proprio
stamattina ho parlato con Roberto è ho chiesto se potessimo avere alcune
copie del volume sarebbe cosa gradita da consegnare a Sua Eccellenza il
Prefetto, lo stesso Roberto mi ha detto che il libro è in vendita, ma
faccio presente che abbiamo già speso circa 10.000 euro, e finora sono
tutti sulle nostre spalle.Comunque ti posso garantire che faremo il possibile per sviluppare questo evento, perchè ricordiamocelo, 25 anni sono il premio Sport e Cultura, 50 gli anni della Città di Soresina e 150 gli anni dell’Unità d’Italia, tre
date da ricordare immensamente per chi ha fatto la vita di Soresina
Ciao Maietti ”
Dal canto nostro ricordiamo che il concetto moderno di cultura si può intendere come quel bagaglio di conoscenze e di pratiche acquisite ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione. Tuttavia il termine cultura nella lingua italiana denota più significati principali di diversa interpretazione Tu, caro Angelo,in tutti questi anni, lasciatelo dire, hai dato dimostrazione che sport e cultura sono forme espressive di vasta popolarità, e non di èlite. Ora io ti faccio presente, data la nostra amicizia, che c’ è un avvenimento, come ben sai, che è stato il clou dell’anno. Sono i 150 anni di Soresina espressi in un libro, di cui ho collaborato molto anch’ io, cercando i vari avvenimenti di tutti quegli anni. Ciò che mi permetto di chiederti è, non tanto attanerti, come giustamente fai, alle votazioni tramite schede, ma evidenziare in iuna forma speciale fuori programma , si fa per dire, il libro ” Soresina in pillole”,ove sono contenuti tutti gli avvenimenti in argomento. Come sai, tale iniziativa ha avuto riconoscimenti ufficiali di primissimo ordine, dalla bandiera dd’ Italia inviata dalla Repubblica alla partecipazione delle massime autorità d’ogni ordine e grado. Quindi ti pregherei di dare il massimo risalto all’evento quando farai la serata per il Soresinese dell’ anno , insomma come fosse un ” fuori sacco “. Giulio Zignani